Waiting

17981796-2014-anno-di-calendario-marzo-isolata-3dPer chi se lo fosse chiesto… sono ancora viva. E pure in salute migliore di quanto non sia stata a inizio anno: sarà che dopo la bronchite di fine gennaio l’Aquilina non s’è più ammalata, ma son riuscita a liberarmi pure io di quel mal di gola che m’ha fatto fare due cicli di antibiotico e poi mi s’è affezionato talmente che il dolorino a deglutire me lo son portato dietro lo stesso quel paio di mesi…

Non ho abbandonato il blog (anche se l’impressione poteva esser quella… a parte durante le “vacanze” in agosto, credo che sia la prima volta in tre anni e rotti che manco per 10 giorni di fila), è semplicemente che non m’è capitato niente di buono da scrivere. Insomma, son successe cose (e anche di un certo peso) ma non cose “da post”: o perchè interessano solo me, o perchè riguardano altre persone in modo troppo personale (solo che gran parte dei miei pensieri sono impegnati lì “con loro”, con poco spazio per altre idee), o perchè in temi di più ampio respiro non ho voglia di impelagarmi io.

Al momento mi sto solo logorando (inutilmente, ma tanto non riesco a farne a meno) i nervi in attesa dell’uscita delle graduatorie per l’ammissione dell’Aquilina alla scuola dell’infanzia (quanto mi urta, chiamarla così)… non che manchi molto, ormai. Però ho idea che non sarò così nervosa nemmeno quando darà l’esame di maturità (pure perchè quello glielo dovranno lasciar fare per forza, se arriva in quinta superiore con dei voti sufficienti: mica metteranno dei punteggi in base ai cazzi famigliari per ammettere o meno uno studente indipendentemente dal fatto che abbia la media dell’8!).

Forse è questa sensazione di precarietà che mi inquieta. Mi spiego: negli ultimi anni bene o male sapevo cosa mi aspettava: prima il lavoro, poi la decisione di abbandonarlo (ma era stata una scelta nostra), poi la consapevolezza di starmene a casa con l’Aquilina fino a che non avesse iniziato la materna (e mo’ la chiamo come pare a me) e, “sistemata” lei, iniziare a cercare un nuovo lavoro. Adesso… ma la inizia la materna? E se non la prendono, io pure che cavolo faccio?

Quello che un po’ mi rogna è che mo’ che avrei la possibilità di seguire il blog pure a PC spento (con l’App di WordPress sul cellulare… c’è da diventar tisici, però indubbiamente potrebbe essere un buon metodo per risolvere i miei problemi di “prolissità”: du’ cojoni, a digitare sullo schermino! Va là che diventi sintetico, prima che ti esca il latte dalle ginocchia!)… ohi, non c’ho mica voglia di seguire il blog. Mi fa un po’ specie perchè finora, pur senza un motivo preciso, marzo è sempre stato il mio mese di maggiore attività “blogghesca” (dio che porcheria di parola ho appena inventato…)… quest’anno “el va no”.

Vabbè, in attesa che passi sto periodo… ne approfitto almeno per un saluto a chi capita qua! 🙂

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13 pensieri su “Waiting

  1. E per la serie “le ultime parole famose”, ho passato gli ultimi due giorni schienata con la febbre oltre 38,5… l’antibiotico mi sta rimettendo in carreggiata, ma questo post non ho fatto in tempo a correggerlo prima che venisse pubblicato (per dirla tutta, son stata talmente cotta che non avevo manco in mente di aver qualcosa programmato)

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  2. Ecco, mi sa che te la sei tirata 😛

    Comunque fa sempre piacere avere tue notizie! Spero che questo periodo un po’ così passi presto, magari quando saprai la faccenda della scuola materna potrai chiarirti meglio le idee e decidere in un caso o nell’altro – intanto incrocio le dita (perchè ormai solo questo possiamo fare) e spero che venga ammessa.

