Pensieri del genitore 2 (o 1?)

1780822_739638559404212_1480697490_nLa notizia è vecchia, nel senso che già mesi fa avevo letto in rete di questa cosa che nei moduli scolastici & co. le diciture “Firma del padre” o “Firma della madre” sarebbero state sostituite da un più generico “Firma del genitore 1 (o 2)”. Questo per evitare “discriminazioni”, discriminazioni non so poi di che tipo…

Mi spiego, perchè detta così ho idea che vi stiate facendo un’idea che non è la mia. Diciamo che non vedo “discriminazioni” nelle vecchie diciture con “Mamma e papà” solo per il fatto che nel nostro paese non è ancora riconosciuta nè “possibile” una famiglia che sia composta da due papà o da due mamme (non mi addentro nell’argomento, che è ben ampio). Adeguare dei moduli burocratici ad una situazione che legalmente si nega mi sembra come minimo una contraddizione in termini.

E’ vero: all’estero è possibile. Forse li hanno adeguati per le famiglie “straniere” (no, lo so: li hanno adeguati per adeguarci all’Europa. Ma lasciatemi filare il discorso!). Famiglie “straniere” che, a mio parere, farebbero solo bene a starsene lontane dall’Italia, se anche il solo cambiamento di una scrittina in un moduletto è capace di sollevare polveroni di bigottismo con richiami alla genetica (“Il padre è per forza maschio e la madre è per forza femmina!”. Bravo. “Dieci +” in biologia. “Zero” spaccato in apertura mentale, però).

Parlo chiaro: una famiglia composta da due papà (o due mamme) et pargoli non mi scandalizza assolutamente. Anzi: piuttosto che certi “genitori” eterogenei e pronti a voltar le spalle al figlio alla prima difficoltà (con cui m’è capitato di avere a che fare quando lavoravo, e purtroppo ultimamente anche fuori dal lavoro), preferirei di gran lunga il pupo in mano a due papà o due mamme che però lo amino davvero. E, per farla breve, vi scrivo anche che una delle mie mamme preferite, che ho avuto modo di conoscere tramite il web, è un uomo. Questo genio assoluto qua.

Comunque, l’altro giorno ho iniziato a veder girare su Feissbuk l’immagine che vedete nel post.

E sotto commenti di odi e lodi al coraggio della genitrice, anzi, “Mamma” che ha avuto il coraggio di ribellarsi al sopruso e letteralmente depennarlo via, correggendo il torto con uno scorrettissimo (ortograficamente parlando) “MaNma” (o “MamNa”, Fate voi. Ccomunque sia è innegabile che di sei “gambette” che dovevan trovarsi tra le due “A” di “mamma” lì ce ne stan solo cinque…).

E qui partono le mie riflessioni.

Sono mamma ormai da quel paio d’anni, e sinceramente non trovo nulla di scandaloso nella scritta “Firma del genitore 1 (o 2)”: a me non sarebbe mai passato per la testa di correggere lo stampato (e, vi assicuro, in passato di stampati ne ho corretti laddove c’erano delle magagne. Son pur sempre ragioniera, eh). Anzi: in tanti documenti scolastici della mia infanzia compariva la dicitura “Firma del genitore o di chi ne fa le veci”. Avendo io iniziato le elementari nell’84 e terminato le superiori nel ’97, oserei dire: nulla di nuovo sotto al sole. Quante pippe vi state a fare, per qualcosa che già esisteva??

Ma pare che non sia tanto la genericità della scritta a indignare (anche quella, figurarsi!), quanto l’idea di aggiungere il numero. Pare che “Il numeretto si poteva risparmiare. Bastava firma del genitore”.

Forse in un paese normale. Ma figuriamoci se davanti a due “Firma del genitore” uguali uguali non ci sarebbero state orde di domande su dove doveva firmare uno o l’altra, o addirittura se non ci sarebbero state orde di documenti con due firme identiche (dello stesso genitore)… “Eh, ma c’è scritta la stessa cosa!”. Perchè con la burocrazia pruriginosa da far schifo che ci ritroviamo… anche l’utenza è ben piazzata, ormai, quanto a seghe mentali su minchiate. Inoltre, se avessero messo semplicemente “Firma del genitore”, scommettiamo che le solite madri con la penna facile si sarebbero indignate lo stesso perchè avrebbero voluto anche un “Firma della genitrice”?

E allora mettiamo 1 e 2. Ah no! No, 1 e 2 non va bene, presuppone che vi sia una disparità tra i genitori. Ma ci rendiamo conto? Una disparità tra i genitori. Il paese va a donnine, e noi ci mettiamo a questionare sulla “classifica” dei genitori (“Io sono arrivato 1°!” “No, hai barato, ero io 1^!”) e non su cose ben più importanti. Ad esempio lo stato della scuola pubblica, i continui tagli di spesa, le situazioni che ogni giorno devono affrontare gli insegnanti con mezzi risibili. Solo per dirne una, eh.

