Fai la spesa, ricevi regali

EuriskoQuesto post fa parte della categoria “sondaggi retribuiti”, anche se quello di cui voglio parlarvi questa volta è qualcosa di un po’ differente dai siti di sondaggi e questionari retribuiti online di cui ho già scritto. Il titolo del post è un po’ fuorviante, ma non si tratta nemmeno della classica raccolta punti del supermercato.

Quello che proverò ad illustrare è il Progetto ConsumerScan gestito da GFK Eurisko, un istituto che si occupa di ricerche sul mercato e di raccolte dati dei consumatori (sono sicura che la maggior parte di voi l’avrà già sentito nominare, magari leggendo qualche notizia sull’andamento dei consumi).Per rientrare in questo progetto occorre essere “presentati” da qualcuno che ne fa già parte (quindi, a differenza di praticamente tutti i siti di survey on line dove ci ci può candidare liberamente anche se non si ricevono inviti, non è possibile partecipare “di propria iniziativa”, diciamo così). Più che un “sondaggio”, si tratta di una ricerca di mercato che permette di accumulare punti e riscattare premi semplicemente facendo lo “scan” della vostra spesa tramite un apparecchio chiamato “My Scan”: viene quindi richiesto un impegno costante (per quanto non troppo gravoso) nel tempo.

Una volta inviata la candidatura, nel giro di un paio di mesi si viene contattati direttamente da un operatore di Eurisko, il quale (oltre a spiegare nel dettaglio come funziona il progetto) pone alcune domande sulla situazione familiare per completare il profilo del nucleo famigliare (dati più specifici dei singoli componenti, se sono presenti animali domestici, ecc…). Io sono stata contattata da un numero con prefisso di Milano, ma so che potrebbero anche chiamare con “numero privato” (questo per chi di solito rifiuta a priori questo genere di chiamate: non rispondere potrebbe significare perdere una buona occasione).

Completata questa fase, nel giro di un mese si riceve tramite corriere il proprio MyScan direttamente a casa propria (o all’indirizzo che è più comodo… nel mio caso, ho chiesto la consegna del pacco presso l’officina dove lavora il Consorte: sono sicura che lì durante il giorno qualcuno che può riceverlo c’è sempre. Con la sfiga che ho io, se avessi chiesto la consegna a casa il corriere sarebbe passato tipo proprio nei 10 minuti che porto l’Aquilina all’asilo…).

Il MyScan è in pratica un lettore di codici a barre (somiglia molto ad un telefono cordless), con il quale si devono registrare, tramite lettura del codice a barre del prodotto (o, per i prodotti “sfusi”, dei relativi codici contenuti nelle tabelle in fondo al manuale d’uso) di tutte le spese che effettuerete (generi alimentari sia confezionati che freschi, acqua e bevande varie, detersivi e prodotti per la casa, per la cura della persona, prodotti per animali, e film/dvd). Bisogna registrare anche gli oggetti di queste categorie ricevuti in regalo da qualsiasi componente della famiglia (ovviamente indicando di non conoscerne il prezzo!), e sono esclusi i beni durevoli quali elettrodomestici, vestiti, libri, ecc. Trattandosi di un progetto che lavora su “nuclei familiari” viene chiesto che tutti i membri collaborino nel registrare la spesa (nel nostro caso il problema non si pone… di solito la spesa la faccio io o io con il Consorte, mentre l’Aquilina è ancora lungi dall’andare in giro a fare acquisti per conto suo).