    Intanto se non hai voglia di gironzolare sul blog, semplicemente prenditi il tuo tempo e fai ciò che senti di fare. Tanto forzarsi non ha senso.
    Però tienici aggiornati 🙂

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    • Temo di essermela tirata sì… anche perchè per oggi pomeriggio l’Aquilina ha in programma una gita dalla pediatra: è raffreddata da lunedì, e fin qui passi (oddio, passi un corno: è lei che mi ha attaccato sto malanno. Solo che lei per fortuna s’è fermata lì, a me è uscita fuori una roba tipo bronchite…)… solo che da lunedì quello che le abbiam dato per il raffreddore ha fatto effetto acqua fresca. Visto che son due notti che ha iniziato a dormire da cani per via del naso colante e ieri pomeriggio ha avuto anche qualche linea di febbre (niente sopra il 37.7°, e oggi ancora nulla), credo sia arrivato il momento di farla vedere…

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  3. Io continuo a fare sconguri!!!
    Il bello è che da noi in Piemonte i TG Regionali parlano di caduta degli iscritti alla materna perchè le mamme li tengono a casa!!!! Anche questo efffetto della crisi, perchè pagare 100 euro al mese anche solo per la mensa dei bimbi è un bel costo (sentito da due genitori sul bus tempo fa)
    Guarisciiii
    Elisa

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    • Pagare 100 € al mese per la mensa dei bimbi è una signora spesa (e qua siamo circa su quelal cifra: al giorno la mensa costa 5,25 €, moltiplica per una ventina di giorni al mese… fatti i 100 € abbondanti), ma non saranno mai i 340 € che dovremmo pagare di retta mensile per mandare l’Aquilina alla materna privata dalle suorine!
      Tenerla a casa non voglio, perchè non posso certo sostituire nè una maestra nè un’intera classe di suoi coetanei (cose che trovo indispensabili perchè cresca bene e possa arrivare preparata alle elementari)… ma sinceramente non so nemmeno come potremmo fare se non viene ammessa alla comunale… 😦

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        • Se si parla di ISEE allora era per gli asili nido (ma solo perchè dalla materna in poi nessuno ti chiede più nulla del reddito. Anzi: con sta storia che prendono punti in più in graduatoria solo le famiglie in cui lavorano entrambi i genitori, se hai un ISEE basso perchè in casa c’è [davvero, però!] un solo stipendio hai solo più probabilità che tuo figlio non venga ammesso…).
          Comunque è solo la punta dell’iceberg… quando ho scritto il primo post, su Facebook ha commentato una mia vecchia penfriend (che ha un bimbo di quasi un anno) scrivendo papale papale che lei e il compagno (che convivono, con il bambino) non si sono sposati e che lui ha mantenuto la residenza a casa della madre proprio in previsione delle graduatorie dell’asilo: così lei risulta ragazza madre e loro separati.
          Insomma, pare che gli unici coglioni che hanno fatto le cose “in regola” (sposati, residenti nello stesso posto, non separati – anche solo per finta -, addirittura in comunione dei beni, ecc.) siamo io e il Consorte.
          Direi che è la dimostrazione di quanto questo ridicolo stato (sì, minuscolo) sia vergognoso: da una parte, due coglioni così perchè non si voglion regolarizzare le famiglie “non regolari” che vorrebbero diventarlo (il matrimonio per le coppie omosessuali).
          Dall’altra alle famiglie “regolari” viene messo in quel posto una volta sì e l’altra pure ogni volta che hanno bisogno dello stato.
          Non ti dico la voglia di salutare tutti e scappare all’estero, se potessimo.

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  4. Blogghereccia ti piace di più?
    Incrocio tutto l’incrociabile per le graduatorie aquiliniche, tienici aggiornati!
    Io ho dovuto disinstallare WP dal telefono: il mio telefono è un chiodo già con poche app (e maledizione a quelle inutili che non ti permettono di togliere!!)…
    Un abbraccione!

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    • Lasciamo perdere le app preinstallate, che ne userò 2 ogni 10 (e che mi sarei potuta cercare e scaricare da sola al bisogno) e che ogni 3×2 rompono le balle per esser aggiornate… x-(
      Per le graduatorie… non fosse colpa della tosse canina di questi giorni (che m’ha scassato gli addominali che non ho), direi che sta storia è riuscita a farmi venire il mal di stomaco (beh, in senso figurato sicuramente…) 😦

      P.s. sì, “bloggereccia” è già più gradevole… 🙂

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    • Fosse così facile! 🙂 Lo stress invece è uno dei disincentivi migliori per scrivere. 😦 O quanto meno per scrivere qualcosa di decente: perché di post nati da frustrazione ne ho già uno, che continuo a posticipare, sollevata nel rimandarlo, ogni volta che mi capita un’idea appena più decente (tant’e’ che non l’ho utilizzato nemmeno in questi giorni di mia assenza dal blog… così come è venuto, non m’ha convinta nemmeno come bieco riempitivo). Non mi pare il caso di dargli dei “fratelli”…

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  5. Pingback: Sospiro di sollievo | Gite Mentali

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