Tromboni e principi delle tenebre

Cell F-0451Questa l’ho scovata nel cellulare quando mi sono finalmente decisa a scaricare un po’ di foto/filmati degli ultimi mesi dalle varie schedine SD sparse tra fotocamera, videocamera e telefonino, per poi sistemarle con un minimo d’ordine (“minimo” proprio: cronologico e stop. Non mi son degnata di cancellare nemmeno le boiate, tipo le foto dell’Aquilina uscite talmente mosse che potrei tentare di farle passare per un recentissimo avvistamento dello yeti in Romagna) nell’archivio.

M’ero proprio scordata di averla fatta, tant’è che risale a dicembre dell’anno scorso. Però merita. Insomma, sto giornale continua a darmi nuove mete per i miei viaggi mentali e spunti per post…

«Non toccate la banda! Ha suonato per Napoleone»

Se è vero quello che dice la seconda frase, se è vero che nella città di cui parla il titolo Napoleone c’è  stato l’ultima volta nel 1797… beh, se tanto mi dà tanto l’età media dei musicisti dovrebbe essere attorno ai… toh, 230-240 anni (o anche di più, mica saran stati tutti ventenni quando il Bonaparte li ha ascoltati, giusto?)?

Ennò, in effetti mi sa proprio che toccarla non conviene. Brutta gente.

O al massimo toccarla sì, ma con un paletto di frassino… e senza dimenticare un bel bijou di aglio attorno al collo, magari.

(E poi attenzione, che se i bandisti “luccicano” al sole non conta manco quello!)

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6 pensieri su “Tromboni e principi delle tenebre

    • Ti dirò… di Twilight ho letto solo il primo libro (film visti tutti tranne l’ultimo, ma secondo me è meglio il libro) qualche anno fa, e secondo me è godibile (ho da allora la curiosità di leggere il seguito, mi sa che prima o poi fallisco i tiri salvezza e mi compro la saga).
      A patto di dimenticarsi qualsiasi nozione fantasy/horror/mitologica “classica” sui vampiri e di far quindi finta di leggere tutt’altro… 😛

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  1. Acqua santa! Solo quella serve con i vampiri!
    Parola di vampiro piemontese (che adora l’aglio) e gioca talvolta col proprio coltellino svizzero (quindi crociato) ad affilare rametti di frassino (e di qualsiasi altro legno trovo girovagando durante le belle giornate in cui sono in Italia e non qua, in questo posto dimenticato dagli dei – tranne che da Cthulhu e Azathot – a circa 100 km dalla Transilvania… a passare le serate corteggiando una fanciulla locale di nome Lilith, che ho l’impressione abbia molti piu’ anni di quanto dimostri… forse anche piu’ di quelli della “tua” banda…)

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    • Giusto, l’acqua santa me l’ero scordata! E dire che – volendo – è pure più facilmente reperibile del frassino (da brava cittadina ignorante manco so come è fatto, un frassino… XD)…

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