Da topo a ghiro di biblioteca

libriAll’inizio dell’anno scorso, spulciando tra le funzioni di WordPress, scovai un widget nuovo… o che quanto meno non avevo mai notato prima: “Goodreads“. Chell’è? Controllatina veloce e avevo scoperto che si trattava di una sorta di “libreria virtuale”, intesa come la trasposizione in pixel dello scaffale di casa propria: “Ooooooh… posso segnare i libri che leggo man mano e farli venir fuori sul blog!”. Letto fatto, attiviamo ‘sto widget (e difatti lo trovate un po’ più sotto, nella colonna di sinistra).

L’altra sera, entro sul sito per aggiungere l’ennesima “vittima” alla lista (questa). Già che ci sono e che la connessione tiene, vediamo un po’ quanto abbiamo letto l’anno scorso (già che l’iscrizione al sito l’ho fatta proprio all’inizio di gennaio 2012).

Ecco: tristezza.

In tutto il 2012 ho fatto fuori… 34 libri. Una media di uno ogni 11-12 giorni. Insomma…

… per una che tra la quarta elementare e le medie aveva appuntamento fisso il lunedì con la Sala Ragazzi della Biblioteca Comunale (“riporto tre libri, prendo in prestito altri tre libri”)…

… per una che alle superiori macinava minimo quelle 100-150 di pagine al giorno come fossero Cipster (e non parlo dei libri di scuola, quelli erano un extra che in buona misura toglieva tempo alle letture che mi interessavano di più)…

… per una che in quinta superiore sfruttò il “Buono Libri” della scuola da un centinaio di migliaia di lire (veniva assegnato come “premio” a chi riusciva ad avere la media dell’8) per finire di “collezionare” i libri di Stefano Benni (gli altri premiati si buttarono su enciclopedie compatte, dizionari, manuali et similia, insomma il buono libri per la scuola veniva utilizzato per… libri più o meno scolastici. Molto coerente, ma abbastanza deprimente… se me lo concedete. E diciamo che il mio “Stranalandia” faceva la sua bizzarra figura in mezzo alle pile di Zanichelli, Larousse etc)…

… come ho già scritto, una tristezza. E lo so che secondo l’Eurispes [«Il 22,9% degli intervistati, quasi uno su 4, afferma di non aver letto nessun libro nel corso dell’ultimo anno. Fra chi ha invece risposto positivamente, – il 77,1% del campione – prevale chi ha letto da 1 a 3 libri (35,9%); il 16,9% ne ha letti da 4 a 6, l’11,1% da 7 a 12, il 13,1% più di 12»] sono ampiamente sopra la media dei lettori italiani (il dato specifico l’ho letto qui su Cronache dalla Libreria qualche post fa; se qualcuno ha voglia di leggersi l’intero report dell’Eurispes è qua… lunghetto, ma interessante)… ma chissenefrega delle medie, a me piace poco uguale.

E’ vero che ormai il tempo per leggere ce l’ho solo la sera prima di dormire… e che spesso sul libro mi ci addormento proprio sopra (indipendentemente dal fatto che sia avvincente o noioso, l’abbiocco è come il Natale dello spot: quando arriva arriva). In tali casi il Consorte provvede ad estrarmi il volume da sotto quando viene a letto, se se ne accorge (m’è già capitato di svegliarmi a metà notte con lo spigolo di una copertina incastonato tra le costole: ci stavo ronfando sopra, ma sopra proprio)… e anche da questa mia propensione al letargo rapido ho capito che IPad, e-book e quant’altro non faranno mai per me: se mi casca sul pavimento l’ultimo di Camilleri, amen. Se ci casca l’e-book con al seguito un affare da qualche centinaio di €uri, altro che “amen”: lì son madonne che fioccano.

In ogni caso, il mio proposito (in ritardo) per il 2013 sarebbe questo: leggere ancora di più.

