Optional (non) necessari (?)

Dopo il grosso aiuto ricevuto in occasione del sondaggio per il nome da dare al mio nuovo personaggio di Dungeons & Dragons, ho deciso di sfruttarvi biecamente per vedere se qualcuno è in grado di risolvermi un altro dubbio semi-esistenziale…

In un post di qualche settimana fa accennavo alla completa anarchia nel regno delle taglie degli abiti per bambini, davanti alla quale mi ero trovata cercando di smistare alcuni scatoloni di vestiti che ci erano stati passati da una zia del Consorte per l’Aquilina. Ebbene: la zia del Consorte non è stata l’unica a passarci “roba”… da qualche mese siamo più o meno regolarmente foraggiati anche dalla vicina di casa della nonna del Consorte, che ha due nipotine.

Per non parlar delle tre sporte di giacche, tute, pigiami (pure la salopette da neve!) – da maschietto, ma starem mica a formalizzarci… che poi tanto l’Aquilina la scambian da maschio pure se le metto il tutù della Fracci- che mi sono arrivate anche dalla nuora di una cara amica dei miei, che ha un bimbo di tre anni.

Tutta roba in stra-ottimo stato, che all’età dell’Aquilina si cresce talmente in fretta che i vestiti non arrivano a rovinarsi prima di esser diventati troppo piccoli… E ci fa tutto comodo: di sto passo, fino a quando la pupa non inizierà a mettere il becco su cosa vorrà mettersi e su cosa le farà schifo (indicativamente intorno ai tre anni, direi… =__=) a noi resta solo da integrare quel poco che manca.

Ma scusate la divagazione e arriviamo al mio dubbio. Mettendo a posto questa roba, m’è capitato per le mani il capo che vedete nella foto.

Richiamerei la vostra attenzione su:

  1. il bordo di pelo del cappuccio
  2. la fodera in ‘pile
  3. l’evidente trapuntatura e conseguente imbottitura di tutto il gilet, cappuccio compreso.

Messe insieme queste tre cose, per quale stagione dovrebbe essere pensato questo coso? Inverno, giusto?

Bene.

Allora qualcuno mi spieghi: perchè non ha le maniche??!?!?!?

Sinceramente, non sono mai riuscita a capire i capi invernali senza maniche: se è veramente freddo, senza maniche… ti geli! Se invece lo metti tipo in primavera, è l’imbottitura a fregarti: se non evapori direttamente, ti sciogli. Mi vien da pensare che abbiano la stessa furbizia che avrebbe di un costume da bagno trapuntato e imbottito di piumino d’oca…

Qualche anno fa, a Natale, mia zia mi regalò un maglione di lana a maniche corte, con pure una maglina abbinata (a maniche lunghe) da metterci sotto. Pur dubbiosa, rinnovai il completo per Capodanno (ed eravamo a cena a casa di un amico, non in cima a un monte all’addiaccio)… ebbene, non fosse stato che il Consorte s’era vestito troppo pesante e a metà serata tolse il maglione (da me prontamente riciclato) io il brindisi di mezzanotte l’avrei fatto seduta sul cesso, quell’anno.

Il mio dubbio alla fine è questo: quando cavolo si usa una cosa del genere di quella della foto?

Probabilmente sono io che non c’ho il fisico, lo ammetto (del resto, mi davano i brividi anche le tipe con il piumino ascellare e la panza de fori in gennaio, mentre io passavo in bici alle 8.15 per andare a lavoro con il mio cappottone di piumino lungo sotto il ginocchio… e avessi fatto io come loro, avrei passato il resto dell’inverno sul cesso con lo squaraus, sicurissimo). Ma nonostante quel gilet mi piaccia un casino, non ho davvero la minima idea di quale sia la stagione/situazione meteo/temperatura giusta per farlo mettere all’Aquilina per non farle prendere un accidente (in un modo o nell’altro, che sia per congelamento o per evaporazione)!!

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29 pensieri su “Optional (non) necessari (?)

