♪♫… il gatto, il topo e l’elefante… ♪♫

topo♪♫… non manca più nessuno… ♪♫

Ah proprio no: ci son tutti. Abbiam fatto l’en plein! Ecco, i liocorni a seguire mancano pure qua, ma non è che si può aver tutto dalla vita… e non mi pare neanche il caso di esser così fiscali.

Comunque: di gatti (anzi, gatte) ne abbiamo addirittura due, e questo lo sapete già da un pezzo. Il ruolo dell’elefante me lo prendo io di diritto, che se nei due terzi del mio (ex) guardaroba pre-Aquilina non ci entro più un motivo ci sarà, giusto?

E… rullo di tamburi prego… mo’ abbiamo pure il topo!

Non che l’abbia mai visto, eh. Quindi parlo di “topo” sperando in un parente prossimo di quell’antipatico dell’Enzino del Pavmaveggio. Questo perchè preferisco comunque l’Enzino col suo maglioncino e la cravatta a una Pongazza di mezzo metro e 5 chili. Datemi torto, su.

In ogni caso, ormai è sicuro che il nostro garage è abitato. Un dubbio m’era venuto già qualche settimana fa: sistemando sugli scaffali la scorta di ♥ tonnino ♥ (che, vi ricordo, da regolamento interno di casa si scrive proprio così,  aperto e chiuso da ♥. Le gatte su questo non transigono U__U ), avevo notato che uno dei sacchi di croccantini da 2 kg che teniamo di scorta aveva un buchetto. Era un buchetto un po’ strano, questo sì: non era uno strappo, non era un taglio, non era tondo, ma aveva i bordi “smerlati”… tipo nuvoletta. Lì per lì avevo giusto portato su il sacco facendo attenzione a non emulare Pollicino per due piani di scale, per chiuderlo con lo scotch e metterlo in servizio appena possibile. Avevo accennato la cosa al Consorte, ma presi da altri casini (io ero nel pieno degli ultimi scambi d’amore con Eni) nessuno dei due c’aveva fatto caso più di tanto.

Poi un paio di settimane dopo, mentre stavamo sistemando parte della spesa in garage, il Consorte fa “Ma che sono tutti sti croccantini sparsi in giro?” “Mah… o sono di quel sacco che ti dicevo e l’altra volta mi sono sfuggiti… oppure qui c’è un recidivo”. Ecco: buona la seconda. Difatti, altro sacco di croccantini col suo bel buchetto nuvolettato.

E ora che si fa? Perchè lo ammetto… io son cittadina fino al midollo, ma nel senso che davanti a un “problema” del genere mi si fa elettroencefalogramma piatto tra i neuroni. Il Consorte ha suggerito la messa in campo di una trappola o di colla per topi… e io subito a dire che però lo vorrei pigliar vivo per mollarlo fuori. E qui il Consorte ha suggerito l’immagine della Pongazza di cui sopra: dai fori nei sacchi non si direbbe, ma sai mai. Ecco, già davanti alla Pongazza “pentachilo” il mio spirito Sanfranceschiano ha subìto un duro colpo, lo ammetto…

Delegare la faccenda alle gatte (che è il primo suggerimento di tutti quelli cui raccontiamo sta storia) è fuori questione. La Shunrei in coda e vibrisse non è capace di dar la caccia nemmeno a una pallina di gomma. Anzi, a un dado di gomma, che la pallina già rischia di rotolar troppo lontano. Quando un gatto è negato (pigro), è negato (pigro). Leda ha già più lo spirito della cacciatrice, e in effetti in casa non le sfugge nulla di volante e non (anzi, è ghiotta di mosche). Ma avrebbe una penalità altissima per via del territorio di caccia: l’ultima volta che l’abbiamo dovuta portare temporaneamente in garage, poi ha trascorso i due giorni successivi nascosta dietro la TV del salotto. Invece di mezza giornata in garage, pareva avesse passato cinque anni prigioniera dei vietcong. E poi… “Enzino” sarebbe una cosa, la Pongazza tutt’altra pure per Ledina!

