Rieccomi…

cut… qua. Non posso scrivere propriamente che “si torna al solito tran tran”, dato che tra quindici giorni il Consorte ha la sua ultima settimana di ferie estive e soprattutto che “il solito tran tran” m’ha accompagnata pure per questo agosto, ma credo sia ora di provare a tirar fuori il blog dal letargo.

Che è successo in questi ultimi venti giorni? Niente di che…  un po’ di riposo, ma lo stesso troppi nervi saltati (ci sarebbe davvero bisogno di un periodo, o anche solo qualche momento, di “spine staccate” ma sul serio… solo che se non c’è modo, c’è poco da arrovellarsi); tanti libri, ma pure un nuovo giochino mangiatempo di FB che è riuscito a invischiarmi.

Diciamo che una delle novità più rilevanti del periodo – per dare un’idea – è che mi sono tagliata i capelli da sola (era da maggio 2012 che non vedevano la lama di una forbice, e anche allora fu per “solo una spuntatina”): probabilmente la mia parrucchiera inorridirebbe alla sola vista di quel che ho combinato, ma per quanto mi riguarda son soddisfatta (tanto più che è stata la prima volta che lo facevo)… avevo bisogno di liberarmi di un po’ di grovigli (ho i capelli lisci, ma anche molta poca pazienza: se spazzolando incontro dei nodi… io tiro, vediamo chi vince…) e di peso, e il risultato è tale da permettermi di circolare più che dignitosamente per strada senza dovermi nascondere sotto cappelli o passamontagna. Ho giusto un unico rimpianto: non essermi fatta una foto decente (quelle che ho di quest’estate sono un tripudio di code di cavallo e ciappi di plastica, a livello di acconciature) prima di mandare quei 10 centimetri buoni di capigliatura nel cestino del bagno: in vita mia non ho il ricordo di aver avuto mai i capelli così lunghi come erano fino a due giorni fa! Pazienza…

Ammetto anche che quest’anno tornare a scrivere dopo la blog-vacanza è stato più difficile delle altre volte… incredibile a dirsi, può essere che la mia grafomania cronica si stia esaurendo? Naaaah… suppongo sia solo un danno collaterale di un certo umor grigio che mi accompagna negli ultimi tempi. In effetti, credo che il taglio dato ai capelli, per vie neanche troppo traverse, rispecchi la voglia che ho di “dare un taglio” anche ad altre cose… sebbene finora mi manchi la voglia non solo di mettere in pratica davvero un cambiamento, ma anche di ragionare bene sopra su “cosa” voglio che cambi.

Comunque: momento il mio motto è “si naviga a vista”, e comprende anche il blog. Vediamo che succede, se succede.

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20 pensieri su “Rieccomi…

  1. Sulle ferie ti sono vicina… Siamo appena tornati e, sinceramente, ‘ste due settimane son state tutto tranne che rilassanti. La Puzzola ha rotto le scatole a manetta, al punto che la settimana scorsa avevo quasi pensato di ritornarcene direttamente a casa! Ma una cosa che non si affrontava, lei che di solito è la bimba perfetta da portare in giro… Capirai come stavamo d’umore.
    E il taglio? Coraggiosa… Io più volte, in vari momenti della mia vita, avrei voluto darci un taglio, ma la criniera riccia mi fa sempre pensare e ripensare a quanto poi potrebbe essere drammatica la fase di ricrescita (non ce la posso fare a gestirli, no no!), quindi alla fine vado sempre di spuntatina, mantenendoli più o meno lunghi, ma cmq sempre “legabili”.
    Buon “ricomincio”, Shun, e che i prossimi tempi ti portino tante buone cose!

