Dedra Tribute

C’ho il magone.

E appena vi scrivo per cosa mi direte che è una boiata, ma intanto io è da da ieri pomeriggio che c’ho il magone.

Stavamo rientrando dalla passeggiata pomeridiana con l’Aquilina e mi sono resa conto che quello era l’ultimo passaggio che avrei ricevuto dalla nostra cara vecchia Dedra: stasera dopo il lavoro il Consorte, infatti, va a ritirare il/la Qubo (fatemelo/a prima conoscere, poi deciderò se è maschio o femmina).

E m’è presa appunto una botta di malinconia grossa come una casa… più o meno come quando mio padre ha sostituito la sua Delta, ma lì potevo essere giustificata se non dall’età che avevo quando l’ha rottamata (17 anni) da quella che avevo quando l’aveva comprata (4 anni)… età in cui dare una personalità agli oggetti è più semplice che leggere le insegne dei negozi.

E insomma, stavolta che di anni ne ho il doppio esatto della volta della Delta… sì, suppongo sia un po’ cretino trovarsi col groppo in gola perchè si fa demolire una macchina.

Solo che… solo che quella macchina mi ha portata all’altare (beh, qualche metro più indietro, ovviamente: insomma, anche chiedendo il permesso, dubito che Don Giordano l’avrebbe lasciata entrare in chiesa…), ci ha portati in viaggio di nozze in Val di Fassa, poi in Puglia a trovare la mia amica F., e qualche anno dopo in Veneto da Patt e gli altri.

E, solo un annetto fa, ha compiuto un’altra impresa ben degna di nota: ha portato a casa l’Aquilina dall’ospedale.

Tutto questo volendo poi sorvolare sui 10 anni di onoratissimo e liscissimo servizio della nostra Dedra (fatto salvo per il fatto che sembrava avere una calamita nel bagagliaio, per ben tre volte s’è ritrovata con la parte posteriore da dover sistemare… ne parlai anche in un vecchio post).

Ecco, so che è da idioti, ma pensare di ripagarla di tutto facendola demolire… mi sembra quasi come sbolognare al canile un cane anziano perchè è arrivato un cucciolo. Solo che qui la faccenda è un po’ differente, lo so… sarebbe un soprammobile alquanto ingombrante e costoso (tutto questo volendo sorvolare sull’assurdità della faccenda e sulla chiamata del Consorte al Servizio di Igiene Mentale se avessi proposto una cosa simile).

Ergo, mi sa che dovrò farmi bastare i ricordi… e lo stemmino “Lancia” del bagagliaio, che ho chiesto al Consorte di staccarmi prima di consegnarla al concessionario (tanto se è da demolire, mica guarderanno al capello…). 😛

E poi un grazie virtuale via web a quella che è stata veramente una gran gran macchina: buon ultimo viaggio, Dedra! 🙂

P.S. delle 23.20: il commento di Sloggata mi ha fatto venire in mente quella che è la colonna sonora stra-perfetta per questo post. A voi i Megadeth, ovviamente con “Rust in Peace”! 😀

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23 pensieri su “Dedra Tribute

        • So che viene dal latino, ma data la mia antipatia innata per questa lingua… come puoi immaginare la prima cosa che mi fa venire in mente l’acronimo è la versione in inglese! 😛
          Piuttosto, grazie perchè m’hai dato lo spunto per un’aggiuntina al post che… beh, è decisamente “la morte sua”! 😉

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          • tu ridi ma… quand’ero piccola (stavo in crucconia, ti ricordo) mi chiedevo perché se tutte le istruzioni per elettrodomestici vari erano in inglese, invece sulle cuffiette degli auricolari (stereo ecc) ci fosse scritto R di rechts e L di links… solo anni (tanti) dopo mi sono resa conto che era sempre inglese, right e left.
            oh, ma io da piccola conoscevo il tedesco, mica l’inglese!!