In ogni caso, è ufficialmente aperta la caccia al sorcio, il Consorte s’è fatto prestare tre trappolette da dove lavora (tempo fa si ritrovarono con un problema “simile” in officina. Lì a sparire in ufficio furono le caramelle e i cioccolatini tenuti a disposizione di visitatori e clienti in una ciotola. Chiamalo scemo, il sorcio ghiotto di Lindor…). E, se il topo dovrà lasciarci le penne… beh, mi auguro davvero che si tratti della “Pongazza”, chè in caso contrario ho già il magone (io son pursempre quella che davanti alle anguille redivive da preparare per la cena, stava invece preparando una tinozza “Ci vuol l’acqua dolce o salata?” Ma son da friggere, che acqua?” “No, dicevo: vivono in acqua dolce o salata?”)… 😦

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13 pensieri su “♪♫… il gatto, il topo e l’elefante… ♪♫

    • Ti dirò: io ho paura… anzi, siamo sinceri: ho il terrore soltanto degli insetti, o per meglio dire di qualsiasi creatura con più di 4 zampe.
      E’ per questo che se fosse un topino preferirei 100 volte poterlo pigliar vivo.Purtroppo, a giudicare dalle trappole recuperate, ho idea che l’unica a cavarsela solo con qualche ammaccatura sarebbe la pongazza…

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  1. hanno fame poi in primavera spariscono da noi abitano tutto l’anno insieme alle capre e due più ardimentosi vanno a mangiare con loro anche se ci suiuamo noi a una distanza ragionevole (idem quando avevo la prima capra) in inverno vanno anche in garage dove ci sono le scorte di fioccato per le capre. non fanno danni cercano solo riparo e dalle capre aggiungiamo un po di pane anche per loro nella mangiatoia sono campagnoli piccoli e graziosi
    non avvelenarli non se lo meritano

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    • Ti dirò, in caso di topini “di campagna” le mie remore sarebbero soltanto due: c’è troppa roba in garage che mi spiacerebbe se venisse rosicchiata (solo due esempi: libri e fumetti che sono lì semplicemente per mancanza di spazio in casa e i vestiti diventati piccoli dell’Aquilina e per i quali mi serve ancora tempo per trovare il “coraggio” di regalare…), e poi – in caso di “nidificazione” – il fatto che se il topo si trovasse così bene da decidere di metter su famiglia e magari migrare nei garage dei vicini… ecco, i vicini potrebbero non esser così “ospitali” e consenzienti. e soprattutto potrebbero a ragione pigliarsela con noi. Purtroppo il fatto di abitare in città e in condominio riduce le possibilità di “scelta” per tante cose…

      Il veleno l’abbiamo escluso a priori perchè è una crudeltà inutile: il Consorte, da piccolo, ha perso una cagna proprio perchè aveva mangiato delle esche avvelenate lasciate in giro da chissà chi per i topi. Stessa fine, qualche decennio fa, per la persiana “fidanzata” del siamese di mia nonna. Quindi no, “abbiamo già ampiamente dato”.

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  2. Anche qui nella landa abbiamo avuto un’invasione di topolini in dispensa: le trappole servono a poco, e sono piuttosto crudeli. In ferramenta abbiamo trovato una colla apposita, che dovrebbe essere spalmata sul percorso dei piccoli roditori per intrappolarli, ma… 1. da me non ha mai funzionato, non so se perché non l’abbiamo posizionata al posto giusto o perché i topolini la scansavano abilmente; 2. una volta intrappolati, chi ha il coraggio di “rimuoverli”? I gatti cittadini o anche campagnoli sazi di crocchette schifano i topi, se non per divertirsi un po’, ma di solito non sono capaci di ucciderli. L’unica soluzione che davvero ha funzionato qui nella landa è stata una pulizia approfonditissima della dispensa, con svuotamento totale del locale, rimozione dei nidi, delle cacchine e della pipì topeschi (con guanti spessi, mascherina e dosi massicce di amuchina) e… la chiusura ermetica di ogni pertugio dal quale potessero anche solo lontanamente pensare di rientrare. E’ una faticaccia bestiale, e il risultato non è assicurato: capita che ci vogliano più riprese di pulizia per sbarazzarsi dei “clandestini”. 🙂

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    • Quanto a provviste, di sotto in garage c’erano proprio solo i croccantini che potevano risultare appetibili (se escludiamo qualche bottiglia di bibite gassate e un paio di barattoli di caffè solubile, il resto delle scorte alimentari è tutto di sopra), e quelli sono stati spostati. Nidi in giro non ne abbiam trovati, ma a nostra colpa devo ammettere che – pur non usandoli – non abbiamo mai “tappato” i due tombini sul pavimento dei due garage… ed è da lì che deve essere arrivato l’ospite. Non c’avevam mai pensato perchè in 8 anni non era mai successo niente del genere (nemmeno quando di sotto tenevamo anche più roba da mangiare, perchè dovevamo ancora “finire” la cucina), ma adesso mi sento in colpa: avessimo chiuso tutto prima, il topo non sarebbe entrato e non sarei qua ad arrovellarmi! 😦
      Appena sistemata la faccenda, la prima cosa da fare è sistemare pure i tombini…

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