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    • Ecco, ti dico solo questo e ci siam capite (sul perchè anche per quest’anno abbiamo deciso di non andar via): l’Aquilina ha deciso di anticipare i “Terrible Two” di quei 4 mesi: ti assicuro che quando decide di far la noiosa non si riesce nemmeno a far la spesa al supermercato… e non so se mi dà più ai nervi il fatto che ancora con lei non si riesce (ancora, ed è anche giusto… ha 21 mesi, in fondo) a discorrere per spiegarle/negoziare/sgridare/ragionare, o le occhiate di certa gente quando passiamo col carrello ignorando bellamente la sirena dei pompieri sita sul seggiolino (abbiamo scoperto che riuscendo a resistere ignorandola per quella decina di minuti, poi la pianta… darle attenzione, cercare di distrarla, prenderla in braccio, ecc. servono solo a peggiorare le cose)! Aggiungi pure che: mangiare, non mangia ancora come una persona normale (e mica posso darle i pasti pronti Mellin & Co. [li tengo per le “emergenze” e per i “fuori casa”] due volte al giorno per una settimana… per favore! Per il fatto di prepararle qualcosa “apposta”, ho già avuto la mia bella esperienza a fine aprile al matrimonio di due nostri amici… tant’è che al prossimo matrimonio di settembre andiamo solo noi e l’Aquilina se la sciroppano mio padre e mia zia), e che è abituata a dormire da sola nel suo lettino (s’addormenta anche da sola, dopo la ninna nanna e l’accensione della Lunina Chicco: mi saluta con un ” ‘Ao!” mentre le accosto la porta)… che succederebbe tutti e tre nella stessa stanza? Mah… e chi ha voglia di scoprirlo, magari passando tutte le notti delle ferie in bianco…? 😛
      No: rischiavamo di spender soldi per tornare a casa più sclerati di prima di partire… ci siamo trincerati dietro un “Eh, quest’anno ci son quei 4000 € che partono per il cortile… e poi dai, che a neanche due anni non si ricorda mica ancora dove va in vacanza, lo saprebbe solo per via delle foto!” e amen.

      Per i capelli, guarda, non è stato poi un atto così coraggioso… eran talmente lunghi (oltre metà schiena) che mi han concesso un paio di tentativi di assestamento, e lo stesso son lunghi abbastanza sia per far la coda che per trattenerli tutti nel ciappo.
      Anche perchè dopo il primo “zac!” mi sono accorta dopo che avevo confuso “tecnica” (avevo letto qualcosa su come tagliarsi i capelli da soli su internet, ma tipo qualche anno fa): non era quella per tagliarli pari, era quella per farli scalati! XD Fortunatamente c’ero andata pianino col pezzo sacrificato, ma ho lo stesso un paio di ciocche più corte sul davanti, ai lati… però devo dire che stan neanche male, sembran fatte apposta (sssssshhht… mica dir niente a nessuno che son così per sbaglio, eh? 😉 ).

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  2. Allora, metti che le nostre ferie corrispondono al ritorno in terra natia, così ce ne stiamo in zona mare e facciamo rivedere la puzzola all’intero parentado. Lei ha iniziato a lamentarsi coi nonni maschi, e vabbè, li vede poco, è stanca, sarà il viaggio… dopo qualche giorno ha cominciato a scacciare pure il padre… Il padre????? Ragazza ma qui in val Padana siamo io te e quel sant’uomo e tu lo scacci?????? Beh, abbiamo iniziato con la linea dura. Due giorni di intransigenza e pareva migliorata, ma a quel punto più della metà delle ferie era andata. La cosa bella è che un mese fa eravamo scesi per una settimana e lei era stata tranquillissima! Me lo riprometto: per l’anno prossimo pianifico solo una settimana, se poi stiamo bene, rimaniamo, sennò tanto vale rimaner qui, che stiamo più tranquilli.
    Ah, pure con lei l’unica via è quella di ignorare il capriccio, solo che farlo a casa è un conto, quando stiamo in mezzo alla gente è decisamente più difficile perché mi secca proprio che la gente la veda in versione “posseduta” quando per la maggior parte del tempo lei invece è una bambina “a modino”.
    Finite le lamentele, devo dire che, nonostante tutto, questo periodo della sua crescita mi piace assai: è una bimbina grande, ti racconta le cose, ti spiega quel che vuole, quando non la capisci… Ma l’anno scorso che cappero facevamo tutto il giorno????

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    • Io invece non vedo l’ora di arrivare ai tre anni: vero che l’anno scorso ci si capiva ancora meno, e anche portarla al parco o giocare in casa era molto meno divertente (e anche molto meno movimentato! 😛 ), però… quel po’ che si è guadagnato in interazione, lo abbiam perso (sotto certi aspetti) in “libertà”: quando ci si mette, è tremenda..! Non riusciamo nemmeno più ad andare a mangiarci una pizza, con lei: l’anno scorso dovevo lottare per darle il pappone prima di uscire, ma poi mentre noi cenavamo stava curiosa sul seggiolino o sul passeggino a guardare la gente, giochicchiare, ecc. !
      Quest’anno devo comunque lottare per darle la cena prima di uscire (e torno sull’argomento mangiare… ma qui mi fermo perchè ci tornerò pure più avanti), ma poi mentre noi ceniamo non c’è verso di tenerla ferma a sedere nemmeno il tempo di ordinare, figurarsi mangiare.
      Posso anche capirla: l’anno scorso non camminava, quest’anno corre, s’arrampica, balla… troppe cose “nuove” da fare per restar seduti più del minimo indispensabile.
      Solo che dopo tre estati senza vacanze e quel che è capitato in mezzo (non mi riferisco tanto alle cose impegnative ma belle [lei], ma piuttosto a quelle impegnative e orribili)… lo ammetto, i nervi ne stanno risentendo non poco.