L’utilizzo del MyScan è molto semplice, basta un po’ di pratica iniziale e gli operatori saranno sempre a vostra disposizione per qualsiasi richiesta (addirittura, potete anche mandare un’e-mail chiedendo di essere ricontattati telefonicamente e indicando anche quando vorreste essere chiamati… io l’ho fatto quando ho ricevuto il MyScan, per le operazioni di prima registrazione del dispositivo e sono stati gentilissimi e puntualissimi). Giusto per dare un’idea: noi tendiamo a fare la spesa una volta a settimana, roba da minimo 3 sporte di roba piene… nel giro di nemmeno una mezz’oretta riusciamo a sistemare tutto (quindi il nostro impegno è di circa mezz’ora a settimana). Con spese di minore entità è letteralmente una bazzecola. Si registrano i prodotti, poi basta risistemare il MyScan sulla base e i dati vengono inviati direttamente ad Eurisko (mi pare che la trasmissione si appoggi alla rete mobile TIM). Lo scanner deve sempre rimanere acceso, attaccato alla corrente: il costo della sua alimentazione (ho letto in giro, circa 2 € l’anno in più sulle bollette della luce) è l’unica spesa a carico del panelista.

Veniamo a come si accumulano i punti: per ogni settimana di rilevazione della spesa, vi verranno accreditati 70 punti (indipendentemente da quante volte inviate i dati, ma bisogna fare almeno una rilevazione a settimana: anche se si fa la spesa appunto una volta a settimana è già sufficiente). In caso di vacanze, se si comunica il periodo di assenza, vengono comunque accreditati i 70 punti settimanali. Una volta ricevuto il MyScan c’è inoltre la possibilità di ricevere dei questionari da compilare (che consentono di guadagnare subito 350 punti). Inoltre è possibile ottenere dei punti bonus rispondendo ai questionari che periodicamente compaiono direttamente sullo scanner (a me ne è recentemente capitato uno che mi chiedeva se stavo partecipando o no ad una serie di raccolte punti di varie ditte).

Dopo circa un mese che si è entrati a far parte del progetto, è possibile presentare la candidatura di altre famiglie: per ogni famiglia che entrerà a far parte del progetto vengono accreditati subito 140 punti, e in un secondo momento (dopo almeno 8 settimane di collaborazione della nuova famiglia) altri 200, per un totale di 340 punti per ciascuna famiglia invitata e “approvata” (l’approvazione da parte di Eurisko è vincolata al fatto che non vi siano già sufficienti famiglie partecipanti in quel dato Comune di residenza).

Vi sono anche altri due modi per accumulare punti nel corso dell’anno: il primo partecipando al progetto di monitoraggio (anonimo) della propria navigazione sul web per mezzo di una chiavetta da collegare alla porta USB del proprio PC (500 punti); il secondo, della durata di tre mesi circa, partecipando ad un progetto di monitoraggio “tipo Auditel”, che prevede l’utilizzo di un dispositivo di rilevamento delle onde sonore emesse da TV e radio per alcune ore al giorno (basta semplicemente portarlo con sè) e la compilazione di 4 brevi (della durata di circa 2 minuti) questionari a settimana su un tablet (2000 punti). Chiavetta, dispositivo di rilevazione e tablet vengono forniti in comodato gratuito e senza spese come lo scanner. Il tablet dà inoltre la possibilità di partecipare ad altri sondaggi, ognuno “retribuito” singolarmente.

I punti accumulati non hanno alcuna scadenza, e al raggiungimento delle soglie minime si possono richiedere dei premi, che verranno consegnati gratuitamente a casa propria. Devo ancora ricevere il nuovo catalogo, ma qui vi metto l’elenco dei premi (e relativi punti necessari) di quello valido per il 2013-2014 così vi fate un’idea delle ricompense.

Se siete interessati e vorreste partecipare, potete scriverlo qua sotto in un commento (e se l’indirizzo e-mail che utilizzate per commentare è valido, vi contatto io su quello), oppure potete mandarmi direttamente un messaggio a questo indirizzo e-mail (shunrei @ email.it , ovviamente togliendo gli spazi prima e dopo la @) con i vostri dati:

  • Nome e Cognome
  • Numero di telefono (e eventuale orario in cui vi è più comodo essere contattati)
  • Comune di Residenza
  • Numero di componenti della famiglia

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13 pensieri su “Fai la spesa, ricevi regali

    • Se vai in vacanza, basta che mandi un’e-mail segnalando il periodo di assenza, così ti accreditano lo stesso i 70 punti a settimana. Se non comunichi nulla, semplicemente non ti verranno dati punti per quelle settimane.
      Per l’impegno, diciamo che diminuisce man mano che ci si prende la mano con lo scanner e si diventa più veloci/organizzati… noi che facciamo la spesa praticamente una volta a settimana (quello tre sporte piene e raramente sotto i 100 €) ci mettiamo ormai una ventina di minuti (a settimana). Scontrini più brevi si fanno in un attimo.

