Neverending Story – Part 12

morte_eni

Il (c) del marchio Eni è sempre di Eni, il (c) della Morte è sempre di Morte… i festeggiamenti invece son tutti miei! 😀

Rieccoci qua: come promesso, il gran finale della telenovela. Il capitolo Eni finalmente risolto… tutto a posto? Mmmmh, no… c’era ancora una cosina.

Arriviamo appunto al “lato B” della faccenda: Hera. Che a fine novembre aveva minacciato di staccare il gas se non pagavo quella che io sapevo essere una fattura ancora in sospeso e soprattutto in ricalcolo. Visto che l’e-mail inviata al “Mega Direttore Galattico” di Eni aveva effettivamente smosso qualcosa, mi dico: e se provassi pure con loro? Detto fatto: ricerchina analoga, stavolta complicata dal fatto che sul sito ufficiale non esce nessun indirizzo, a differenza di Eni… solo dei form standard da compilare per inviare segnalazioni. Ma a me non van bene.

Scovo un documento che non c’entra nulla, ma dove compare l’e-mail aziendale personale di un tizio di Hera. E provo a fare un 2+2=4: il nome dell’Amministratore Delegato l’ho trovato… proviamo a sostituirlo nell’e-mail. Detto fatto: mailina con breve spiegazione e in allegato il mio ultimo fax-reclamo a seguito dell’ingiunzione di pagamento. Nel frattempo torno anche all’Adiconsum, e lì mi fanno parlare con il loro contatto in Hera.

Et voilà: la mattina dopo mi chiama una tipa di Hera, questa la chiamamo signora Black, che “poveraccia” s’è vista calare addosso all’unisono superiori e consiglio d’amministrazione. E la faccio brevissima pure qui: nel giro di una settimana da quella telefonata ho avuto “in mano” una dettagliatissima e-mail di spiegazioni/chiarimenti con quello che avevano fatto dall’inizio della pratica fino alla sua soluzione di pochi giorni prima, ho avuto finalmente le fatture con tutti i dati corretti alla perfezione, ho saputo cosa dovevo ancora pagargli (e ho dato subito la mia approvazione al RID relativo), m’hanno addirittura stornato l’addebito di 3,30 € per le spese della loro raccomandata di sollecito di fine novembre (quando ho fatto presente che se avessero chiarito subito la questione, non avrebbero avuto bisogno di mandarla) ed è tutto stra-sistemato.

Peccato solo pensare che se la signora Black avesse mandato ad aprile 2012 (quando è stata emessa la loro prima fattura dopo quella sbagliata) anche solo “metà” dell’e-mail che mi ha scritto a dicembre o semplicemente avesse fatto un’annotazione chiara a sistema (qualcosa di comprensibile dalle sue colleghe dello sportello locale, che invece han continuato ad ripetermi per mesi che “la fattura bloccata era in ricalcolo” quando così non era).. ecco, peccato perchè avremmo risolto tutto otto mesi prima, senza patemi e minacce per me e senza cazziatoni dai MegaCapiSupremi per lei. Amen.

Morale della favola:

se avete problemi di reclami fondati con le utenze, e l’unica cosa che riuscite ad ottenere è di essere ignorati qualsiasi cosa facciate, scriviate o diciate… non fatevi troppe remore e, se riuscite, rompete le palle direttamente ai piani alti (e aggiungete sempre per conoscenza le Associazioni Consumatori, cosa che obbliga il destinatario a rispondervi in forma scritta).

Perchè sebbene abbia scoperto che molti dei maggiori dirigenti delle principali aziende italiane hanno fedine penali più lunghe del curriculum vitae (basta un giretto su Wikipedia, non sto infamando nessuno…), a quanto pare hanno anche molti meno preconcetti di parecchi loro dipendenti, che ignorano i reclami solo perchè sono tali (l’utente ha sempre torto, pare sia l’assioma). E, suppongo, si stizziscono anche parecchio (questo a giudicare da qualche parola scappata alle mie interlocutrici e dalla loro improvvisa sollecitudine nel darsi una mossa dopo le mie due e-mail) di venire importunati per “inezie” che detti dipendenti sarebbero pagati per risolvere e non per complicare facendo al contempo fare all’azienda una figura di melma.