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            • E allora posso dirti che eri già molto più avanti di me!
              Io fino alla prima media non sapevo niente di nulla che non fosse l’italiano (se non qualche parola sparsa, come credo capiti a tutti [se non si vive con il parmacotto sugli occhi], di varie lingue ad minchiam)… mio padre era messo come me, mia madre sapeva solo il francese.
              Ecco, ti lascio immaginare per quanto tempo i vari “L”, “R”, “FFWD” e “RWD” che leggevo in giro (ad esempio sul walkman che mia zia mi regalò per la comunione) sono stati per me una sorta di linguaggio arcano… 😀

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  1. Ecco, ora vi faccio ridere o sclerare … tenete presente che io chiamo “cucciolo” il mio computer portatile. E ogni volta che devo cambiare mi viene il magone 😀

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    • Ridere? Ma figuriamoci!! Crederai mica che le auto siano state le uniche “cose” cui ho dato una personalità e un nome nel corso degli anni (ok, succedeva più spesso quando ero piccola… ma ho anche idea che fosse semplicemente per il fatto che avevo più tempo per fare viaggi mentali)? 😀

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  2. Capita anche a me sai con le auto che cambio …
    poi un dedrone l’ho avuto pure io anni fa …
    nero metalizzato, cerchi in lega, clima che, quando lo accendevo dovevo spingerla e pure (soprattutto) quel migliaio di problemi e problemini che valsero (quasi) un mutuo per tenerla in ordine …
    però però quando la vendetti …
    beh, mille ricordi e tanta tristezza …
    in fondo le auto sono pezzi di vita e nella prox (di vita) se nascerò ricco e abbiente me le terrò tutte, dalla prima all’ultima …
    Pensa che bello rifarci un giro di tanto in tanto
    (ognuno ha le sue malinconie)
    😉

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    • In effetti sarebbe carino! 🙂 Ma ci vorrebbe appunto l’equivalente di una villa ad Arcore per mantenere e ospitare tutte le proprie “carrette”…
      Da parte mia vedo di accontentarmi di un bel servizio fotografico prima della “dipartita”, e dello “scalpo” (uno degli stemmini, appunto: a partire dalla Delta di mio padre, li ho praticamente tutti: quella, la sua Dedra, la 127 che per pochissimo è stata la mia prima auto, la mia Y10… e ora quello della nostra Dedra, che è stato la prima cosa che mi ha consegnato stasera il Consorte quando è arrivato a casa dal concessionario).

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  3. Da demolire una dedra di 10 anni? Ma è ancora una ragazzina. Io la mia panda pur di non rottamarla me la son tenuta ancora un mese ed ho trovato a chi consegnarla per macinare altra strada.
    Non credere che sia così sentimentale, ho cambiato 13 quattro ruote e 5 due ruote (e meno male che la patente l’ho fatta a 24 anni), ma le uniche due che han superato gli 8 anni non le ho fatte demolire (una Regata e una Panda, poi dici le Fiat…)
    Ma no, vedrai che non la demoliscono, la cancellano dal PRA, la spediscono all’estero e la immatricolano ancora.

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    • Dieci anni con noi… ma quando l’abbiam presa ne aveva già 5 sul groppone! E non fosse stato per quella vaccata di doverla reimmatricolare per poter passare la prossima revisione (la storia della targa difettosa/sbiadita di cui parlavo in un altro post), è probabile che le avremmo fatto fare ancora un po’ di strada.
      La rottamazione, però, è una delle condizioni per poter accedere agli ecoincentivi (e devono anche essere auto con almeno 10 anni di vita)… senza i quali non avremmo minimamente pensato a prendere un’auto nuova. Tra l’altro: il suo “sacrificio” ha fruttato 4000 € di ecoincentivi… quando il Consorte l’ha comprata 10 anni fa, la pagò 3700!
      Però sarebbe bello poter pensare all’idea di una seconda vita all’estero… 🙂

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  4. ti capisco benissimo! ancora sto male quando penso alla mia macchinina (che ho avuto per quasi 10 anni, e che era già vecchiotta quando la comprai) rubata da loschi figuri! in qualche modo, ci si affeziona pure a loro 🙂

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    • Penso che alla fine sia più normale di quanto sembri, soprattutto se l'”oggetto” in questione ti ha accompagnato in qualche momento importante della vita 🙂
      E per la questione “furto”, capisco più di quanto vorrei! L’Escort del Consorte fu ritrovata dopo un paio di settimane (e per fortuna in condizioni decenti), ma so bene come si sta…

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  5. Mica è una boiata, purtroppo ti capisco bene. 4-5 anni fa rottamammo la macchina su cui avevo imparato a guidare (era ormai diventata maggiorenne, poteva guidarsi da sola) e la vidi proprio mentre la stavano schiacciando sotto la pressa. Una tristezza che non ti dico.

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    • Ecco, io assistere all’”esecuzione” non so se ce la farei…
      Voglio dire, sono pur sempre la stessa persona che quasi una trentina d’anni fa si preoccupava che – quando nevicò di peso, nell’85 – la Delta fuori in strada sotto la neve non avesse freddo… (mi pare perorassi anche la causa di portarle una coperta…)

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