Di tutto e di niente

OLYMPUS DIGITAL CAMERALo ammetto: è un periodo che gli spunti per scrivere scarseggiano alquanto. Non che non succeda niente… diciamo piuttosto che non succede niente di così interessante da far scattare la scintilla “Questo merita un post!”. Mica che non me lo aspettassi, sono ormai tre anni che aggiorno questo blog più o meno regolarmente… non è “poco”. Quando poi ti vengono a mancare le chicche che capitano su un posto di lavoro e quando la tua vita sociale rasenta lo zero assoluto… anche una grafomane finisce col trovarsi in panne.

Comunque: non son successe delle gran cose, appunto.

A fine ottobre hanno scassinato i garage dei miei vicini. Vero che ormai non passa giorno senza che non si senta qualcosa di simile (e se non è un furto è un’auto trovata danneggiata o accuratamente posta su mattoni), però come potete immaginare quando succede proprio “in casa tua” o quasi fa ancora più effetto. Stavolta però c’è qualcosa che non mi quadra (sì, ho un po’ di dubbi), perchè hanno fatto danni solo nel mio civico (dove siamo in tre condòmini, nulla dei 9 condòmini dell’altro civico – il cortile è in comune – è stato toccato) e su cinque garage del nostro edificio gli unici che non sono stati toccati sono stati i nostri due, “saltati” accuratamente dai ladri. Mica che mi dispiaccia, ovvio (a parte che se entravano nei nostri garage, poi senza una mappa o un GPS da lì i ladri non uscivano più, visto il grado di casino sito in loco). Parlando chiaro: non capisco perchè abbiano snobbato la porta del mio garage sul davanti (visto che avevano già rotto le due precedenti) per rivolgersi al secondo garage del mio vicino di sopra sul retro. Mah… Giusto per completezza: l’unica cosa che sembra sia stata rubata è stato del vino al mio vicino di sopra. Prosit.

Da metà ottobre la ditta del Consorte è di nuovo in cassintegrazione fino a metà gennaio. Lui finora non s’è fatto un solo giorno a casa, io credo/spero che l’abbian chiesta più che altro per il solito giochino “fiscale” che mi spiegò Patt già tempo fa (la possibilità di non esser congrui negli studi di settore e altre robacce). La cosa assurda è che quando iniziò sta tiritera (e ormai se non son 4 anni saran 3 sicuro, che lì dal Consorte vanno in cassa 2-3 volte l’anno) ci rimasi talmente male e mi preoccupai tanto che mi veniva da piangere. All’epoca lavoravamo entrambi e avevamo solo le gatte a carico (e il mutuo, vabbè…). Adesso la mia reazione è stata un po’ tipo “Ah, son finiti i sottaceti? Vabbè, prossima spesa li ripigliamo, eh…”. E tutta questa seraficità nel momento in cui io non lavoro da marzo 2012 e abbiamo una pupa di due anni da crescere. Che volete che vi dica… magari questo mio “sbattermene” è da incoscienti, però diversamente mica si riesce a campare (se solo mi mettessi a pensare seriamente a cosa mi troverò davanti quando ricomincerò a cercar lavoro, dovrei già iniziare a piangere una mezz’oretta al giorno da adesso… tanto per portarmi avanti).

Poi c’è mio zio che, per non farsi mancare niente, s’è rotto un femore. Il che combinato ai suoi 81 anni, al suo quarantennale diabete, ai tre giorni di dialisi settimanali che si sciroppa da almeno sei anni, ai due interventi ai piedi che ha subìto l’anno scorso per complicanze dovute al diabete e (dulcis in fundo) al fatto che abita in un appartamento al terzo piano senza ascensore e che non ha nessuna intenzione di lasciarlo (fosse per lui, nemmeno per il periodo di riabilitazione post operatoria)… beh, diciamo che i miei cugini sono alle prese con una signora gatta da pelare. Di buono c’è giusto che, fortunatamente, mio zio di spirito ne ha da vendere… alla tenera età di 81 anni, s’è piccato perchè per la degenza post operatoria l’hanno sistemato in geriatria. 😀

L’Aquilina ha ricevuto il suo primo invito a giocare a casa di un amichetto: si tratta di E., che ha 3 mesi e mezzo meno di lei e che abbiamo conosciuto a Music Together (è già il terzo trimestre che frequentano assieme). Ovvio che non è stato ancora un invito “da grandi” (nel senso che sono rimasta anch’io con lei), però… ecco, faccio la mia bella figura da cretina ma lo ammetto: ero più emozionata io di lei (ed è normale, lei avrà anche superato la fase dello “Sto dove mi mettono”, ma non ancora quella del “Vado dove mi portano”). Lei ha passato tutto il pomeriggio a giocare, scafare briochine al prosciutto cotto, correre e occasionalmente litigare per libri che a casa snobbava, per me è stata  un’ottima occasione per far due chiacchiere (merce abbastanza rara, ultimamente).  🙂

Io c’ho preso gusto e mi sono ri-tagliata i capelli da sola. Di più: stavolta ho tentato un taglio scalato, sempre “for dummies” e sempre utilizzando un elastico per capelli e le forbici da cucito. Non son mica venuti male (stavolta si son meritati pure la fotina su Feissbuk)… anzi, son proprio meglio scalati: si notano meno le imperfezioni nel taglio (con i capelli lisci e un taglio “pari”, gli errori spiccano come fari nella nebbia). Uno dei miei prossimi acquisti dovrebbero essere, a questo punto, un paio di forbici per capelli appena appena decenti, visto che ho intenzione di continuare ad arrangiarmi (almeno fino a quando non avrò bisogno di un taglio corto… quello non so proprio come farlo!). Anche se le forbici devono mettersi in coda dietro un cellulare nuovo (che non ho voglia di comprarmi: è da luglio che continuo ad usare quello “crepato” perchè mi vien male solo al pensiero di dover rimettere a posto tutta la rubrica su un nuovo telefono), almeno una nuova chiavetta USB (nelle ultime tre settimane ce ne sono defunte due), e… qualsiasi cosa mi venga in mente che sia necessaria per l’Aquilina, che se c’è di mezzo lei i miei acquisti personali passano automaticamente all’ultimo posto. ‘nzomma: mi sa che continuerò ad usare le forbici da cucito ancora per anni.

