Presenze affezionate

Mal-di-schienaProbabilmente dovrei farci l’abitudine e basta: sembra che io non abbia modo di liberarmene… beh, per non più di qualche mese, ecco. Tanto varrebbe prenderlo come un dato di fatto, tipo la miopia, e smettere di farci caso. Mi riferisco al mal di schiena…

A metà novembre son caduta per le scale (su un gradino era rimasta un’infida chiazza di bagnato dopo che erano state pulite), ho sbattuto un po’ di arti a caso, ma soprattutto ho tirato una botta pazzesca sul coccige. Dopo due giorni a sentirmi ripetere da chiunque “Vai dal medico” e a ripetere tipo mantra “Serve una cippa, se anche avessi una frattura lì non mi fanno niente se non dirmi di stare a riposo… e tanto a riposo con una pupa di 2 anni non posso starci”, ho avuto una prescrizione “a distanza” (e che distanza… dal Texas, per la precisione) dalla mia amica “Doc” mia omonima… che confermandomi che a grandi linee avevo ragione io, m’ha raccomandato di cercar comunque di stare a riposo il più possibile, mi ha vietato la bici per qualche mese (olè! Io quella c’ho, come mezzo di locomozione) e mi ha indicato che medicinale prendere per due-tre giorni (raccomandando un uso moooolto parsimonioso dello stesso in seguito: in pratica, giusto se il male m’avesse stravolta al punto da convincermi a votare per Forza Italia alle prossime elezioni, tipo).

E insomma, mettiamola così: se non avessi avuto un paio di post già programmati da tempo, sarei in “silenzio stampa” già qualche settimana. Perchè star seduta davanti al PC all’inizio era una tortura cinese, e la navigazione “sciallata” col portatile sul letto e tu sdraiata di fianco si adatta giusto al cazzeggio on line… se provo a scrivere da così, nel giro di 10 minuti alla schiena rottamata devo aggiungerci minimo anche una spalla, un gomito e un polso (in ordine sparso).

Posso dire però quello che mi scoccia di più? Che solo da qualche mese mi stavo illudendo di essermene finalmente liberata, di sto mal di schiena del cavolo!!!

Qualche anno fa, discopatia: regalo dello star seduta in ufficio e della sedia da ufficio un po’ “stagionata” e probabilmente non proprio in regola con le ultime disposizioni in merito (vabbè, mica posso comprarmene una nuova io: quella era l’attrezzatura disponibile, facciamocela bastare). Il medico mi consigliò semplicemente di fare nuoto, io aborrendo il mettermi in costume risolsi mettendomi di lena a fare mezz’ora di step con Wii Fit tutti i giorni. Ed era passato, sul serio: so che può sembrare una boiata aver risolto un problema medico con un “videogioco”, ma era passato.

Poi è arrivata l’Aquilina: a parte aver sospeso Wii Fit, a darmi il colpo di grazia ci furono quei due sforacchiamenti per (tentare di) farmi l’epidurale. Epidurale che poi l’anestesista non è riuscito a fare: in pratica mi aggiunse solo ulteriore dolore alle doglie… peccato che le doglie in 3 ore e mezza sian passate, il mal di schiena per i ravanamenti con l’ago dell’epidurale me li son portati dietro tipo fino a giugno di quest’anno. All’inizio, tra le poppate notturne dell’Aquilina e il fatto che  a letto avevo un’unica posizione in cui la schiena non mi faceva venir le lacrime agli occhi (e ovviamente non era la posizione in cui io ero abituata a dormire) la parola “sonno” era uscita dal mio vocabolario.

Due anni fa dal dottore non ci sono tornata: riuscire a farsi visitare dal mio medico di base è una quest di livello epico (non dà appuntamenti), roba che arrivi in studio alle 8.30, hai davanti già 15 persone (per lo più pensionati accampati davanti alla porta chiusa del palazzo dalle 3 di notte), e se hai fortuna riesci a rientrare a casa prima che batta la mezzanotte e la tua bici si trasformi in zucca. Ecco: con una bimba di pochi mesi e nessuno a cui poterla lasciare, decisamente andar dal medico era fuori questione.