Ma cominciamo proprio “benone”: da inizio anno sono soltanto a quota cinque (e col quinto ancora “in corso d’opera” per un tot)… mi sa che migliorare la media sarà una gara dura (soprattutto con il libro che sto leggendo ed il suo gemello seguente, 800 e rotte pagine  ciascuno lì in attesa d’esser lette, e i due volumi che mi fissano con aria di sfida dal comodino “Oh, sì, ciccia… migliora la tua media! Vediamo come te la cavi in meno di 10 giorni con me…”)! =__=

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17 pensieri su “Da topo a ghiro di biblioteca

  1. Carina, ghiro da biblioteca. Ma sai con il tempo acquisisci altre competenze….
    Dai, quando eri una ragazzina era tutto più semplice, ovvio che leggessi di più. Però due mie colleghe hanno aumentato la loro media grazie a ….. non indignarti, neeeeh?! al lettore di ebook. Ce ne sono di fantastici con uno schermo che ti permette la lettura anche all’equatore. Poi se per caso finisci un libro, ne inzia un altro senza problemi.
    Loro sono proprio entusiaste.
    leggi questo pezzo di Repubblica http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/11/02/news/ebook_reader_per_leggere_digitale_ecco_come_scegliere_il_pi_adatto-45748679/
    Ciao

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    • Ma non mi indigno affatto! 🙂
      Anzi, conosco un sacco di gente che ci si trova benissimo… e non dico, se passassi più tempo fuori casa (portarsi appresso il “mostro” di 800 pagine di cui parlo nel post non è esattamente la cosa più pratica di sto mondo!) probabilmente guarderei la cosa sotto un’altra ottica pure io.
      Al momento però sarebbe semplicemente una cosa in più che l’Aquilina – se mi ci trovasse impegnata – tenterebbe di levarmi dalle mani e “sassare” in giro… è già capitato, e il buono dei libri tradizionali è che il pezzetto di pagina strappato posso sempre riattaccarlo con lo scotch invisibile (e un po’ di magone)! =__=

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  2. Lascia stare, ti capisco.
    Io l’anno scorso ho letto pochissimo, e me ne vergogno 😦 Ma tra lavoro (che mi porta via in media 9/10 ore al giorno), palestra, quel minimo di vita sociale, giochi di ruolo, e varie ed eventuali… non mi resta tanto tempo libero ><
    E la sera sono come te, mi cala la palpebra! E' una tragedia…

    Ho risolto comprando il kindle e mettendomi a leggere ogni volta che faccio un viaggio in treno, pullman, metro, etc. Ho trovato che riesco a far fruttare un sacco quel lasso di tempo, e dall'inizio dell'anno ho letto "tantissimo".
    Cioè, sono sempre sotto la mia media ma comunque recupero.

    Dai che ce la possiamo fare *_*

    PS: Io lessi "Eragon" e mi piacque molto, poi il secondo non sono riuscita a continuarlo, dopo 30 pagine l'ho abbandonato… e ad oggi, con vergogna, ti dico che è l'UNICO libro che io abbia mai lasciato a metà u_u

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    • Quando lavoravo, io avevo trovato il modo di sfruttare il tempo degli spostamenti (casa-ufficio, ufficio-tribunale-poste-agenziaentrate-commercialista) per ascoltare un po’ di musica: chiamavo il lettore mp3 (poi sostituito dal cellulare) “l’autoradio della bici”… ma appunto, spostandomi a piedi o in bicicletta c’è ben poco altro che si possa fare nel mentre (non parliamo poi di adesso, che per lo più sono sì a piedi… ma con un passeggino davanti)- 😀

      Per quanto riguarda la saga di Eragon, ammetto che pure io sono rimasta un po’ delusa da Eldest. Tant’è che questa delusione unita al fatto che nel frattempo era defunta la collana cui appartenevano i miei primi due volumi della saga (e quindi il seguito sarebbe stato per forza di dimensioni/edizione differente)… mi ha fatta ritardare di parecchio l’acquisto degli ultimi due libri. Però ammetto che invece Brisingr sta riportando su le sorti della storia… spero che il quarto volume mantenga lo standard!