P.S. Di nuovo grazie a tutti per il sostegno, i consigli, i pareri e soprattutto… la pazienza!!! 😀

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32 pensieri su “Neverending Story – Part 12

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  13. Benissimo 😀

    Guarda, una cosa che ho imparato e’ che i grandicapi non vogliono vedere nessun problema sulla loro scrivania pulita e ordinata, quindi se qualcosa arriva su di loro, veramente si incavolano di brutto, e questo e’ il momento esatto in cui qualche “poveraccio” si vede recapitare l’ordine perentorio di risolvere il tutto in tempi brevissimi oppure cercarsi un altro lavoro… (esperienza quasi diretta)
    Mi spiace per il “poveraccio” di turno, ma pare sia l’unico sistema rimasto a noi utenti comuni, per risolvere sbrigativamente le loro ca$$ate!

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    • E’ una cosa che ho sempre cercato di evitare perchè suona molto come un ritorno ai tempi dell’asilo “Se non smetti, lo vado a dire alla suorina!”… insomma, di una pateticità unica: superati i 18 anni,

      sarebbe simpatico poter pensare di avere a che fare con adulti (senzienti, responsabili, ecc.).
      E invece, “dirlo alla suorina” resta tuttora il metodo più efficace per risolvere casini (che tristezza, ma in che razza di paese viviamo…). =__=

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      • Ti posso assicurare che la versione “bambini dell’asilo” e’ sempre perfettamente valida, a qualsiasi eta’ e qualsiasi sia il livello di responsabilita’ delle persone con cui hai a che fare… anzi, solitamente piu’ hanno responsabilita’ e piu’ sono infantili nel loro modus operandi: ho visto dirigenti di azienda sessantenni comportarsi peggio di bambini di due anni… 😉

        > ma in che razza di paese viviamo…
        Non vuoi una risposta, vero?
        Tieni conto che, comunque, c’e’ sempre di peggio… te lo posso assicurare: sto vivendo in un posto al cui confronto l’Italia e’ quasi un paradiso…

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        • Beh, sì era una domanda retorica… 🙂
          Però forse potrebbe esserci un business ad organizzare soggiorni lì dove stai tu: io ad esempio avrei proprio bisogno di poter tornare a pensare che in fondo son fortunata perchè abito in un paese civile dove bene o male non manca niente a nessuno (sì, lo so che questa è utopia in qualsiasi paese o quasi, ma ti parlo di infanzia/adolescenza… quel roseo periodo prima di ottenere il diritto di voto e capire che stavi meglio prima perchè ti risparmiavi una coda e avevi la stessa importanza).

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  14. Yeeee!! Allora è ufficiale! Evvai! 😀

    Solo che non posso fare a meno di pensare a quanto tempo tu (e chi come te) debba perdere dietro a queste faccende per colpa di persone che non hanno voglia o non sanno fare il loro lavoro…
    Guarda te cosa tocca inventarsi per essere ascoltati.
    Tanto più persone oneste, come te, che vogliono sì regolare le loro posizioni contabili ma che non ne vengono messi in grado.

    Tristezza.

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  15. Grande!
    Quasi, quasi scrivo all’amministratore delegato di Telecom Italia:dall’estate scorsa hanno cancellato l’account di alice di mamma e dopo giri di email, raccomandate, ecc.. si è scoperto – grazie ad una tecnica di telecom venuta a cambiare un modem rotto – che la email è stata bloccata per eccesso di spam, Avvisare no?
    Elisa

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    • Guarda, se hai qualcosa “in mano” io ti consiglio di provare, perchè appunto: “avvisare no?”: Il modo per contattare gli utenti ce l’hanno, tutti sti imbecilli… e molte situazioni nemmeno si creerebbero se trattassero gli utenti come persone civili!
      Avevo pensato di fare la stessa cosa (o quasi) anche con quelli di Infostrada (una bozza di mail ce l’avrei pure già pronta) per vedere se si riusciva a risolvere lo schifo che è la nostra connessione ormai da mesi… ma in questo caso il problema è che purtroppo, a livello documentale, è “la mia parola contro quella dei loro teNNici”. Tradotto in italiano: “aria fritta”, visto appunto quanto vengono considerate le segnalazioni e i reclami degli utenti (abbiamo tentato di aprirne almeno 4, negli ultimi due mesi, per poi scoprire ogni volta – alla telefonata successiva – che l’idiota precedente non aveva aperto alcun reclamo)…
      Ah, per non parlar del fatto che in rete, di Wind Infostrada, non si trova davvero manco un indirizzo o un nome di qualcuno. Che già questo m’ha dato di che pensare della loro correttezza in generale.

