♫♪♫… Dream on… ♪♫♪

Penso sia una cosa abbastanza comune, quella di avere un sogno ricorrente. Ne ho uno anch’io, che bene o male mi accompagna da quando ero piccola pur con qualche “variazione sul tema” dovuta alla crescita (o all’invecchiamento, fate vobis).

Cerco di spiegare in breve: in pratica, di solito il sogno inizia con la sveglia che suona e io che devo andare a scuola o a lavoro (o comunque in un posto in cui devo assolutamente essere per una certa ora). Ebbene, da lì l’ecatombe!

  • Si rompe una ciabatta (e quasi m’ammazzo),
  • non trovo gli occhiali (e guardate che per un miope può essere una tragedia… perchè senza occhiali non puoi vedere dove son finiti…),
  • finisce il dentifricio (nel senso che mezzo tubetto dell’ultima confezione presente in casa finisce nello scarico del lavandino: son situazioni nelle quali Hulk è una pippa, a confronto),
  • mi cade lo spazzolino (dal water al meandro posteriore di qualche mobile, scegliete voi),
  • la spazzola si fonde con i capelli,
  • i vestiti che mi metto sono a) macchiati b) senza qualche bottone c) strappati da qualche parte d) improvvisamente di qualche decina di taglie in più o in meno (di solito in meno… T__T) e quindi tocca cambiarli (ripetere ad nauseam almeno 3-4 volte),
  • qualsiasi cosa mi infilo, è al contrario. E quando la levo e la infilo “dall’altra parte”… è al contrario lo stesso,
  • si rompono i lacci delle scarpe o si sbraga la lampo degli stivaletti (quando non si spacca qualche tacco),
  • rovescio la tazza del latte appena riempita (mare in cucina),
  • rovescio lo zucchero (avevamo detto del mare? Ecco, toh la spiaggia. Appiccicosa.),
  • rovescio il caffè/nesquik,
  • suona il telefono (e invariabilmente in casa ci son solo io),
  • suona il campanello (vedasi parentesi precedente),
  • suona il cellulare,
  • dimentico a raffica qualche libro/quaderno/l’astuccio il diario oppure il cellulare/il portafogli/l’agenda o tutta la borsa (o zaino di scuola) e devo tornare a prenderlo (ripetere in sequenza singolarmente per tutti gli oggetti citati e qualcuno in più. Nel caso di borsa o zaino dimenticati, ovviamente l’intero contenuto sguscia fuori non li sollevo e/o si rompe tracolla/spallaccio),
  • mi chiudo fuori di casa senza avere le chiavi “e mo’ come lo apro il garage per prender la bici?”, quindi mi tocca far la strada di corsa a piedi,
  • la bici ha una ruota forata,
  • si rompono i freni della bici,
  • la strada è bloccata per lavori/inondazioni/cavallette/invasioni aliene e tocca fare deviazioni che quadruplicano la lunghezza del percorso,
  • arrivo davanti all’ufficio, ma non ho le chiavi dell’ufficio con me (e indovinate chi ha l’incarico di aprire?)…

Devo continuare? Insomma, in quella mezz’ora/un’ora in cui dovrei prepararmi e in cui di norma riesco a far tutto comodamente, succede qualsiasi sfiga possibile e non, immaginabile e non, per cui quel “poco tempo” diventa sempre di meno e l’ansia sempre di più. Una roba spossantissima è dir poco… Cosa? Se poi alla fine riesco ad arrivare dove devo? Ma che ne so… mi son sempre svegliata prima, durante la “preparazione” (oltre al danno, la beffa)! E, tra l’altro, svegliata più stanca che a passar la notte insonne..

Non ho la minima idea se questo tipo di sogno abbia un significato o meno. Non ho neanche mai provato a fare una ricerchina… mi sento esausta solo a pensarci! 😀

Comunque, veniamo al punto. Ammetto che proprio qualche tempo fa mi ero chiesta come mai, trascorso quasi un anno dalla scomparsa di mia madre, non mi fosse mai capitato di sognarla. Oddio, non sono una di quelle persone che ricordano spesso i propri sogni al risveglio… quindi era anche possibile che l’avessi sognata e non me ne ricordassi. Però devo dire che un pochino sta cosa mi rugava… va bene tutto, ma almeno rivederla in sogno una volta, eccheccavolo!!

Vabbè: l’altra settimana finalmente è successo. Sarai stata contenta, direte voi. Seeeh, come no.

E “come” dovevo rivederla in sogno? Dai che è facile…

… ovvio: il dannatissimo sogno ricorrente! In questo caso modificato ad hoc: dovevo accompagnarla al Pronto Soccorso perchè era peggiorata, e ne capitavano di ogni in continuazione per non farci nemmeno raggiungere la soglia di casa (ansia doppia, quindi: per lei che stava male e per il solito “non riuscire ad arrivare”)!