      P.S. La mia bestia nera “a metà” invece è il Signore degli Anelli: chiuso tombalmente a metà del secondo libro… e col cavolo che lo riprenderò mai in mano! Sì, lo so… per molti “puristi del fantasy” ho appena scritto una bestemmia… 😛

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      • Proverò a riprenderne la lettura, allora, quando finirò un po’ di arretrati (questo vuol dire tra ANNI, allora xD).
        Ecco, pensa che non mi ricordavo nemmeno che si chiamasse “Eldest” il secondo volume… pessima. Solo che probabilmente dovrò rileggere anche il primo, perchè non mi ricordo una ceppa. Uff.

        Dai. No.
        Non puoi avermi mollato a metà “Il Signore degli Anelli”. Non puoi.
        Come mai? Cioè, non ci credo che non ti prendeva la storia, daje.

        Per quanto riguarda gli spostamenti ufficio-tribunale-agenzia-etc purtroppo ultimamente abbiamo le schiav—emmm—praticanti che vanno al posto nostro (e NON è un bene!!), anche se in ogni caso il Tribunale è a 10 minuti a piedi dallo studio e dentro c’è anche l’agenzia delle entrate, per cui…

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        • A inizio volume di Brisingr c’è una cosa bellissima: la sinossi dei due volumi precedenti! M’ero già vista di dovermi prima rileggere quelli (auguriiiii), visto che li avevo presi in mano per l’ultima volta… nell’agosto 2006 (non ricordo che ho mangiato lunedì a pranzo, fa tu…)!! 🙂

          Per il Signore degli Anelli, mi perdevo in mezzo a quel fiume di descrizioni… premesso che non me ne fregava una cippa del colore delle cuciture dell’orlo delle mutande di Frodo, ti dico solo questo: hai presente quando incontrano Aragorn? Tra chiamarlo Aragorn, il Ramingo, Granpasso, Pincopallo, Mario Rossi, Shpalman… ecco, io quando sono usciti dalla taverna non avevo mica capito se e chi si erano portati dietro. Dopo tipo 20 pagine che Tolkien sta parlando sempre dello stesso personaggio nomandolo in 8mila modi diversi, “torniamo” ad “Aragorn” e io son lì che mi chiedo “Ma questo da dove arriva?”. Ed erano appunto 20 pagine che leggevo di lui… A metà trilogia è arrivata la mia fatidica domanda “Ma me ne frega davvero sapere come va a finire?”. Risposta “No”. Libro chiuso, e accontentarsi del riassunto della fine fattomi da un’amica (i film non erano ancora usciti)…
          Per concludere: dopo un disastroso approccio al fantasy avvenuto con La Spada di Shannara, se non fosse arrivato il Consorte a salvare la situazione prestandomi la saga delle Dragonlance PRIMA di passarmi il Signore degli Anelli, sicurissimo che la sottoscritta non avrebbe più voluto sentir parlare di letteratura fantasy neanche per incartarci il pesce.

          P.S.Il Tribunale qua da me era praticamente dall’altra parte della piazza, rispetto allo studio… i tempi biblici si sviluppavano per le code davanti a cancellerie e ufficiali giudiziari! Comunque a mio parere fate bene a mandare i praticanti… proprio per fargli far pratica anche di Cancelleria (che poi se no si arriva al caso pietoso del neo-avvocato che non sa in che ufficio andare per depositare e ritirare, o con chi deve parlare nel suo stesso Tribunale perchè per due anni ha solo fatto presenza alle udienze…).