P.S. La foto non c’entra niente con il post… mi piaceva e basta, tra quelle che ho scattato a fine settembre al matrimonio di due nostri carissimi amici.

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14 pensieri su “Di tutto e di niente

  1. Te lo do io un argomento: la torta dell’Aquilina, com’era? 🙂
    Il taglio scalato l’ho fatto pure io, solo che quelli davanti forse son venuti troppo corti… Mi sa che ho la testa troppo lunga! 😉

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    • La torta dell’Aquilina di quest’anno non meritava un post… 😛
      Il giorno preciso del compleanno – un giovedì – abbiamo fatto festa “ristretta” solo noi tre: volevo prenderle una tortina simbolica, ma quando sono arrivata al reparto pasticceria del Conad… proprio quella mattina di pronto non avevano niente! Ho ripiegato su una torta di riso, che ho decorato io con zuccherini e scrivendoci su “Buon Compleanno Aquilina 2″… ma ho fatto le decorazioni la mattina senza pensare che dovevano attendere fino a sera lì “all’umido”. Diciamo che gli zuccherini stavan lì e non erano colati in giro solo per spirito di sopravvivenza…

      La festa (un “festone”, eravamo in 7 compresa la festeggiata) l’abbiamo fatta domenica 10: pur a malincuore, mi sono imposta col Consorte e per quest’anno gli ho tolto l’iniziativa-torta. I motivi erano principalmente due: il primo era che il sabato mattina avevamo l’incontro di psicomotricità al Centro per le Famiglie (e questo riduceva il tempo a disposizione, già scarso in un weekend normale), il secondo che… all’Aquilina della torta ancora importa una cosa relativa (tant’è che non l’ha neanche voluta assaggiare… tra l’altro, preferisce il salato): meglio conservare le idee per i prossimi anni.
      Quindi: torta ordinata in pasticceria, con tanto di cialda con le principesse Disney. Molto molto bella (anche buona)… ma non certo argomento da post! 🙂

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        • Eh, ma quel che c’era da dire a proposito l’ho già scritto! 🙂
          E poi, meglio non dare troppo risalto alla cosa… il Consorte se l’è un po’ legata al dito, che non gli abbia fatto fare quello che aveva in mente (anche se credo si sia reso conto anche lui che non avevo tutti i torti: tra l’altro, l’Aquilina avrebbe rognato per tutto il tempo della preparazione del dolce, visto che a lei al momento interessa di più giocare a curling in corridoio col papà, che il papà che le prepara una torta). 😦

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  2. Per quanto riguarda la scarsezza di idee sul cosa postare ti capisco, a volte manco io so cosa scrivere, oppure lo so ma reputo l’argomento non interessante. Avendo scelto di non parlare strettamente di fatti miei, capirai che ormai sto raschiando il fondo del barile. Per quanto riguarda il fatto del garage dei tuoi vicini, secondo me è uno sfregio: sapevano dove andare e cosa trovare, altrimenti non lo spiego. Per preoccupazioni & affini sul futuro cerco anch’io di non pensarci, che appena lo faccio 2 minuti mi viene la depressione. Faccio quel che si deve fare giorno per giorno, in attesa di tempi migliori. P.S. anche se in colpevole ritardo, auguri di buon compleanno all’Aquilina 🙂

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    • Ecco, vedo che allora sul “furto” non sono l’unica a pensarla così. Tra l’altro, ho anche una piccola idea sul possibile colpevole (uno che si diverte a far “brillare” scaffali di metallo, diciamo…) o meglio magari “mandante”. Ma niente più che un’idea, eh… (se c’azzeccassi, mi dispiacerebbe tanto tanto aver cestinato un post proprio su questo soggetto, a fine agosto: le cose sembrava si fossero poi evolute al punto da farmi pensare “No, dai… ormai è tutto risolto, non ha più senso percularlo”. Forse invece avrebbe avuto senso eccome!).

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    • Backup ne ho, almeno del cellulare mi ricordo di farli una volta al mese.
      Questo dopo che un paio d’anni fa m’è toccato resettarlo completamente perchè completamente inchiodato: da quando l’avevo comprato non avevo mai cancellato un solo SMS inviato/ricevuto. Di spazio in memoria per immagazzinarli ce n’era ancora… ma era il software del telefono che non ce la faceva più a gestirli e andava in palla appena toccavo il menù SMS (l’unica cosa persa sono stati proprio gli SMS… ma m’è dispiaciuto lo stesso un bel po’, perchè c’erano tutti quelli di quando è nata l’Aquilina). Mea culpa.
      Il passaggio ad un telefono nuovo dovrebbe quindi essere più soft di quanto me l’aspetto (sia perchè avrei intenzione di riprendere un Nokia e per quanto il mio sia ormai preistorico il backup dovrebbe restare compatibile, sia perchè una delle caratteristiche su cui non transigerei è lo slot per la micro SD)… ma al momento (spese impreviste a parte: proprio ieri lo stendino per i panni ha dato segni di agonia, dopo 9 anni di onorato servizio) Pigrizia batte ancora Necessità 1-0. 😛

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