Pian piano, come scrivevo, il male era passato: niente merito di Wii Fit per risistemar la schiena, stavolta, si vede che ha contato allenarsi a sollevare una pupa man mano sempre più pesante e poi fare moto correndole dietro. Insomma, a giugno-luglio mi ero accorta che – sorpresa! – a letto potevo di nuovo dormire nella posizione che mi pareva senza doverla cambiare dopo due minuti per fitte di dolore da qualche parte. E riuscivo anche ad alzarmi dal letto come una persona normale, senza inclinare parti del corpo in modi assurdi o attaccarmi a qualche mobile nelle vicinanze. Fantastico! 😀

Ecco, è durata proprio tanto… 😦

Ma la finisco qui. Perchè il prossimo paragrafo, nell’intenzione dell’autrice, sarebbe tutto di porconi all’indirizzo di quel gradino bagnato. Se vi va, quelli potete immaginarveli voi a piacere…

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20 pensieri su “Presenze affezionate

  1. I consigli sono di solito gratis, anche se sono pagabili con un mafattiicasituoi: per questo ti racconto che io col mal di schiena ci ho convissuto per anni (in particolar modo con la cervicale e i suoi mal di stesta – sembrano un gruppo rock un po’ datato 😉 ), poi ho fatto due cose, che secondo me sono state fondamentali: sono andata a farmi manipolare da un bravo osteopata, e ho cominciato un corso di pilates. Ok. Forse il pilates non è un’attività da consigliare a una mamma con pupattola di pochi anni, ma la visita dall’osteopata… io fossi in te la farei. Uno bravo, però, perché quelli “scrausi” ti fanno più male che bene.
    In bocca al lupo 🙂

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    • Quello dell’osteopata è un consiglio che non mi dispiace affatto e che potrei anche seguire, sai?
      Un mio compagno di classe delle elementari è diventato proprio osteopata: vive a 70 km da qui, ma l’ultima volta che l’ho sentito mi aveva detto che nei weekend approfittava delle visite ai suoi e del loro seminterrato per esercitare anche nella mia città (visto che aveva avuto parecchie richieste). E proprio visto che visita nel weekend, avrei ben pochi problemi con l’Aquilina: c’è il Consorte a casa!

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      • Shunrei, mi sono permessa di suggerirtelo proprio perché per me è stato di grande aiuto: dopo un primo anno in cui sono stata dall’osteopata ogni tre mesi, ora vado a fare un “tagliando” una o due volte l’anno e i mal di testa da cervicale sono praticamente scomparsi. Anche il dolore lombare è di molto diminuito, ma qui – devo proprio dirtelo – è stato fondamentale l’esercizio fisico: il mio osteopata consiglia di camminare, camminare e camminare. Sconsiglia vivamente altri tipi di esercizio (corsa e palestra soprattutto, perché sono dannosi per le articolazioni e per la colonna vertebrale), a parte il nuoto e … appunto … il pilates. Io, che non sono certo una persona sportiva, e che combatto con il sovrappeso da una vita, ho trovato nel pilates l’esercizio che fa per me: un’ora alla settimana di Kiulo al cubo mi ha resa più resistente e più elastica, e soprattutto, mi aiuta a mantenere i risultati ottenuti con l’osteopatia. Natualmente, ognuno deve trovare la sua strada, ma se davvero hai un amico osteopata, il mio caldo consiglio è di non farti sfuggire l’occasione. 😉

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        • Ma allora lo step con la Wii era meno assurdo di quel che pensavo (il più ora sarebbe trovare il tempo e crearsi un varco in salotto tra la stesa di giochi dell’Aquilina)! 🙂
          Il mio medico mi aveva parlato solo del nuoto, buono a sapersi anche che c’è pure qualche altro esercizio da fare… finito il periodo di “riposo”, per il pilates mi informo (tra l’altro… figurarsi se non c’era un software di pilates per la Wii!). Sai mai…

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          • Per quanto riguarda il pilates, sapevo che c’è un programmino con la Wii, ma ti devo mettere in guardia: per quanto gli esercizi di pilates siano inizialmente molto semplici e ricordino molto alcuni esercizi a terra che ci facevano fare nell’ora di educazione fisica, il princìpio alla base del pilates è che non occorre fare molte ripetizioni dell’esercizio, ma è fondamentale farlo bene, “sentendo” lavorare i muscoli giusti e lavorando con la giusta impostazione (devi sapere che il pilates deriva in parte dallo yoga). Alcuni esercizi per gli addominali, ad esempio, se fatti nel modo sbagliato portano a sovraccaricare la schiena, cosa da evitare, specialmente nel tuo caso. Un bravo insegnante è in grado di spiegarti come muoverti per ottenere benefici senza farti male. Poi, quando avrai imparato le basi, potrai fare gli esercizi da sola a casa: basta un posto dove straiarsi e – al limite – due palline da 900 gr. e una fascia elastica e hai a tua disposizione tutto un mondo di esercizi diversi con cui farti un kiulo come una capanna. (…a proposito, uno degli effetti collaterali benefici del pilates è che il gluteo si rassoda e… sale 😉 )