Ho già scritto dell’odissea che abbiamo iniziato per cercare di iscrivere l’Aquilina alla scuola dell’infanzia comunale. Sinceramente mi preoccupa e mi indigna molto di più sapere che mia figlia rischia di restare esclusa dalla scuola materna comunale, l’anno prossimo, perchè la nostra famiglia monoreddito-monofiglio non ha “abbastanza punti” per permetterle di entrare in classe con tutti gli altri. Questo mi fa girare le scatole, e tanto.

Sapete quanto me ne è fregato della scrittina che c’era nei moduli che abbiamo compilato per l’iscrizione? Zero. Nada. Nulla. Una cippa. Non so nemmeno cosa ci fosse scritto (e li ho compilati io). Ho inserito i dati dove dovevano essere inseriti, allegato i documenti che dovevano essere allegati, firmato dove bisognava firmare, smadonnato in omaggio (che ci stava a puntino).

Insomma: ditemi dove dovrei firmare per essere sicura che mia figlia possa andare alla scuola materna e io la firma la metto pure sotto la dicitura “Firma di Peppa Pig” o “Firma del coglione che ha avuto l’ardire di figliare”. Figuratevi quanto me ne fotterebbe di essere arrivata 1^ o 2^ in classifica a firmare un cavolo di modulo.

E il ragionamento è perfettamente estensibile in generale: se c’è la possibilità di ricevere il servizio per cui si fa richiesta, e la qualità del servizio è quella che deve essere… ma chissenefrega delle denominazioni sotto le firme.

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13 pensieri su “Pensieri del genitore 2 (o 1?)

    • Sul blog di The Queen Father ci sono capitata per puro caso mi sembra un annetto abbondante fa: cercavo la ricetta di una torta alla banana (i labirinti del web!)… Fatto sta che non me ne sono più andata: mi hanno conquistata con la sua ironia, le sue riflessioni, il suo modo di affrontare la vita e gestire e descrivere la sua famiglia. Tra l’altro, i suoi post sono anche illustrati da foto che trovo bellissime (sia per le inquadrature che per gli effetti) e che scatta lui stesso.

      Per quanto riguarda l’argomento del post… per te e per me può essere naturale pensarla così. Invece sono rimasta stupita dal fatto che (almeno dove è capitato di leggere a me) siamo praticamente una minoranza!
      Forse comincio a capire qualcosa su come mai il paese stia andando a donnine… le priorità di molta gente sono quanto meno “distorte”.

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  1. La gente mette in piedi delle vere e proprie crociate per queste immani MINCHIATE.
    Quando si tratta di muovere il culo per le cose serie (tipo il fatto che la scuola sta letteralmente andando a ramengo, come giustamente tu sottolinei), diventano tutti uccel di bosco.

    Mi dispiace molto dirlo ma credo che purtroppo questo sia uno dei tratti tipici della mentalità italiana e, sempre con mio grande rammarico, credo che molti si stiano semplicemente abituando chè “tanto è così” -.-

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  2. A scuola sulle giustifiche imitavo la firma di Mamma, solo perchè era più facile da copiare. Ma sai che mi sono chiesto quando ho letto di quella cosa con genitore*1 ? Che magari quell’*1 volesse rimandare ad un richiamo. In ogni caso ho notato che ogni paese ha la sua regola, spagnoli e latino americani ai figli danno il primo cognome del padre e il primo della madre, l’est Europa aggiunge una sillaba al cognome della coniugata, e gli americani? Basta pensare alle first lady per avere un’idea. 😉

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    • E in Giappone, addirittura, può capitare addirittura che sia il marito a prendere il cognome della moglie, se la famiglia della consorte è di lignaggio più alto della sua (e quindi anche ai figli verrà dato il cognome della madre, più “prestigioso”). Il codice civile giapponese prevede semplicemente che i coniugi debbano scegliere uno dei 2 cognomi, è indifferente quale.
      Io credo che siamo semplicemente noi a farci delle gran paranoie per problemi inesistenti….

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  3. Concordo sul fatto che mettendo solo “genitore” si sarebbero trovate le doppie firme… Forse pure io l’avrei apposta, mica per altro, a volte la burocrazia è così ridondante che ormai non mi spaventa più niente! Detto ciò a me da che parte venga l’amore per il bambino poco importa, basta che ce ne sia! 😉
    P.S. Ci hanno prese!!!! Cioè, hanno preso la Puzzola….!!!! 🙂

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    • Grazie! 🙂 Se l’influenza che ha deciso di deliziarmi oggi con la sua presenza non mi manda K.O. , dopo aver messo a nanna l’Aquilina dò anche un’occhiata a cosa si tratta!

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