Fuori uno

Gennaio è giunto al termine, ridendo e scherzando ormai abbiam fatto fuori il primo mese di quest’anno.

Di degno di nota non è successo granchè (a parte la [dis]avventura di cui parlavo nell’ultimo post)… l’Aquilina ha ripreso ad andare al baby parking dopo le due settimane di stop durante le vacanze di Natale, e senza fare la minima grinza: sembrava ci fosse andata fino al giorno prima. La mattina del 7 gennaio m’ha salutata con la manina, più che altro per salvare le apparenze (suppongo), mentre aveva già un piede nell’aula per andare a giocare… meglio così. Che stia crescendo ce ne accorgiamo, e non solo per il fatto di aver dovuto montare il seggiolino posteriore alla mia bici perchè su quello anteriore non ci stava praticamente più (il poggiapiedi le arrivava a metà polpaccio, se lei decideva di tener le gambe penzoloni)…

,,, infatti, si avvicina pure il fatidico momento di iscrivere l’Aquilina alla scuola materna (anzi, dell’infanzia… non ce la farò MAI ad abituarmi al fatto che tutte le scuole che ho fatto io ora si chiamano in un altro modo!!). Una dozzina di giorni fa c’è stato un incontro con la preside (ops, dirigente. Io che non frequento la scuola dal ’97 mi sono accorta d’essermi fumata tanti di quei cambiamenti nel sistema scolastico che non so mica se i miei 3 neuroni riusciranno ad assimilarli tutti prima che l’Aquilina pigli il diploma…) e da oggi si può iniziare a compilare e consegnare moduli & co. Tornerò di sicuro sull’argomento, però, quindi mi dilungo ora.

Comunque: altro avvenimento del mese (che però per dirla tutta è iniziato in dicembre, ma un po’ in sordina per via delle feste) è che mi è rinato Feissbuk. Nel senso che era da un po’ che davo una sbirciata più per abitudine che altro, ma di scriverci non m’andava e solo dandomi virtuali calci nel culo da sola mi convincevo ad aggiornare di tanto in tanto almeno l’album con le foto dell’Aquilina per i parenti lontani (e con il secondo fine neanche tanto nascosto di continuare a fornire materiale allo zio grafico, per vedere se a Natale continua a farci la sorpresa del calendario con le foto della pupa! 🙂 ).

E poi, al solito piuttosto per caso, mi sono imbattuta in un gruppo di “mamme-mostro (“mostruose” per gli standard delle mamme perfettine, quelle che san tutto loro, che la maternità è sangue, dolore, lacrime e sacrificio e che, soprattutto, se tu fai una virgola diversa da quello che fanno loro sei appunto… un mostro che sta rovinando irrimediabilmente suo figlio). Si tratta di un gruppo piuttosto eterogeneo, sia geograficamente che per “età dei pargoli” (si va da quella coi figli alle superiori a quella che il pupo lo conoscerà, senza il tramite dell’ecografia, solo tra qualche mese), ma il bello è che ci si può sfogare, chiedere consigli, confrontarsi, scherzare… senza che nessuna ti giudichi (nè in bene nè in male). Ho imparato un sacco di cose, mi sono potuta togliere parecchi sassolini dalle scarpe e mi sono anche tranquillizzata su tante questioni (ci sono diverse mamme di coetanei dell’Aquilina, che spesso sono nelle stesse situazioni in cui si trova lei); soprattutto ho avuto conferma di “non esser l’unica” a trovarsi in tante situazioni, già solo questa è una gran cosa. S’è fatta una gara di mostruosità a punti, l’attività del momento è un “contest” fotografico per arrivare a creare un calendario con le foto migliori. Ho anche avuto riscontri e interessamenti per faccende che, se pubblicate semplicemente nella mia bacheca, sarebbero passate molto probabilmente inosservate da chi mi conosce direttamente. Son contenta di esserci capitata, e ancora di più che ci sia stata una mamma che ha avuto l’idea e l’iniziativa di crearlo e radunare pian piano le componenti del gruppo.

Poi è saltato fuori un altro gruppo, della serie “Sei di ******* se…” (dove gli asterischi stanno per una qualsiasi città italiana, nel mio caso ovviamente… la mia). L'”amarcord” in versione feissbukkiana, roba da perderci mezze ore a leggere e farsi tornare in mente fatti, sciocchezze, personaggi e posti che era da un pezzo che non ti sfioravano i neuroni, anche se sono 35 anni che abiti sempre nello stesso posto.

.. e mo’ staccarsi da FB è diventata un’impresa.

Insomma, Aquilina con la bronchite a parte (e mie placche in gola intorno all’Epifania) diciamo che l’anno è iniziato in maniera abbastanza tranquilla… avesse voglia di continuare con lo stesso ritmo (a parte la bronchite, che semmai preferisco venga a me) mica mi fa schifo, eh?

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