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          • Uff… se mettessero tra le “ricompense” dei buoni/ticket non avrei remore, mentre così mi pare di fare tutto per un “chioccolo” in più per casa… (sono combattuta, si vede? 😉 )

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            • Guarda, i buoni li preferirei pure io… poi ho pensato che può sempre esser utile per qualche “sfizio” che diversamente non mi concederei mai perchè ci sono e saranno sempre cose più utili per le quali tenere i soldi.
              Due esempi di questi “sfizi”:
              – il phon a ioni (ho scippato il phon di casa ai miei, quando mi sono sposata… per l’utilizzo che ne facevano loro, gliene bastava uno da viaggio, a me il nostro Philips invece piaceva, era anche di quelli che quando li appoggi vanno in stand by. Peccato però che ormai abbia quei 24 anni sul groppone…) o
              – il lettore DVD portatile (che mi hanno detto potrebbe essere utilissimo se in futuro l’Aquilina dovesse andare alle terme… io ho ancora il ricordo dell’immane rottura di coglioni che era star lì mezz’ora a far l’aerosol fissando uno specchio, e avevo già 12 anni).
              Comunque a giugno esce il catalogo nuovo, potrebbero esserci cambiamenti interessanti (anche se non ticket, temo)…

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              • dai, invitami, tanto col culo che c’ho, di sicuro avranno già tutti i campioni che gli servono qui in zona! E magari ottimizzo per i regali di Natale! 😉

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                    • Guarda, ti chiedo di farci un pensierino perchè per questo tipo di “indagine” non è mai detto…
                      A Pasqua è venuto a trovarci mio cognato (il fratello del Consorte, che vive in Puglia) e quando ha visto lo scanner in cucina è saltato fuori che anche lui partecipa a un progetto simile, però per la Nielsen, che è un’altra azienda come l’Eurisko, dove però invece che tramite segnalazione di qualcuno che già partecipa si può inviare direttamente la propria candidatura. Beh, è venuto fuori che lui aveva già provato ad entrare in quel progetto quando era sposato, ma era stato rifiutato perchè non cercavano profili come il suo. Ebbene… ha ritentato una volta tornato single (e cambiata di qualche chilometro la città di residenza): preso immediatamente. 🙂 Questo per dirti che non è mai detto…

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  1. Ecco capisci che io leggo un tuo post cosí e mi parte la scimmia…come per quello sui sondaggi! Ahahahha solo che devo pensarci bene, perché in questo momento sono un pochino incasinata…ma magari appena finisce la scuola e mi libero dai mille impegni dei nanetti (che sono ovviamente piú dei miei)
    Eventualmente posso contattarti anche piú avanti? Perchémi intriga la cosa…

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    • In effetti di carne al fuoco ne hai e non poca! Comunque nessun problema: puoi pensarci tutto il tempo che vuoi, se c’è bisogno di chiarimenti chiedi (che se non so risponderti o ho dei dubbi, posso sempre chiedere alla mamma che mi ha inserita), e non c’è nessun problema a riparlarne tra qualche settimana: come contattarmi lo sai. 😉
      Solo per chiarezza: se anche mando dei dati ora, e se si viene ammessi (se nella propria zona hanno già famiglie sufficienti può capitare di non venir inseriti) passa almeno un mese prima della telefonata informativa, e da lì un altro mese prima che lo scanner arrivi e di possa iniziare.

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  2. Pingback: Di sondaggi e televisori | Gite Mentali

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