Benvenuta nel club!

P3191978 (975 x 1350)Nel giorno della Festa del Papà, quest’anno facciamo qualcosa di diverso: un post che vede il Consorte come protagonista.

La prima parte del post risale a quasi dieci anni fa: il Consorte, una ventina di anni fa, ha stipulato un’assicurazione sulla vita/piano di accumulo/pensione integrativa (vabbè dai, ci siamo capiti). Dopo che ci siamo sposati, è passato dalla sua assicurazione per cambiare il beneficiario in caso di sua (tiè! ) morte (tiè! di nuovo) e indicare me al posto dei suoi. Pochi i dati necessari: nome del nuovo beneficiario, data di nascita, rapporto nei confronti dell’intestatario.

Ebbene: è riuscito ad azzeccarne 2 su 3. Perchè ha sbagliato a comunicare all’assicurazione la mia data di nascita, dando il 23/09/1976. E non è che mi abbia fatto tutto sto piacere ritrovarmi d’improvviso con due anni di più sul groppone!!! 😀 Tentativo di giustificazione del Consorte (con tanto di rumore di unghie sui vetri in sottofondo, a sottolinearne l’arrampicata sugli specchi): “Però giorno e mese son giusti…”. E grazie al piffero… altrimenti me ne sarei accorta da mo’, tipo la prima volta che il 14 aprile mi fosse arrivato a casa con un bel pacchetto infiocchettato, lasciandomi basita con un bel “Buon compleanno!!!”.

Mi son raccomandata di far correggere il dato alla prima occasione utile. Inutilmente: perchè sono ormai 10 anni che il Consorte ogni volta che passa dall’assicurazione (tipo per ritirare il certificato da mettere nel 730) si raccomanda di correggere la mia data di nascita… e sono ormai 10 anni che all’assicurazione gli assicurano di farlo e poi invece continuano a dargli il certificato “aggiornato”, ma sempre con la mia data di nascita sbagliata… reiterando ormai da 10 anni la mia presa del Consorte per i fondelli! 😛

Diciamo che ormai c’ho rinunciato. Più che altro perchè tanto a settembre di quest’anno l’assicurazione scade e chi s’è visto s’è visto… del 1978 o del 1976 che sia.

Siccome però il Consorte è molto democratico, possiamo arrivare alla seconda parte del post.

Per queste settimane, il locale Centro per le Famiglie ha organizzato un ciclo di incontri e laboratori di sabato, dedicati ai bimbi da 0 a 3 anni e ai papà. Io ho segnalato l’iniziativa al Consorte chiedendogli di pensarci su: poteva essere una buona occasione per fare qualche attività lui e l’Aquilina insieme, visto che finora (per ovvi motivi, visto che lui lavora) sono sempre stata praticamente solo io ad accompagnarla ai laboratori pomeridiani con i genitori.

Così il Consorte un giorno ha telefonato per iscriversi; la sera arriva a casa e mi comunica la cosa, aggiungendo però: “Ho solo paura di aver detto una cosa sbagliata…” “Cosa?” “Quando abbiamo parlato dell’Aquilina, ho detto che aveva un po’ più di due anni (*), però quando mi ha chiesto la data di nascita temo di aver detto il 07/11/2012 (e noi tutti sappiamo che non è così!).

Ah, ma allora sei recidivo proprio!!! 😀

Sarebbe stato nulla, se non fosse che uno degli incontri prevede (oltre a un numero limitato di posti) tre orari differenti a seconda della fascia d’età: quindi, prendi PC, apri Incredimail, manda e-mail per precisare, spera che la leggano…

C’è da dire che almeno alla pupa è andata meglio che a me: lei è stata ringiovanita di un anno netto, dal papà.

Aquilina… benvenuta nel club! 🙂

(*) Le differenze strutturali tra mamme e papà partono anche da qui, sapevatelo. Una mamma, se le chiedete l’età del pargolo, se ne uscirà invariabilmente con un “tot anni e tot mesi” almeno fino ai tre anni di vita del pupo (poi ci son le fissate che pensano di stagionare un parmareggio, e se ne vengon fuori con degli spiazzanti “41 mesi”, ma quelli son casi clinici). Un papà, alla stessa domanda, bene che vada azzeccherà gli anni (spesso approssimandoli per eccesso se mancano meno di 4 mesi al compleanno… massì, dai…).