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  3. io macino macino macino in proprio e per conto terzi e in più saccheggio i libri del figlio a volte per lavoro a volte per piacere (poi lui passa a verificare che tornino in camarasua…perchè tendono a impigliarsi9 ma non so esattamente quanto leggo perchè ne leggo diversi contemporaneament: uno in borsa uno in sala uno in saletta altri sul tavolino altri vicino alpc

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    • Mi inchino ammirata… 🙂 io ho scoperto di fare troppa fatica a seguire più libri contemporaneamente (m’è capitato tempo fa quando avevo fatto qualche tentativo con gli e-book su computer – i tablet ancora non esistevano). Al massimo, se sono alle prese con un mio libro lungo e succede che me ne arriva uno in prestito, interrompo la lettura del primo per dare la precedenza al secondo (per restituirlo prima possibile, che non mi piace rischiare di usucapire gli oggetti altrui!)… una frana, lo so. 😛

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  4. Io purtroppo leggo ormai pochissimi libri, molti li inizio e non riesco a finirli. Continuo a leggere giornali, riviste e la sera crollo clamorosamente alla terza quarta pagina. e non ho figli o mariti a scusante……
    Aiuto
    Elisa

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    • Ecco, la mia situazione è il contrario esatto! 😀
      Quando aspettavo l’Aquilina, approfittando di una di quelle offerte scontatissime per future mamme, mi feci regalare dai miei per il compleanno l’abbonamento annuale a due riviste “sui pupi”.
      Quest’anno non l’ho rinnovato… son tutte là impilate (ho tolto giusto il cellophane per pietà) in cameretta. Ho sempre il proposito di leggerle, ma se continuo di sto passo mi troverò a leggere le ricette per lo svezzamento all’incirca mentre l’Aquilina starà studiando per i test della patente… O__O;

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  5. e nel frattempo avrai scritto tu un trattato sull’allevamento dei pupi (il mio ha dovuto sbrogliarsela da solo perchè la madre aveva altro da fare, per fortuna aveva tre ottime istitutrici clementina e cleo le gatte e nani la cagnetta)

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    • Se continuiamo di sto passo (stante il fatto che l’Aquilina fa esclusivamente quello che le gira, quando le gira, se le gira, come le gira, ma soprattutto con le tempistiche che decide lei), mi sa che tra un po’ sarà la pupa a scrivere un manuale su come si allevano le madri… =__=

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  6. …. Faccio parte di quel quasi 23 % (e non ne vado cert fiero) 😦
    Una volta leggevo appena ne avevo la possibilità, negli ultimi anni trovo giusto il tempo per leggere il quotidiano ogni giorno e poco altro …
    Manca proprio il tempo !
    Ultimamente, tra una cosa e l’altra, ascolto un sacco di musica …
    Sono da sempre appassionato, ma così tanta come negli ultimi tempi, non l’avevo ascoltata mai.
    Al netto delle musichette di Goldrake, L’Uomo Tigre, Gangnam Style ammetto che è molto rilassante, ovviamente ho riscoperto un sacco di pezzi anni 70-80-90, spazio soprattutto nel jazz, nella disco (rigorosamente anni 70) con qualche incursione nel rock …
    Peccato non avere un bell’impianto stereo anche a bordo del bus:
    Credo che l’umore degli utenti potrebbe solo che migliorare (… di sicuro quello di chi guida ;-))

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    • In effetti ci vorrebbero giornate non dico di 48 ore… ma almeno di 36 sì! Ovviamente, le 12 in più da tenere rigorosamente per dedicarle a hobby, amici o famiglia… non so se basterebbero per far tutto, ma sarebbe un aiutino! 😛
      In questo periodo a me sta invece mancando il tempo per la musica (e mi dispiace un casino): quando lavoravo, approfittavo appunto degli spostamenti e di una buona scorta di mp3.
      Adesso invece… riesco ad ascoltare qualcosa un po’ nel weekend quando si va in giro in auto, ma a casa ormai le hit dominanti sono diventati i CD del laboratorio di musica cui partecipo il giovedì pomeriggio con l’Aquilina, o le estranianti musichette (iniziate/interrotte a casaccio dalla DJ unenne) del tavolino multiattività o della fattoria degli animali… @___@
      In ogni caso sono d’accordo con te: anche solo un impianto che faccia sentire la radio sui bus, secondo me leverebbe un po’ di carogna addosso a molti dei “casi umani” di cui leggo sul tuo blog!

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  7. Pingback: Missione compiuta! | Gite Mentali

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