  1. Levi il cappuccio e lo usi la mattina presto o la sera tardi in questi giorni: perché ormai ci svegliamo (oggi) con 8° e la sera dopo il tramonto va giù di brutto almeno da noi, ma l’atmosfera ancora si non è totalmente raffreddata! Se è grande le andrà bene in marzo-aprile del prossimo anno, quando iniziano temperature più miti ma ancora farà freddo, perché è la sensazione di percezione freddo che si ha, che conta. sotto, maglietta della salute camicina e maglia di lana o leggera con maniche lunghe, così ha le braccia riparate, ma non è troppo coperta.

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    • Peccato solo che l’Aquilina si svegli alle 9 di mattina (lusso che può continuare a concedersi visto che io sono a casa e lei non va al nido) e che la sera non esca… (non ancora, quanto meno… ma dubito che la lasceremo andare al pub ancora la primavera prossima).
      Questo solo per dire che il tuo consiglio è sensato… ma che continuo a non trovare occasioni in cui farglielo mettere prima che non le stia manco in un polpaccio! T__T

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  2. Domanda interessante mia cara Watson…concordo col primo commento di Renata, credo si possa usare in caso di “emergenza” mattino e sera con sotto un bel maglioncino spesso o una felpa. Te pensa che mio fratello usa quasi solo smanicati, a parte quando fuori c’è 1 metro di neve, mentre io bhè! ho gli stessi tuoi dubbi, anche se come capo mi piace assai ed in questi giorni si potrebbe pure usare.

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    • Sono dell’idea che ognuno abbia il suo “termostato” personale… ho pure io un amico che viene a giocare a D&D costantemente in t-shirt a maniche corte. Se proprio proprio fa freddo – tipo se c’è la neve – allora si mette una giacca… sempre sopra la t-shirt, ovvio! E mica s’ammala più di altri… lui è a posto così.
      Solo che una cosa è “autogestirsi” perchè appunto ognuno sa come sta lui relativamente a caldo e freddo, altra cosa è dover vestire un pupo che non arriva al metro e non spiccica parola (che ne so io, ancora, se l’Aquilina è freddolosa come me, oppure se il suo termostato interno è settato su “tropici”? 😉 )…

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  3. Se penso che qualche anno fa finì sul giornale la vicenda di un Preside di liceo che aveva cercato di obbligare gli alunni a tenere un certo tipo di abbigliamento più… “Consono”… E che scoppiò un putiferio indescrivibile, non solo da parte degli alunni ma anche dei genitori.
    Lo scopo del Preside non era tanto quello far vestire gli alunni da suore e novizi quanto di mettere fine una volta per tutte alle continue visite della alunne, regolarmente piegate in due a causa delle panze all’aria in ogni stazione e con ogni tempo, alla locale infermeria perennemente intasata dalle troppe presenze….

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    • Ricordo anch’io questo fatto… e di come fu travisato completamente l’intento del preside (in quanto preside, tentare di evitare di avere mezze classi vuote per malattie racimolate in modo cretino), soprattutto dai genitori (“La libertà dei pargoli non si tocca! (E poi se no mi manca la scusa per stare a casa da lavoro pure a me, se la prole non s’ammala…)”).
      Categoria che ultimamente – forse causa pressione alta – sembra aver completamente eliminato il sale dalla propria vita.
      Compreso quello in zucca… (sì, sotto certi punti di vista l’Aqulina s’è beccata una madre a dir poco “obsoleta”).

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  4. Il momento giusto è ora! Ad esempio mentre si va al parco: sul passeggino è freschino e i bimbi rimangono fermi, quindi se son più pesanti è meglio, poi mentre gioca, magari al sole, glielo togli. Io perlomeno farei così, anzi, faccio così anche con la giacchina normale, quindi… 🙂
    P.S. a me piacciono i maglioni a maniche corte, e non ci sento nemmeno freddo….

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    • Io pure…
      Del resto, ammetto che in inverno non riesco a portare nemmeno maglioni “scollati”, se sotto non ci piazzo un lupetto (poi vabbè, con le scollature non mi sento a mio agio nemmeno in estate, ma quello è un altro discorso…)!