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7 pensieri su “Benvenuta nel club!

  1. bello il fatto che vadano insieme padre e figlia! (anche perché così hai del tempo magari tutto per te!!)
    però per la storia del beneficiario, insistete assolutamente (minacciateli di andare all’ivass, all’occorrenza), altrimenti c’è il rischio che ci siano difficoltà in seguito. altra via è mandare fax o lettera raccomandata a/r alla compagnia stessa (specificando tutto: numero polizza, dati contraente completi e dati beneficiario completi). altra via può essere la redazione di un testamento in cui si citino tutti i dati completi e precisi di polizza, compagnia, beneficiario.

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    • Infatti sembra anche a me un’idea molto carina! 🙂 Più che altro ho insistito un po’ per quello, perchè non è che io mi ritrovi tutto sto gran tempo libero grazie a sta cosa, eh: un’ora la mattina di sabato 19 marzo, dalle 9 alle 12 il 12 aprile. 😛

      Per l’assicurazione, ti ringrazio per il consiglio, ma diovolendo ormai è andata: scade tutto a settembre, a ottobre abbiamo ogni intenzione di ritirare il “malloppo” (niente pensione integrativa, semmai ci si penserà facendo un’altra polizza), visto che ce n’è la possibilità, e chiudere il tutto. E allora chissenefrega del beneficiario (a parte che, visto che c’è scritto “NomeCognome, DataSbagliata, MOGLIE”, vorrei vedere che tirino fuori che la moglie è qualcun’altra… pure perchè con tutte le volte che gli si è detto di cambiare il dato e loro non l’han fatto, vado lì e gli disfo l’ufficio!)…

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  2. Ahahah grandissimo! 😀
    Se ti consola, posso dirti che capita anche a me: non riesco a tenermi a mente gli anni di nascita dei miei genitori e tutte le volte li sparo a caso (faccio anche sempre fatica a ricordarmi l’età precisa, sono un caso patologico <.<)

    Tra l'altro giusto qualche giorno fa parlavamo di quelle mamme che alla domanda "quanto tempo ha tuo figlio?" rispondono sempre con cose tipo "38 mesi"… cioè ma dire tre anni e due mesi fa brutto? Non capisco, sul serio!

    PS: auguri al Consorte-papà! ^^

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    • Macchè, io invece son fissata per date & co. (pensa che quando mi sono accorta che quest’anno mio papà, nato nel ’36, avrebbe compiuto i 78 anni e io, nata nel ’78, avrei compiuto i 36 ero tutta gasata… mi diverto con poco, eh? XD)… al punto che non riesco proprio a capire come si faccia a sbagliare (e la risposta è: siam mica tutti uguali…)! 😛

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  3. Poi voglo sapere cosa ne pensa il Consorte di questa esperienza con la bimba 🙂
    Per quanto riguarda il mancato aggiornamento delle date, il record penso lo abbia battuto l’ufficio tributi del mio comune che ci ha impiegato circa dodici anni ad annotarsi quello della morte di mia nonna (povera!), Continuavo a ricevere due cartelle due per i rifiuti: una intestata a me e regolarmente pagate e la seconda intestata alla nonna e ogni volta chiama-scrivi-fax.email ecc…
    Elisa

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    • Questa storiami ricorda molto la situazione dei miei vicini del piano di sopra col canone Rai… l’ha sempre pagato la moglie, con regolare bollettino e abbonamento intestato, ma siccome il capofamiglia è il marito ogni anno (di sicuro ancora fino al 2007, quindi parliamo di almeno una trentina d’anni di sta solfa) ricevevano anche un bollettino intestato a lui con l’invito “ad abbonarsi”: raccomandate, telefonate… e l’anno dopo uguale!

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