Sospiro di sollievo

fototesseraGiusto qualche riga per un doveroso aggiornamento, visto che nelle scorse settimane ho rotto le scatole più e più volte… mi riferisco all’iscrizione dell’Aquilina alla scuola per l’infanzia, che tanto m’aveva fatta stare in pena tra punteggi, classifiche, scarsità di posti disponibili, ecc.

Nella mia precisione da ragioniera, per scrivere qua ho voluto aspettare l’uscita delle graduatorie definitive, stamattina (tra l’altro con 15 giorni di anticipo rispetto a quello che avevano detto inizialmente) che confermassero nero su bianco il responso delle provvisorie uscite il 20 marzo e quello che mi aveva spiegato a voce una delle segretarie della scuola.

Comunque, per farla breve… l’Aquilina è stata ammessa, ed è stata ammessa proprio alla scuola che avevamo scelto! 😀 😀 😀 😀 Nessun trasferimento “forzoso” in qualcuna delle scuole delle frazioni e nessun “contentino” con l’ammissione alla sezione mista 3-4-5 anni della scuola (ovvio, piuttosto che niente molto meglio il “piuttosto” della pluriclasse, intendiamoci!). Ce l’abbiamo fatta! 🙂

Ammetto che lì per lì, quando mi son trovata davanti la graduatoria provvisoria, non mi son sentita di esultare più di tanto… sì, l’Aquilina era tra gli ammessi. Ma era anche terz’ultima in lista su quasi 60… e se qualcuno degli esclusi avesse fatto ricorso per qualche motivo? Quante erano le possibilità che a saltare sarebbe stata proprio la sua testolina?

Fortunatamente, accanto ai tabelloni c’era appunto una delle segretarie dell’istituto… che m’ha spiegato che il numeretto in graduatoria era puramente indicativo: l’Aquilina era “pari merito” con tutti gli altri che avevano il suo stesso punteggio, 48 o 56 non faceva differenza. E, a parte il fatto che le graduatorie erano state compilate con la maggior attenzione possibile proprio per evitare ricorsi e sorprese (e, immagino, anche ulteriore lavoro per la segreteria), mi son stati spiegati pure gli “esclusi”:  tutti quelli con gli stessi punti dell’Aquilina (una quindicina buona!) eran tutti bambini per cui era stata chiesta l’iscrizione all’altra scuola materna dell’istituto comprensoriale (e che quindi avevano indicato la nostra come “seconda scelta”), poi c’erano altri 4-5 bambini con ancora meno punti di noi (residenti in città, ma non nella zona di competenza della scuola) e per finire 4 che avevan sì chiesto l’iscrizione alla nostra scuola… ma i cui genitori (patacca! Lasciatemelo dire…) avevano consegnato i moduli fuori termine e quindi eran finiti in fondo a tutti indipendentemente dai loro punti.

Insomma, già il 20 marzo la segretaria m’aveva dato buone se non ottime ragioni per star tranquilla… però, come si sa: chi nasce tondo non muore quadrato. Chi nasce pessimista… col cavolo che tira un sospiro di sollievo anche solo 5 secondi prima del tempo! 😛

Ora non ci resta che compilare e consegnare gli ultimi moduli per il servizio di mensa, il versamento di 15 € per l’assicurazione scolastica l’ho già messo su con l’home banking e… ecco, l’ultima formalità sì che sarà un’ardua impresa.

Dovete sapere che uno dei motivi per cui l’Aquilina si porta ancora appresso tutta la sua criniera nativa (mai tagliati i capelli in 2 anni e 5 mesi di vita) è che non voglio così tanto male alla nostra parrucchiera. Non le voglio così tanto male da affidarle il compito di potare la chioma a una duenne nel bel mezzo dei “Terrible Two” (che però sono una fregatura: i “Terribili Due” da noi sono iniziati già a un anno e mezzo… e mi sa che col cavolo che finiscono puntuali al compimento dei tre! =__= ), che non sta ferma manco sedata e non ascolta una raccomandazione che sia una. Ma insomma, per i capelli finora ce la siamo cavata: in fondo l’Aquilina è femmina, e quella cascata di boccoli dorati le sta pure bene (sorvoliamo sul fatto che ci sia chi ha avuto il coraggio di chiedermi se i ricci glieli faccio io. Sì, come no. A fatica riesco a farle una mezza coda, io stessa mi taglio i capelli da sola e li pettino col rastrello… sto ben lì a far la messa in piega a quel folletto!).

