Logica animale

WPPer quanto da piccola mi stesse sulle balle, per quanto ora sto per diventare ufficialmente una fan della Pimpa. Puntata di qualche giorno fa, la Pimpa  va in Amazzonia (e il buono è che partendo dopo colazione lei riesce ad essere a casa per cena, quando qua da noi c’è gente che dovendo prendere la Salerno-Reggio Calabria prima di partire finisce di piantare i datteri  in giardino: così per quando torna, se non tarda troppo, la palma è pronta per il primo raccolto…). E chi ti incontra in Amazzonia? Ma il serpente Adamo, no?

“Dai, dividiamoci la merenda! Tu cosa vuoi, il panino o la mela?”

“La mela!”.

Ohi, non fa una grinza…

Comunque tranquilli: mi sto dopando di cartoni per bambini, ma sono ancora lungi dall’apprezzare i Teletubbies (non foss’altro per il fatto che col cavolo che mi alzo alle 6.30 per vedere se è proprio vero che non s’affrontano. Alle 6.30 già mi tocca alzarmi per vedere se si combina qualcosa online prima del quotidiano crollo della connessione…).

Però ammetto che non mi dispiace questo. Al Consorte invece è bastata mezza puntata per odiarli indistintamente tutti e tre…

L’altro giorno ero al cellulare con lui: io stavo finendo di mangiare il mio pranzo mentre l’Aquilina era lì al tavolo con me a giocare prima di andare a fare il sonnellino, e la TV era rimasta accesa. A un certo punto il Consorte si interrompe e mi fa

“Ma… non starai mica guardando quelle tre bestie?”

“Eh, a quest’ora quello c’è su Rai YoYo”

“Non so come fai. E’ agghiacciante sentirli anche solo come sottofondo al telefono…”

“Tu dici così, ma guarda che l’episodio di oggi è geniale: devon salvare un unicorno incastrato col corno in un albero. E per liberarlo ora lo stanno svitando dal tronco!”

Ecco, voglio esser sincera: la conversazione non si è conclusa così… la parte in corsivo è rimasta “pensiero”. Non son riuscita a spiegare al Consorte cosa stesse succedendo in TV perchè, tra le altre cose con cui mi ha interrotta, ha accennato anche che se io avessi continuato a raccontare lui avrebbe avuto delle ottime attenuanti nel suo processo per uxoricidio.

Però… visto che so che ogni tanto capita da queste parti, e se non ha chiuso la pagina non appena ha visto l’immagine in alto a sinistra… eheh, piccola vendetta: to’ su il riassunto della puntata incorporato nel post! 😛

E forse sì: Teletubbies o non Teletubbies, credo di dover iniziare a preoccuparmi per la salute residua dei miei tre neuroni. °__°

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8 pensieri su “Logica animale

  1. Tanto per dire quanto i Teletubbies riescano ad entrare nella testa di un neonato, noi ne avremo vista una o due puntate qualche mese fa… Beh, la Puzzola a distanza di mesi, riesce a ricordarsi che i Teletubbies “fanno ciao”!

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    • Credo di averlo anche già scritto… provai a far partire una puntata dei Teletubbies su YouTube, l’anno scorso: l’Aquilina era noiosinissima per via delle colichette, le stavo strolgando tutte per provare a distrarla. Ma con a disposizione una pupa di 4 mesi e 30 cm di neve fuori (in piena pianura Padana, ergo equivalenti a 2 metri e 80 di neve in montagna)… le opzioni erano poche. “Mah, vediam sti Teletubbies, tutti gli amici con figli dicon che i pupi ci si ipnotizzano davanti…”.
      Ebbene: all’Aquilina è fregato meno di nulla, io in compenso ho retto 2 minuti e poi ho cercato l’Ape Maia per disintossicarmi… 😄

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    • Noi con Peppa facciamo colazione! 🙂 E ammetto che dopo un attimo di “ribrezzo” iniziale (se sei cresciuta a botte di Hayao Miyazaki e Shingo Araki la grafica dei cartoni animati ha il suo buon peso, diciamolo!) è uno dei cartoni più carini attualmente in circolazione: lì i “bambini” (virgolette d’obbligo, perchè son tutti animali…) sono davvero bambini e come tali si comportano (con tanto di uscite spiazzanti)!

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  2. E se venisse esercitata una qualche forma di ipnosi attraverso quei cartoni? Capisco il Consorte che non sopporta i suoni emessi dai filmati, forse sono fatti apposta per far allontanare i grandi e poter agire al meglio sui bambini.
    Ma no è fantascienza, la mia.
    Però il mio ragionamento un po strampalato parte da un altro più reale. Mi son chiesto come mai io non sopportassi alcuni cartoon e altri si. In fondo le immagini che escono dallo schermo danno emozione. Dove sta la differenza con un cartoon di Disney o di Hanna & Barbera e uno di quelli prodotti negli ultimi anni? Oltre che nei disegni, nel sottofondo musicale. Direi quasi che ci sono dei cartoni di qualità e altri no. Cartoni che curano il bello e altri che riempiono soltanto lo schermo. Io sarei più selettivo, anche Consorte penso. 🙂

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    • Penso che crescere cambi parecchie cose, anche il modo di guardare la TV.
      Tipo per la Pimpa, che sto rivalutando ora. Poi ci sono quelli che non sopportavo da piccola e che pure ora mi stan sulle scatole (i Looney Toones, e non chiedetemi perchè… non lo so, “a pelle”).
      Ci sono cartoni che nel corso degli anni son stati man mano tagliati/censurati/massacrati… Georgie e Lady Oscar per fare due esempi. Tu che li hai visti “au nature”, quando li rivedi prima ci rimani deluso dal non trovare più certe scene… poi pensi che a 7-8 anni certe scene, certi discorsi non li avevi nemmeno capiti nel senso che ha tanto preoccupato i censori. “E’ così perchè è così”, la storia girava, i personaggi si comportavano come dovevano. E chissene se Arthur si infila nel letto con la sorellastra svenuta e nuda, reduce da un mezzo affogamento nel fiume: lo fa per scaldarla, giusto? Bene così, punto. Le paranoie lasciamole ai grandi…
      Questo per dire che forse a volte ci si preoccupa troppo di cosa può traviare i bambini in televisione: ormai bastan 5 minuti di telegiornale o una sbirciata su internet per annullare ore di cartoni “scelti con cura”.

      Arrivando ai cartoni attuali, facendo zapping, ho notato su molti canali un forte “appiattimento”: nel senso che su certe reti qualsiasi cosa diano e a qualsiasi ora… sembra sempre la stessa (per non parlare di canali differenti che effettivamente trasmettono le stesse cose: sti Fantagenitori di cui ho già parlato). Serie insulse in giro ce ne sono parecchie, ma più nei canali per “bambini grandi” (fascia 6-13 anni), già la differenza Rai Gulp-Rai YoYo (0-5 anni, indicativamente) è abbastanza tosta… e qui la cosa diventa già più spinosa rispetto ai canali 0-5 anni.
      Per il momento su Rai YoYo se ne salva almeno il 90% (e ci sono alcune “chicche” carine anche per i grandi: allo schizzinoso Consorte, ad esempio, si potrebbe chiedere di “Nel paese di Babbo Natale”, che c’è una puntata geniale che ormai ha raccontato a tutti i nostri amici…). Me lo faccio bastare, per quella mezz’oretta durante i pasti…

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