Neverending Story – Part 11

morte_eni

Il (c) del marchio Eni è sempre di Eni, il (c) della Morte è sempre di Morte… i festeggiamenti invece son tutti miei! 😀

La storia riprende direttamente da qua (post onorario, a questo punto, della saga “Neverending Story”), perchè è stato qua che mi è arrivato quello che si è rivelato il suggerimento decisivo… E mi è arrivato dal commento che ha lasciato MK66, che merita un riconoscimento pubblico e un ringraziamento specialissimo (ma ringrazio anche tutti gli altri che mi hanno dato dritte in proposito, con menzione speciale per Mika che mi ha anche contattata in privato per darmi informazioni).

In pratica, MK66 raccontava di essersi trovato in un ginepraio simile al mio (per la telefonia, però) e di esserne riuscito ad uscire soltanto quando una “casuale” ricerchina di sua sorella portò a scovare l’indirizzo di un “Mega Direttore Galattico” della società in questione. Il dirigente, allertato, aveva fatto risolvere il casino in un battito di ciglia. Gli indizi che MK66 mi dava per fare un tentativo di questo genere erano “google, wikipedia e email aziendale standard”.

Così, la sera del 29/11/2012, letto questo commento decido che (nonostante il giorno dopo io abbia in programma una visita all’Adiconsum) fatto 30… potevo anche far 31. Sguinzaglio Google… spulcio un pochino… e scovo questa pagina. Tento di confezionare un’e-mail non troppo prolissa, allego i PDF di tutte e quattro le mie raccomandate con relativi allegati (che ormai i fascicoli di studio di quando lavoravo fanno una pippa all’archivio che ho messo insieme su PC per questa faccenda)… alta priorità, invio che ormai son quasi le 23. Bon, andata.

E non mi aspetto nulla. La mattina del 30/11 la passo all’Adiconsum (letteralmente: tra io spiegare, e l’incaricato Adiconsum a leggere, se n’è andata un’ora e passa), la pausa dopo pranzo durante il sonnellino dell’Aquilina, invece, scorre smadonnando allegramente contro l’ADSL che non va per una sega. Fino a quando, sulle 15.30, si apre uno spiraglio in rete… e Incredimail mi scarica la posta. E trovo questa.

Diavoletto cattivo: “Seeeeeh… vabbè. L’ufficio competente… finora ho trovato solo uffici INcompetenti…”. Angioletto buono: “Sì, però intanto ti ha risposto e non ti ha ignorata, come successo finora pure con le raccomandate. E ti ha risposto anche immediatamente, rispetto a quanto han fatto finora”. Si fa ora che l’Aquilina faccia merenda, che dobbiamo andare a giocare a casa di un’amica dei miei che il venerdì fa da babysitter al figlio di una nipote, D., che è più giovane dell’Aquilina di ben 50 giorni. Siamo per strada, quando alle 16.35 mi squilla il cellulare. Prefisso di Torino.

E’ l’Eni. Per la privacy, chiamerò la mia interlocutrice signora Fox. Sintetizzando, mi dice che ha preso in carico la questione, che cercherà di risolverla nel più breve tempo possibile (che abbia bisogno di tempo per legger gli incartamenti, ci credo), mi promette di richiamare e di farmi avere i suoi recapiti. Ebbene, quando rientro dal pomeriggio di giochi con D. … l’e-mail della signora Fox è lì in posta elettronica che mi aspetta (inviata tipo un minuto dopo che abbiamo riagganciato), con tanto di telefono diretto, fax e cellulare.

Per farla breve: nel giro di sette settimane (festività natalizie nel mezzo), 5 telefonate e qualche altra e-mail (perchè convincere questi a metter qualcosa per scritto non è la cosa più semplice dell’universo) ottengo infine questo nero su bianco: “Come anticipato nella telefonata del 18 di dicembre le confermo l’accredito di € 851,57 inserito a sistema con rata manuale (vds videata sotto). In attesa della fattura di storno, le confermo che il saldo debito di € 819,58 relative alla fattura 20101211 non deve essere pagata e le azioni di morosità restano comunque bloccate. A disposizione per ogni ulteriore chiarimento in merito porgo un cordiale saluto.” (c’avevo poi azzeccato, continuavano a chiedermi 800 e rotti € perchè avevano provato a scaricare su di me il costo dell’IVA per aver stornato la fattura sbagliata ad oltre un anno dall’emissione! 😀 ). Sorvoliamo (anche se non è facile) sulla mancata concordanza di plurali con singolari, femminili con maschili e altre promiscuità grammaticali sparse (che sia questo il motivo per cui questa gente è così reticente a scriverti? E’ perchè non sanno l’italiano?) e andiamo al sodo: la chiudiamo praticamente in pari (non credo vedrò mai quei 32 € circa che sarebbero in eccedenza a mio credito), ma porca paletta… dopo tre anni, la chiudiamo!! Vero che, mentre scrivo, non ho ancora ricevuto il documento contabile relativo all’accredito di €.851,57… ma altrettanto vero che, con in mano l’e-mail di cui sopra e relativa immagine del programma di contabilità, stavolta mi sento il fondoschiena piuttosto parato da eventuali altre loro vaccate.

