♫♪ Nella vecchia fattoria… ♪♫

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Ma dell’asinella che sembrava volesse i grattini come un micio vogliam mica parlarne? 😀

Oggi giornata dedicata agli animali (quelli a quattro zampe): approfittando di questa bella iniziativa, già domenica scorsa avevamo portato l’Aquilina a vedere mucche, maiali, caprette, quaglie, pecore, asinelli, cavalli in un’azienda agricola qua vicino. Lei si è divertita un sacco, è pure salita in groppa a un cavallo (e visto quanto le è piaciuto, mi sa che alla prossima toccherà anche al Consorte salirci, per farle fare anche un giretto e non solo un paio di foto), io e il Consorte ci siamo sbafati per merenda torta alle fragole e tortelli alla marmellata fatti in casa (l’Aquilina è ancora molto poco golosa e soprattutto ancora meno furba, per quanto riguarda il cibo… T__T ), e per sovrappiù ce ne siamo tornati a casa con un cespo d’insalata tenerissima, sei uova delle quali avevamo conosciuto le produttrici poco prima e un cestino di fragole schifosamente buone. Talmente dolci da esserlo quasi troppo. La prossima volta (se riusciamo a tornarci e ce ne sono ancora) ne compro minimo due, di cestini.

Comunque: controllando l’elenco delle fattorie aderenti, abbiamo visto che ce ne era una anche al paese del Consorte. Sembrava messa lì apposta per farci pigliar due piccioni con una fava: visita a nonno e bisnonna, pranzo, e poi pomeriggio di nuovo in fattoria. Dalla descrizione sul sito pare che qui allevino ben 100 specie di animali: “… ovini di purissima razza romagnola iscritti al Libro Genealogico Nazionale, cavalli pony Shetland; pecore di razza Ile de France, colombi romagnoli e piacentini in selezione sin dall’immediato dopoguerra; cigni, pavoni, conigli, anatre, oche e volatili d’ogni sorta, comprese razze autoctone in via d’estinzione… “… pure se ce ne fanno vedere solo la metà, ce n’è da impegnare altro che un pomeriggio!

Prima di passare agli animali “seri”, però, tocca far sosta per occuparci di altro genere di bestie.

Eggià, oggi giorno di elezioni. Ogni volta che torno al seggio, l’impresa di votare il male minore si fa più ardua: è ammirevole come pian piano riescano a far schifo tutti. Trovi sul cruscotto dell’auto di tuo padre un fac simile della scheda e inizi la spunta: “Questo no, l’ho votato ma rispetto a 6-7 anni fa non so più quelli che erano, mo’ mi fan quasi paura. Questo no, è da un pezzo che m’han delusa. Questo no, danni ne ha già fatti fin troppi e coglioni che ancora gli danno ascolto ce ne son fin troppi. Questo no, è contro il mio DNA e poi se tornasse mio nonno dalla tomba mi creperebbe giustamente di mazzate. Questo no, dovrei perdere 100 punti di Q.I. per dargli la crocetta. Questo no… ni… boh… ma che cavolo, che partito è quello della Stella Alpina? Questo mi sta sulle balle… Quest’altro… Machicazz…?” E arrivi in fondo senza aver trovato niente di papabile.

Fantastico. E’ vero, lo ammetto: con la TV accesa solo su Rai YoYo, quell’oretta e mezza che sta accesa durante il giorno, è alquanto improbabile essere riusciti a informarsi (non considero quello che mi passa sotto gli occhi su Feissbuk informazioni valide in questo senso. Sono pur sempre tutte postate da gente in qualche modo “di parte”, per informarsi davvero bisogna darsi da fare da soli e non leggendo i link condivisi da tizio o caio). E ammetto anche questo: sono in un periodo in cui la voglia di impegnarmi mentalmente in qualcosa (compreso questo blog, purtroppo) è ai minimi storici in generale… la voglia poi di incazzarmi aprendo i quotidiani online è anche meno. Quindi un po’ di colpa ce l’ho anch’io, potevo iniziare a pensarci prima di mercoledì scorso.