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  5. In effetti credo che gli smanicati invernali non servano a nulla, fanno solo figo. Ora però devi dirci il risultato del “gioco” del post precedente: qual è il giocattolo che hai preso tu? 🙂

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    • Magari un utilizzo si trova pure… ma niente che non possa essere sostituito tipo da una maglia in più sotto o cambiandosi semplicemente la giacca. A sto punto, penso sian proprio il classico “di più”…

      P.S. La “soluzione” la posto in un commento sotto al post relativo (e grazie per avermi ricordato di farlo… 😛 )

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  6. In genere i bambini sopportano meglio il freddo del caldo, a tal punto che uno dei suggerimenti per contrastare la “sindrome della morte in culla” è quello di far dormire i bambini in una stanza a non più di 15 gradi. Se lo faccio io mi chiudo nel cesso per una settimana, loro si svegliano felici.
    Mia sorella, che ha sposato un olandese e vive a Londra, quando i suoi bimbi erano piccini, adesso stanno finendo il liceo, indossavano una coperta con maniche libere, molto utile e traspirante. Quindi puoi far indossare il capo alla piccolina senza problemi con una bella maglia di lana. Non avrà freddo soprattutto se si muove. Controlla che non le vengano le labbra blu. Scusa la pompa scientifica, ma era per tranquillizzarti. Poi sulla questiome “scemenze di gran moda” sono assolutamente d’accordo

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    • D’accordo anch’io sul fatto che coprire i pupi più del necessario sia controproducente: vedo i malanni che hanno collezionato finora i “colleghi di parco” dell’Aquilina che già dal 1° ottobre le madri incappottavano e insciarpavano… confrontati all’unico raffreddore che s’è beccata lei finora (che sta durando più del solito, secondo me, solo perchè mercoledì ha avuto il richiamo delle vaccinazioni: lunedì le colava il naso, martedì aveva smesso, mercoledì mattina stava bene alle 11 vaccino… e mo’ è da giovedì che è “tornata indietro”… =__=).
      Però mi sa che quel coso lo tengo tipo per quando si va all’Iper a far la spesa… che almeno tra auto e centro commerciale in pratica è sempre “dentro”!

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    • Ecco, sul fatto della gonna però ho i miei dubbi… vabbè che ho smesso di portarle presto (appena son riuscita a impormi con mia mamma… e avevo tipo 12 anni), ma in inverno il solo collant perdeva su tutta la linea rispetto al pantalone! 😛

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  7. In effetti l’utilità dei giubbotti senza maniche ha sempre fatto pensare anche me …
    Ci fu un periodo in cui in cui le maniche erano staccabili e applicabili a piacere, ma non so se esistano ancora capi del genere.
    Secondo me la spiegazione è che con queste “mode” …
    riducono i costi di produzione aumentando i margini di profitto ;-)))
    non credo il capo senza le maniche, costi un 30% in meno rispetto al “manicato”
    e sui modi di vestire della gente …
    … beh, potrei aprire un altro blog :-)))

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    • In effetti, se penso alle volte in cui resto basita io a vedere come si concia certa gente e a quante occasioni in più devi avere tu di vederne ogni giorno… altro che blog! 😀
      Comunque è vero: ho avuto anch’io qualche giacca (anche un giubbotto jeans) con le maniche staccabili… e secondo me così sì che ha più senso!
      Per l’Aquilina, ad esempio, ho trovato un giubbino jeans “sfoderabile” nel senso che all’interno ha fissata una felpina con cappuccio: si possono indossare insieme, oppure anche separatamente…
      Un’altro giubbottino che ci hanno passato è double-face: difatti glielo metto dalla parte grigia… è sempre una giacca da maschietto, ma “un po’ meno” che dalla parte blu.
      Questo giusto per dire che preferisco capi versatili che possano avere anche più di un uso a roba che in un certo senso ti costringe a vestirti “sotto” o “attorno” in un certo modo per forza…

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