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      • Ecco, stanotte ho sognato di tagliarmi i capelli da sola (l’altra sera avevo cercato qualche video su youtube e, in effetti, mi sa che la prossima volta andrò di DIY, visto che la parrucchiera qui al paesino, tra taglio e piega, prende i suoi 45€, mica poca roba!).
        Una domanda: ma l’Aquilina manco la pizza si mangia? Almeno la terrebbe buona al tavolo per un po’ mentre voi cenate… Io porto con me il “kit da pizza”: un paio di forbici, così le taglio la sua porzione a quadratini velocemente. Ma vabbè, la Puzzola mangia moooolto volentieri, quindi non fa testo. Ah, devo dirtelo che durante le ferie pure per mangiare faceva storie? Un’altra bambina, veramente.

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        • Eh, magari la pizza! Uno dei nostri sogni sarebbe appunto andare in pizzeria, ordinare due pizze e allungarne a lei un paio di spicchi da lavorarsi. Immagina la situazione…
          Il massimo che è arrivata a fare è stato rosicchiare quasi per intero il bordo di un mio spicchio di pizza (presa alla pizzeria da asporto qua vicino e mangiata a casa)… ma sottolineo il “quasi per intero”, e aggiungo che c’ha messo il tempo che noi il resto della pizza ce lo siamo sbafato.
          ‘na tragedia, soprattutto se penso che a me, alla sua età, piazzavan davanti pane, mortadella, ravioli, ecc. e io attaccavo a lavorar di manini per ridurre in pezzetti, ficcare in bocca e sbafare (mia madre raccontava proprio “Era uno spettacolo stare a guardarti!”). T__T
          Per la legge del contrappasso, a me è toccata quella che le sa sfatica masticare qualsiasi cosa e che in quasi 22 mesi di vita pare non abbia mai saputo cosa sia la fame: i pasti sono quella gran rottura di balle in cui una scassamaroni ti piazza su un seggiolone e tenta per mezz’ora di ficcarti in bocca un cucchiaio (prima dello svezzamento erano “quella gran rottura di balle in cui una scassamaroni ti piglia in braccio, ti incastra nel cuscino per allattamento e tenta per mezz’ora di ficcarti in bocca un biberon”).

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        • Per i costi-parrucchiera: qua viaggiamo su per giù sulle stesse tariffe, e mi riferisco al semplice shampoo-taglio-piega (“piega” si fa per dire, che io non voglio nè lacche nè gel quindi è più che altro asciugatura). Tinte (l’ultima che ho fatto risale al 2005 e me la son fatta io in casa), permanenti o altro, non so nemmeno su che pianeta monetario stiano…
          Roba che m’ha fatto passar la voglia di tenere i capelli corti o anche solo di tagli che richiedano una certa manutenzione periodica, lo ammetto. Che ti devo dire: se proprio devo spender quei soldi, preferisco investirli in libri o in cose per l’Aquilina… 😛

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    • Grazie mille!! 😀 Dopo me lo leggo con calma… però per me è significativa già la prima frase: “La fase critica comincia tra i 18 mesi e i 2 anni”.
      Ecco:
      – l’Aquilina l’ha presa con calma a camminare (15 mesi);
      – la sta prendendo con calma a parlare (quando mi riferiscono che suoi coetanei già dicono frasi, mi viene il magone);
      – la sta prendendo con moooooooolta calma con il mangiare (… no comment… scriverò poi);

      … ma diobono, proprio con i capricci doveva esser puntuale come un orologio svizzero????? E’ da metà maggio (ha fatto i 18 mesi i l 7/5) che ha iniziato a diventare così noiosa! è___é

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  3. Io non riesco neanche a farmi la piega da sola, schiava dell’appuntamento settimanale dalla parrucchiera, figurarsi tagliarmi i capelli da sola. Ne ho troppi e non abbastanza lunghi per fare una cosa decente. Ho ancora una settimana di vacanza e sono quasi di partenza. Mi vergogno un po’ a dire ad una mamma che ho scelto settembre perchè i pargoli tornano a scuola o asilo e si sta più tranquilli. Sono una single accanita :-p
    Elisa

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    • Ma va là! Ferie in settembre tutta la vita (potendo… perchè finchè ho lavorato in studio legale, col cavolo: si chiudeva in agosto, punto. Settembre, con la riapertura il 15 dell’anno giudiziario??? AHAHHAHAHAH, che battutona! Ecco, du’ palle… L’unica volta che son potuta andar via in settembre è stato quando mi son sposata, per il congedo…)!!! Per la verità, una delle cose che penso (se in futuro ce la faremo a fare qualche vacanza) è proprio: “Che scatole, quando l’Aquilina andrà a scuola (iniziando appunto in settembre) non potremo più andar via in settembre… ora che non aveva scuola, non potevamo andar via e basta..!”