Eh, son soddisfazioni… =__=

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19 pensieri su “♫♪♫… Dream on… ♪♫♪

  1. Purtroppo io non ricordo praticamente mai quello che sogno la notte, quindi non ho un sogno o incubo ricorrente. Gli unici sogni che ricordo sono delle assurdità allucinanti, tipo che rapino una banca in mutande e poi scappo su un monopattino. E non mangio nemmeno pesante la sera, sò scemo di mio 🙂

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    • Guarda, come ho scritto ricordo pochissimo pure io… giusto questo e, a volte, qualche spezzone inverosimile di altra roba che – per una persona normale – presupporrebbe appunto di aver cenato con peperonata e cozze! 🙂 Per dire, in alcuni cambio “ruolo” in corso di storia e comunque – nel mentre – la cosa è assolutamente “normale”… 😀

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    • L’unico sogno “simile” che ricordo è uno in cui dovevo assolutamente andare in bagno, ma non c’era un bagno nel raggio di km. Fortunatamente mi sono svegliata in tempo e sono schizzata in quello di casa… diversamente, sarebbe stato piuttosto imbarazzante! Non ricordo esattamente quando è successo, ma sicuro sicuro che avevo più di 20 anni… 😀

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  2. Sei semplicemente stanca e tesa per cui proietti nei tuoi sogni la paura di non riuscire ad affrontare i tuoi problemi quotidiani, anche quelli più semplici che si trasformano in tragedie.
    I sogni sono sogni e come tali devi tenerli in considerazione, se ti “rendi conto” di sognare uno di questi sogni, ti conviene “convincerti” a svegliarti, guardare la finesta (non chiedermi il perché che non te lo so dire, così ho letto, così faccio quando ho incubi e scema l’ansia!) e poi riaddormentarti, pensando a qualcosa di piacevole o “raccontandoti” una storia in cui tu sei la bravissima, bellissima ed efficentissima protagonista. 😉 provare per credere e … sogni d’oro ;D

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    • Il consiglio di guardare verso la finestra ricordo che me l’aveva dato mia madre… però in un contesto completamente differente: da quello che mi aveva detto lei, bisognava farlo se ci si svegliava durante/dopo un bel sogno perchè sarebbe servito per fissarne il ricordo ed evitare di dimenticarlo. Che le finestre possano essere “ambivalenti” (scacciaguai e cattura bei ricordi)? 🙂

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  3. Noooo ma è bruttissimo! Chissà che angoscia! 😦
    Secondo me il “sogno ricorrente” ti capita proprio per il fatto che ultimamente sei stressata e hai un sacco di cose da fare. So che non è facile ma… prenditi del tempo per rilassarti un po’

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    • In effetti più che “sogno” ricorrente forse dovrei parlare di “incubo” ricorrente!
      Riguardo allo stress… beh, di quello ne avrei da vendere (per le “cose da fare”, invece, potrei direttamente metter su un franchising 😛 )! Però sto sogno mi perseguita – che io ricordi – fin tipo dalle elementari… e all’epoca la parola “stress”, al massimo, poteva ricordarmi quelle pietrine sbrilluccicanti che a volte mamma mi “stirava” su alcuni vestiti! 😀

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  4. Il tuo non è un sogno ricorrente, ma un incubo ahahaha te ne succedono proprio di tutte!
    Il mio sogno-incubo ricorrente riguarda i miei denti, rimango senza, mi cadono, li ingoio, si staccano, marciscono, le peggio cose insomma.
    Per il resto, da quando è morto mio nonno (circa 2 anni fà) l’unica volta che l’ho sognato era nella sua camera, sdraiato su un letto e mi diceva “in questa casa c’è un fantasma!!!!” io guardavo nel corridoio e vedevo questa donna spaventosa, cadevo a terra ed urlavo come una pazza, infatti mi sono svegliata urlando e non sono più riuscita a chiudere occhio..sig… ;(

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    • Brrrrrr! In effetti nessuno dei due sogni che citi è qualcosa con cui piacerebbe passare la notte!
      Un paio di sogni sui denti li ho fatti anch’io un paio di anni fa, ed erano entrambi a base di “cadute” di incisivi o molari… decisamente non mi manca affatto che da allora l’esperienza non si sia ripetuta!!

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    • Bello l’accostamento a Kafka, calza parecchio. E per fortuna che il mio sogno non ricalca quello del romanzo… con la mia fobia degli insetti, non sarebbe mai potuto diventare un sogno ricorrente: ci sarei rimasta secca la prima volta! 😀

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  5. ma il sottofondo è quello dei Depeche Mode ?
    😉

    per le credenze popolari se non hai mai rovesciato il sale è comunque un successo …
    Io non ricordo quasi mai nulla e l’unica ricorrenza è il classico essere sull’orlo del precipizio.
    Devo dire che da giovane lo sognavo spesso, ora invece molto raramente.

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    • Ma magari! Almeno la colonna sonora del sogno si salverebbe… 😀
      Ora che ci penso, anche a me capitava più spesso anni fa. Certo, se poi la piantassi del tutto di sognare roba così mica mi dispiacerebbe…

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  6. La mia ricorrenza invece è il classico panico pre – interrogazione, con relativa interrogazione (da letteratura italiana a storia dell’ arte passando per le altre materie delle superiori 🙂 ) e associato “4, impreparato e al posto ! ” secco del docente di turno

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    • Io invece mi fermavo appunto alla fase “precedente”; dovevo assolutamente andare a scuola perchè c’era una verifica/interrogazione importantissima… e il resto l’ho scritto sopra 😉

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