E ora… so di aver già abusato della vostra pazienza oltre ogni decenza, ma mi accorgo anche che questo post è già sufficientemente lunghetto. Ergo: vi rimando al prossimo post, ma è per un buon motivo: la conclusione definitiva dell’intera saga!

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22 pensieri su “Neverending Story – Part 11

  1. Oooooh halleluja! Qui c’è da festeggiare sul serio però!! *o*
    Sono contenta che tu abbia risolto, evvai!

    Io ho fatto scrivere una raccomandata dal mio capo su carta intestata dello studio, direttamente alla persone di cui ti dicevo via email, e ad oggi nessuno si è più fatto sentire per chiedermi soldi.

    Se non è chiederti troppo, riusciresti a passarmi i contatti di Ms. Fox? Sai, nel dubbio, vorrei avere “l’arma di riserva”…

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    • Allora tengo le dita incrociate, che possa esser la volta buona pure per voi!
      Intanto però, a scopo scaramantico, ti passo volentieri quello che ho racimolato (ti mando un’e-mail). Giusto per, eh: che se di questi qua fidarsi è bene, non fidarsi è sacrosanto… 😉

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  2. Beh, non e’ che ho fatto poi molto e sicuramente non merito un post dedicato, ma ti ringrazio (speriamo bene: il mio ego tra poco rischia di venir abbattuto dalla contraerea serba… 😉 )
    A parte le battute, sono felice che il mio suggerimento in qualche modo ti sia stato utile per risolvere questa situazione 😀

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    • Davvero, ringraziarti è il minimo!
      Perchè dopo tutti i mesi e mesi in cui avevo continuato a sbattere contro l’ottusità di callcenter e tizi che rispondevano alle raccomandate perchè “dovevano farlo”, ma palesemente senza avere idea della pratica… le avevo strolgate tutte, ma all’idea di “rompere” ai piani alti ammetto che non ci sarei mai arrivata da sola! O se magari sì, l’avrei scartata a priori pensando che se non mi badavano quelli che dovevano farlo per lavoro, figurati se l’avrebbe fatto un dirigente.
      Sapere che invece questa “tattica” aveva avuto un precedente positivo (il tuo) mi messa sulla via per la soluzione! 🙂

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    • Io il colpo in canna lo terrei ancora per un pochino… sai mai… 😛
      E comunque sì: effettivamente mettere al mondo l’Aquilina forse ha richiesto meno sofferenza (di sicuro per molto meno tempo: il peggio saran state tipo 3 ore, non 3 anni!)…

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    • Comprarlo meglio di no… di là in sala c’è un’intera collezione di bottiglie di spumante ricevute in regalo negli ultimi 3 Natali (sì, siamo bevitori della mutua…)! 😛
      Festeggiare però sì, se riusciamo: per S. Valentino il Consorte ha proposto sushi… se l’Aquilina tiene botta e non si fa affondare dalla vaccinazione antimorbillorosoliaparotitemenincococcoC che ha in programma per il 13 febbraio, il 14 si va tutti al Sushi Wok per una doppia festa S.Valentino/ENI Defeated! 😀

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      • Bravissimi!
        Noi la chiamata per l’mpr la aspettiamo, penso che nel giro del mese prossimo arriverà… Senti, mo’ ti chiedo una cosa, che di sicuro è una gran stupidaggine, ma secondo te, dopo aver fatto quel vaccino lì, non è che potrebbero essere potenzialmente contagiosi ‘sti pupetti? E’ che lo chiederei al doc, ma visto che so che è una vaccata, chiedo a te, che almeno non ci rimetto la faccia… Magari la tastiera sì, che poi mi banni pure dal blog, però, ecco, mi vergogno di meno! 😛

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        • Non sono un medico, ma credo proprio di no… i “virus” iniettati col vaccino dovrebbero essere inerti, tipo pupazzetti di gomma per istruire gli anticorpi su “come son fatti”.
          Pure perchè io all’epoca quello contro la parotite non l’ho mica fatto e nemmeno mi son mai beccata gli orecchioni (e non credo di esser l’unica al mondo in situazioni simili: ad esempio i maschi per la rosolia, che quando ero piccola io il vaccino lo facevano solo alle femmine e a tipo 10 anni)… non penso che vaccinerebbero i pupi “omaggiando” della malattia i genitori! °__°

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