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      • Almeno vi concedevate il lusso di chiudere ad agosto. Io è tutta l’estate che lavoro per i miei capi che sono spiaggiati alle Mauritius e mandano ordini via e-mail. Ti dico solo che il 13 agosto ero in Tribunale a sfracassare i maroni alla cancelleria feriale <.<
        Persino io, al posto loro, mi sarei mandata affanculo.

        Però tra una settimana e spiccioli finalmente tocca a me! *_*

        Per la storia del capelli e dei cambiamenti, ti capisco benissimo. Anche io, ogni volta che mi faccio vedere dalla parrucchiera, è per fare qualcosa di nuovo e sono sempre stata convinta che questa mia voglia di cambiamento sia da imputare alla voglia (ed impossibilità) di cambiare qualcosa di concreto nella mia vita.
        Boh, ultimamente anche io mi sento un po'… un po' "meh".

        Ah, e complimenti per il coraggioso atto! Ti sei egregiamente destreggiata con la forbice! Cosa che io mi guardo bene dal fare perchè, paraplegica come sono, rischio solo di fare danni xD

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        • Eh, ma il mio era uno studio “piccolo”, nella mia città il Tribunale è in versione “Sezione Distaccata di…” (finchè non la chiudono, che tira quest’aria da prima delle mie dimissioni), e qua in provincia in agosto non si fa davvero un tubazzo: pure le Cancellerie (con i continui tagli al personale, “chi va via” non viene sostituito) sono praticamente in versione non “feriale”, ma proprio “fantasma”… (tipo una persona sola che ne “regge” 3).
          Pensa che io invece ti invidio di peso perchè ti lascian prender le ferie in settembre! 😀
          La Val di Fassa in quel periodo è splendida e costa una cicca, dovendo far le ferie in agosto (altissssssssima stagione, tutto pienissssssimo, tutto carisssssssimo), alla fine non ci siamo mai potuti concedere qualche sfizio vacanziero come si deve (dovendo anche tenere un occhio al conto corrente). T__T

          Per i capelli, credo che iniziare da lì per “darci un taglio” simbolico sia quasi un classico… (a far mente locale, credo che possano venirmi in mente almeno una decina di anime/manga in cui un personaggio fa un gesto del genere. Il primo che m’è passato per i neuroni? Hanamichi Sakuragi di Slam Dunk). Comunque grazie per i complimenti, ma ribadisco: non sono stata granchè coraggiosa… avevo tutto il margine (vari e vari cm) per sbagliare e tentare di recuperare il pasticcio! Il vero “coraggio” sarebbe se, partendo da qui, mi mettessi a pasticciare per fare un bel taglio scalato… ma è meglio che non mi soffermi troppo su quest’idea e che metta le forbici in qualche posto scomodo. 😛

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          • Ti assicuro che io sarei riuscita a fare danno anche con i dovuti margini di sicurezza, quindi ti stimo 😉

            Che bello! Sogno un estate in cui nessun cliente spaccamaroni vuole fare riunioni il 20 agosto -.-
            Comunque non è che a Milano il tribunale se la passi meglio, pensa che sono talmente sottostaffati rispetto al lavoro che hanno che in sostanza, a parte per i depositi, ognuno in cancelleria si arrangia da solo…

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            • Quindi se ti dico che (tipo) per le copie (autentiche e non) degli atti oltre a farmi le fotocopie da sola in saletta avvocati (pagandole con l’apposita tesserina…), appiccicavo pure le marche e timbravo tutto in maniera che la Cancelliera dovesse solo firmare mi credi, giusto? 😀

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    • Ripeto: non c’è voluto un gran coraggio! Avevo un sacco di margine per sbagliare e tentar di riparare, e soprattutto mi sono limitata ad accorciare dei capelli lisci tagliati pari… non credo ci voglia la scala (soprattutto se ce l’ha fatta un’incapace coi lavori manuali quale sono io…).
      Il taglio che dici piace anche a me… solo che (vedasi parentesi precedente!) io so già che non riuscirei a mantenerlo così già dopo il primo shampo: sempre stata assolutamente negata con phon e messa in piega! In effetti di solito non sto nemmeno a “perder tempo” con l’asciugatura a phon: risulto più “ordinata” se lascio asciugare i capelli per conto loro, piuttosto che se cerco di metterci mano =__=

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