Il nostro problema è designare, prima di metà maggio, un disgraziato fotografo che dovrà portare a termine una quest di altissimo livello: convincere l’Aquilina a restare ferma il tempo necessario per farsi fare una fototessera degna di questo nome (alla scuola ne servono due copie). Considerate le reazioni della pupa davanti alla fotocamera casalinga (temo abbia ereditato dal Consorte la sua stessa allergia alle foto, che tra l’altro fu la causa del nostro primo litigio da fidanzati, che eravamo insieme da 3-4 mesi: io osai premere per la seconda volta il pulsantino della macchina fotografica quando lui mi aveva autorizzata a fargli una (1) foto. Tanto per darvi un’idea…), forse è il caso di scegliere un fotografo da cui pensiamo comunque di non tornare mai più: ritengo improbabile che, dopo questa, in futuro ci lasci rientrare in negozio una seconda volta…

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12 pensieri su “Sospiro di sollievo

  1. Ottima conferma!!!
    Per la foto ti dico la mia esperienza: i fotografi hanno la mano “addestrata” a cogliere l’attimo. Noi abbiamo dato a novembre (serviva per la carta d’identità) e, ti dirò, ha fatto parecchi scatti, ma quello buono è venuto fuori! 🙂

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    • Speriamo bene… 😛
      Più che altro mi hai fatto sorgere un altro dubbio: dobbiam fare la carta d’identità pure per l’Aquilina? Cioè: che tu sappia è obbligatoria o si fa solo se uno pensa di averne bisogno (espatrio o tipo per registrarsi negli hotel)?
      Confesso che finora non ci avevo mai pensato, anche perchè ricordavo che i miei mi avevano portato a fare il “Certificato d’Identità” (che era verdolino invece che rosellino) che avrò avuto almeno 5-6 anni… (non parliamo del Consorte, che per un periodo è stato addirittura senza finchè non gliel’ho fatta rifare io: da quando aveva preso la patente, usava quella come documento e la carta d’identità non l’aveva più rinnovata).

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      • No, non credo serve, ma ad un certo puntomi è venuto da pensare: non facciamo mai niente, ma metti che ci scappa di fare qualcosina, almeno non abbiamo intoppi… E poi mi faceva strano non aver nessun documento in cui lei risultasse figlia nostra! 😉

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        • Io per “deformazione professionale” ho una copia del certificato di nascita e pure una dello stato di famiglia-certificato di residenza che abbiam dovuto fare per il Consorte per la richiesta degli assegni famigliari all’INPS (e che, per riuscire a farmi fare, ho dovuto far rintracciare all’impiegata dell’anagrafe mettendo il mio nominativo per arrivare al nucleo famigliare, e poi stampando il certificato a nome del Consorte: grazie al doppio cognome piuttosto complicato del Consorte, l’impiegata non riusciva a trovarselo a computer perchè probabilmente continuava a sbagliarlo nonostante i miei tentativi di spelling. “Ma è sicura che risieda qui?” “Sì, da tipo 7 anni…3 anni fa ha pure rifatto la Carta d’Identità lì, dalla sua collega…”)… 😛
          Però in effetti in caso di vacanza o viaggio da qualche parte non avremmo niente di “utile” (vabbè, per quest’estate purtroppo l’eventualità è comunque esclusa… ci penseremo magari l’anno prossimo… 😦 )

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  2. Ale-ooo, Ale-ooo!!!!
    Sono contenta 🙂
    Per la foto, prova a farle fare un selfie, magari la foto se la fa meglio da sola.
    Ma come si fa a chiedere una foto formato tessera ad una bimba di due anni pensando che stia ferma e faccia cheese davanti a uno sconosciuto. Io non faccio testo;: con le fototessera ho ancora un tot di problemio e esco stile evasa dal carcere.
    Elisa

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    • Credo che il fatto che le proprie fototessera sembrino più foto segnaletiche (le uniche differenze sono che nella fototessera non hai in mano un cartello col numero di matricola e che lo sfondo è tinta unita e non ha le righe per indicare l’altezza) affligga un bel po’ di gente… io pure non mi esimo: le volte che devo tirar fuori la patente, con quell’osceno primo piano del 1996, mi seppellirei nella Fossa delle Marianne. 😀

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    • Grazie! Tantissimi auguri anche a te e alla Tribù! 🙂
      Spero che il problema al pc non sia nulla di grave (al momento anche il mio fisso è fuori uso, fortuna che c’è il portatile)

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