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    • Quella è un opzione che vorrei tenermi per i dirigenti di Telecom e di Infostrada. Lì veramente non riesco a vedere una sola via d’uscita dallo schifo in cui siamo nella mia zona… sono diventata scema a

      far valere i miei diritti con Eni, e avevo in mano lettere con scritto nero su bianco che mi davano ragione. Con questi delinquenti della telefonia, figuriamoci…

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  16. Ciao ho un problema enorme con l’Eni mi ha fatturato 37274,63 euro,!! mi serve l’email che hai utilizzato, attendo disperatamente una tua risposta

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    • 37000 €uro??? O__O Cavoli, al confronto i 5000 che volevan da me diventano bruscolini…
      Comunque: l’indirizzo che a me ha sbloccato tutto l’ho trovato in questa pagina http://www.eni.com/it_IT/governance/contatti-governance/contatti-governance.shtml, più precisamente ho scritto direttamente alla Badini… che con ogni probabilità non c’entra nulla con i reclami e tanto meno con gli errori come il tuo/nostro, però intanto le cose si son mosse. Se hai scritto qualcosa tu, mettilo in allegato… idem con patate se hai in mano lettere di Eni in cui temporeggiano/riconoscono l’errore/scaricano barile.
      Come ho scritto nel post, il mio consiglio è di mettere per conoscenza (in modo che all’Eni lo vedano) anche un’associazione consumatori (nel mio caso l’Adiconsum, ma decidi tu a seconda di quale ti ispira più fiducia e soprattutto di quale è presente vicino a casa tua (utile per andare a far due chiacchiere di persona).
      Soprattutto: un grossissimo in bocca al lupo!

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      • Grazie, ho già scritto anche al garante, mi faresti un altra cortesia, mi consigli un programma per comprimere i file, utilizzo zip e win rar, ma la compressione è davvero esigua 12% circa mi serve almeno un 20% grazie.

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        • Ecco, sui programmi di compressione mi prendi in fallo: ho su WinRar, ma praticamente lo utilizzo solo per aprire file zippati che mi capitano sotto mano… non ho quasi il ricordo dell’ultimo che ho confezionato io.
          Se devo esser sincera, tutti gli allegati che ho inviato io erano PDF: questo perchè so che ci sono antivirus e firewall che bloccano/eliminano eventuali file “zippati” (.rar, o .zip., per non parlare degli auto-estraenti o di file .exe) allegati alle e-mail… sai mai che la piglino come “scusa” per dirti che non hanno ricevuto i documenti (dovesse servire, per convertire i file in pdf ho due “strade”, a seconda dei file di partenza)

          Non so se i file che devi mandare tu sono immagini o file di testo (tipo word)… quindi scusami se quello che segue è uno sproloquio per te inutile.
          Nel caso delle immagini (soprattutto in .jpg, che è un formato immagine già “compresso” di suo: ecco perchè zippato non rende) si ottengono buoni risultati in termini di “spazio” riducendo le dimensioni dell’immagine (il programmino free che uso io si chiama PIXresizer, ottimo per lavorare su più file contemporaneamente) o mandando immagini in B/N (se parliamo di raccomandate, fax o fatture, i colori importano relativamente).

          Tieni conto che la prima e-mail che mandai io alla tipa, con 4 pdf “cicci” in allegato era sui 6 Mb: più di quello che di solito mi piace spedire in giro per posta elettronica (ancora adesso in tempi di ADSL, preferisco stare sotto i 2-3 Mb), però è stata ricevuta senza problemi.

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