Tale fine, tale principio

antibioticoAllora, passate bene le festività? Qua posso dire che siam giusto stati coerenti… iniziate in malattia, finite in malattia.

Ad aprire le danze è stata l’Aquilina venerdì 20 dicembre: già dalla mattina non mi sembrava a posto, per scaramanzia le avevo provato la febbre… niente. Vabbè: avrà dormito male, del resto sta cavolo di tossettina notturna son settimane che non riusciamo a cavarcela dalle balle. Mattinata al nido (avverto la dada che ci accoglie delle mie perplessità), tra l’altro era prevista anche la visita di Babbo Natale, che avrebbe consegnato un regalino a tutti i bimbi (e, alla faccia del regalino, quando a Natale abbiamo aperto il pacchetto c’abbiam trovato dentro un libro sonoro della Peppa!). Torno a prenderla, e le dade mi dicono che pure secondo loro la pupa non è “normale”… però le hanno provato anche loro la febbre per vedere se poteva esser quello, e non ha niente. Che non sia tutto a posto, ne ho conferma già mentre la rivesto per uscire: di solito per metterle il giaccone la devo rincorrere per tutto l’atrio, stavolta no: seduta sulla panca, tranquilla. Troppo tranquilla.

Arriviamo a casa, mi chiede la solita routine (buon segno, penso): dieci minuti di “Iaia” (l’Ape Maia) e bicchiere di latte col miele, poi riposino. Quando alle 16 vado a svegliarla… scotta. Misuro la febbre a quella sorta di stufetta a pellet che ho recuperato nel lettino e il termometro mi spara prima un 39° e poi un 38,7°… sotto di Tachipirina, temperatura a parte la stufetta era anche molto molto abbattuta et rognosina. E mo’? Sono le 16.30 di venerdì 20 dicembre, la pediatra oggi ha finito di visitare/ricevere da mezz’ora e davanti abbiamo una serie quasi infinita di festivi/prefestivi: se l’Aquilina invece di migliorare dovesse peggiorare, sarà divertente. Tento la sorte: chiamo la segreteria dell’ambulatorio, più che altro sperando in un appuntamento per l’indomani mattina, con qualunque dottoressa fosse di turno (abbiamo la fortuna che nel poliambulatorio dove visita la nostra pediatra, il sabato mattina c’è sempre qualcuno presente a turno per le urgenze).

Vien fuori che la pediatra col piffero che ha terminato le visite alle 16: è ancora in studio e sta visitando. E la segretaria mi suggerisce di chiamarla direttamente al cellulare, per chiederle cosa fare. Vergognandomi come un cane (perchè odio disturbare chiunque fuori dal suo orario effettivo di lavoro), provo. Ed è stato impagabile, dopo aver spiegato la situazione, sentirmi chiedere “Quanto ci metti a portarla qui?” “Tempo di vestirla e venire in là… una ventina di minuti, al massimo” “Allora venite, che la guardo appena ho finito questa visita”. Risultato: faringite bella tosta, con leggera otite a destra. Si inizia con antipiretico mattina e sera, se dopo tre dosi non cambia niente via di antibiotico e, se tutto va bene, visita di controllo dopo una settimana.

E antibiotico effettivamente fu: però almeno dal lunedì 23 le è sparita la febbre e la pupa pian piano s’è rimessa in carreggiata (anche se, per precauzione e per medicine ancora in corso, alla fine abbiamo deciso di rinunciare al Capodanno con gli amici e restare a casa). Anzi, con le medicine che le ha prescritto la sostituta alla visita di controllo (pediatra in ferie, giustamente direi!), per il momento pare che ci siam pure tolti dalle balle la tossettina notturna scassamaroni. Questo è stato l’inizio delle feste…

… terminate con me che mi sono beccata mal di gola con febbre verso i 39°, ovviamente la sera di venerdì 3 gennaio. Dopo due giorni che con la Tachipirina non cavavo un ragno dal buco (sempre febbroni e sempre più mal di gola, ho ragione di credere con placche… mi faceva male fin l’articolazione della mascella) mi son stufata e, trovata in casa un po’ di amoxicillina in scadenza questo febbraio, me la sono autoprescritta (lo ammetto: mi sono adattata la terapia che avevan dato all’Aquilina… ho pensato che se aveva funzionato per lei, poteva andar bene anche per me). Del resto, la pupa con qualcuno (il Consorte) doveva stare, e io da sola a far la fila per ore (mica sarei stata un caso urgente) al Pronto Soccorso o in Guardia Medica sicuro che non ce la facevo a reggere (a casa, ormai, viene giusto il becchino). Per non parlar del fatto di andar là con il mal di gola e tornarsi a casa con una trentina di altri virus/streptococchi/staffilococchi/cancherococchi assortiti. Comunque: mi è andata bene. Forse anche per le ottime possibilità che il mio malanno fosse appunto lo stesso che aveva avuto l’Aquilina