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            • Immaginavo che il pilates non fosse una cosa da prendere alla leggera (soprattutto poi se si decide di fare esercizio fisico portandosi in dote un “malanno”), difatti alla ricerchina in rete pensavo di far seguire un’incursione informativa magari alla palestra che sta di fronte al nido dell’Aquilina: facessero qualcosa lì, ce l’avrei letteralmente a 2 passi da casa! 🙂

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              • Anche io quoto riguardo al pilates: aiuta davvero molto!
                Ma come esprit74follet ti consiglio di fare un corso con un insegnante.
                Noto che spesso la mia insegnante dà delle varianti dello stesso esercizio a chi magari ha problemi lombari, di cervicale, o altri problemi (in modo tale da far lavorare i muscoli giusti senza sovraccaricare ulteriormente quelli “acciaccati”).

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                • Allora mi sa che lascio passar le feste (anche per il fatto di quei due famosi mesi di “riposo” che dovrei fare, prima non mi fido a lanciarmi in qualche attività) e poi è il caso davvero che mi informi un po’ seriamente in palestra. 🙂

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    • Sperem! 🙂 L’ultimo mal di schiena m’è durato un anno e mezzo. Vero che quando è nata l’Aquilina non ho fatto assolutamente niente per curarmi (anzi!), altrettanto vero però che stavolta c’ho semplicemente aggiunto i tre giorni di Synflex e una pausa dalla bicicletta (ancora per questa settimana)…

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    • Grazie! 🙂
      E ovviamente quand’è che vado a farmi male? Alle soglie dell’inverno, con un freddo becco e l’Aquilina che è un mese che si porta appresso una tossetta tanto rompipalle quanto latente (di giorno tutto a posto… si anima la notte, sta tosse bastarda!)… ‘nzomma, passeggiate a gogò proprio!

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  2. “Devi sentire la tua Power House2… Scusa, m’è partita la reminiscenza pilatesca (io avevo scaricato dei video dal mulo N anni fa, e cmq ti facevano lavorare bene).

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  3. Ecco qua: il commento di sopra lo puoi cancellare, oggi il blog se n’è magnati 3 e non me li ha fatti pubblicare 🙂 comunque dicevo: cerca di evitare il più possibile gli antinfiammatori, io con l’aulin mi sto giocando il fegato. Per il resto concordo con chi ti ha suggerito una visita dall’osteopata perchè, essendo la schiena una zona molto più delicata (il centro di tutti i movimenti) credo sia meglio rivolgersi ad uno specialista: sarà poi lui a consigliarti l’eventuale attività fisica da fare. In bocca al lupo per la guarigione 🙂

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    • Io ho avuto lo stesso problema la settimana scorsa nel blog di Paola dei Gatti (quindi non su WordPress): alla fine ho rinunciato, usciva un errore astruso (uguale con tutti e tre i browser con cui ho provato, quindi ho escluso fosse colpa di un problemino che sto avendo in questi giorni con il PC) e mi sono arresa… secondo me, c’è qualche casino in giro con la rete in generale. Strano, vista *ironia on* l’ottima rete informatica *ironia off* italiana.

      Comunque concordo con te sugli antiinfiammatori: infatti il Synflex l’ho preso proprio solo i tre giorni che m’ha detto la mia amica. Anche perchè quando l’amica nefrologa ti dice che il medicinale è piuttosto pesante, e poi scherzando ti chiede di non “farla lavorare” (=di non scassarti i reni prendendolo per il minimo dolorino) e tua madre è finita in dialisi proprio per i troppi medicinali che doveva assumere per le sue millanta patologie… ecco, diciamo che con i farmaci ci stai un pelino attenta… 😉

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  4. Molto molto interessante, grazie! 😀 Sono sicura che mi sarà utilissimo.
    Intanto, già da una rapida sfogliata ho visto che è sbagliata pure la posizione in cui dormo abitualmente… =__=

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