Ora, strascichi finali di mal di gola a parte, sono solo alle prese con uno spiacevole effetto collaterale “mal di gola-antibiotico” che già m’aveva vessata l’ultima volta che avevo avuto le placche, 4-5 anni fa: mi aspetta minimo ancora una decina di giorni in cui qualsiasi cibo sarà per me salatissimo. Pure l’aranciata o il miele, per dire. Difatti da qualche giorno l’unico modo che ho di riuscire a mangiare un boccone a pranzo e cena è bere latte al posto dell’acqua ai pasti. Una goduria proprio… considerato quanto il latte si abbini bene a molte pietanze (che, a sto punto, preferisco evitare…).

Menzione d’onore al Consorte, che (oltre ad aver passato proprio delle belle vacanze, porello: “Dove sei stato in ferie?” “Al Lazzaretto…”) nei 2 giorni in cui sono rimasta schienata a letto ha gestito praticamente da solo, e in maniera egregia, l’Aquilina: giochi, cambio pannolini e vestiti, somministrazione pasti, messa a nanna. Ora, l’Aquilina forse qualcosina avrebbe da ridire, magari per quella sera in cui le è toccato mangiarsi ben due zucchine intere (io di solito gliene cuocio sì un paio, ma poi dò una pesata alla sua porzione, 120 g circa, toh) perchè il Consorte quelle ha trovato che io avevo preparato, e ha ben pensato di dargliele tutte, insieme all’uovo strapazzato (sì, ha avuto il dubbio fossero un po’ tante rispetto al solito… ma vabbè…). Non che sia successo niente, a parte la pupa alle prese con una cena che non finiva mai. 😀 Però credo che le lamentele dell’Aquilina possano esser state messe a tacere dalle patatine (e mica quelle normali: pomodoro, paprika, lime e pepe verde… roba che a me avrà iniziato a piacere tipo alle superiori) che in quei giorni è riuscita a sgraffignare mentre il papà faceva merenda…

Adesso spererei in una tregua malanni, almeno per un pochino. E magari anche alla faccia degli articoli che ho letto in giro recentemente, con titoli geniali tipo “Previsto nuovo picco di influenza tra i bambini a partire dal 7 gennaio. E grazie a sto cavolo, avete scoperto l’acqua calda: il 7 gennaio ricomincian le scuole! Roba da inserire a pieno titolo nel filone degli articoli “E’ estate, fa caldo” “Arriva l’inverno, farà freddo”…

Annunci

5 pensieri su “Tale fine, tale principio

  1. Commento con un bel mal di testa incipiente e mal di gola in arrivo…. ma il mio termometro segna trentasei. Raramente ho la febbre, ma il resto dei sintomi tutti ;-( Io vado di aspirina e oki, sperando bene
    Smack alla aquilina
    Elisa

    Mi piace

    • L’Oki è mio fido compagno da quando m’è passata la febbre (perchè l’antibiotico conterà per l’infezione… ma per il male, nell’immediato, fa un cavolo), son giusto contenta che oggi sono riuscita a passare da 3 a 2 bustine.
      In groppa al porcospino a te per tornare a star bene presto!

      Mi piace

  2. Propaganda gastronomica spudorata : visto che sei costretta a bere litrate di latte prova il baccalà alla vicentina che, essendo cotto nel latte, dovrebbe abbinarsi ad una bicchierata di latte caldo 😄 per il resto buona guarigione

    Mi piace

    • Orrore!! 😀
      Intendo il latte (bianco) caldo… non son mai riuscita a berlo in vita mia, caldo e zuccherato/con il miele. O freddo di frigo, o addizionato con caffè/cioccolato/orzo… (ovviamente queste tre cose con un pranzo o una cena fanno a cazzotti).
      Per il baccalà, pure l’altro giorno il Consorte ha buttato lì che comincerebbe ad averne voglia (lui con le cipolle, però), Sai mai che non sia la volta di coglier due piccioni con una fava…

      Mi piace

  3. Pingback: Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio… | Gite Mentali

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...