Però un bel po’ di colpa ce l’hanno anche loro, se dal mio entusiasmo di 17 anni fa al mio primo ingresso in cabina elettorale siamo passati alla nausea di questi ultimi anni. Perchè da allora non ho comunque saltato nemmeno un referendum, ma ogni volta che mi trovavo con matita e scheda in mano la sensazione di star facendo qualcosa di fondamentalmente inutile (non sto dicendo che il voto è inutile in sè, anzi. Bisogna votare, astenersi è solo peggio. Però sarebbe bello ogni tanto non vedere buttati nel cesso i risultati delle elezioni tipo neanche 8 settimane dopo il voto) continuava ad aumentare.

Vabbè. Vediamo di levarci in fretta sto dente la mattina, e torniamo piuttosto a pensare ai somari veri con coda e pelliccia del pomeriggio, va che è meglio…

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6 pensieri su “♫♪ Nella vecchia fattoria… ♪♫

    • A casa non ci sto di sicuro, m’han già rubato troppe cose (speranza, ottimismo, fiducia… questo senza passare a categorie più “materiali”, che non ho voglia di infilarmi nel ginepraio del perchè per le stronzate [certe spese militari, per dirne solo una] i soldi ci sono sempre, ma per molti servizi essenziali non si trovano mai nonostante tali servizi non siano certo gratuiti [il Consorte dovrebbe fare una visita oculistica, gli è un po’ calata la vista e sicuramente dovrà rifare le lenti degli occhiali. Sai per quando ha la visita? Per il 19 NOVEMBRE 2014. Vero che non è in pericolo di vita, ma lasciamo perdere…) perchè io gli permetta di levarmi pure il diritto/dovere di votare!

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  1. Mi sa che la sensazione di disgusto la proviamo un po’ tutti (noi persone con ancora un cervello, intendo). Almeno continuiamo ad esercitare il nostro diritto/dovere di andare a votare, non come le mie colleghe che “Ah no, avevo da fare in casa e figurati se andavo a perdere tempo” <.<
    Sì, ragionassero tutti così allora tanto varrebbe non fare più elezioni e digli di fare un po' come cazzius gli pare (anche se siamo sulla buona strada).
    Basta, chiuso l'argomento perchè sono già stufa di vedere gente su facebook che commenta i risultati elettorali quando ancora un po' non sanno nemmeno allacciarsi le scarpe…

    PS: Se tornate in quell'azienda agricola mandatemi un po' di fragole che io le adoro ❤

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    • Ah, ecco… almeno non sono l’unica. Intendo non sono l’unica col senso di nausea per quello che sta vedendo in giro oggi su Facebook, per ste elezioni.
      Almeno prima dei social network ti schifavi solo a vedere le reazioni dei politicanti di turno al TG… mo’ ti piglia l’orticaria pure per quello che leggi sui social.

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  2. La Stella Alpina li conosco! http://www.stella-alpina.org/ Sono la versione valdostana del… del.. UDC? la vecchia cara DC, insomma; pensa che in Valle non si sono presentati. Io ho avuto lo stesso problema: davanti al cartellone con le liste ho detto “questi no” “questi no” “questi no”… e poi ho votato l’unica lista di cui non sapevo nulla. Proprio perché non ne sapevo nulla. Nel senso che non mi avevano già fregata prima. Dopo ho scoperto che sono appoggiati da un noto politico pugliese di sinistra (non faccio nomi, ma si capisce, vero?), e mi son detta: “Azz! questi non mi avevano ancora fregati perché non li avrei mai votati, sapendolo”. Pazienza. La prossima volta mi informerò meglio su chi si propone di vendermi cetrioli.
    Per le fragole, invece, mia mamma le ha piantate in vaso sul balcone e stanno producendo ottime fragoline dolci e succose… Nel caso ti venisse l’ispirazione 😉

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    • Vedo di non esser l’unica che ultimamente procede per esclusione… e lo so che alla fine il voto dato così in un certo senso non serve a niente (perchè se chi hai votato prende che ne so… lo 0,5 % è ovvio che poi non farà praticamente un cavolo).
      Ma non riesco a farmi violenza e dare un voto “utile” a qualcuno che sicuramente “andrà su”, ma già altre volte me l’ha sprecato.
      Concludendo: ormai non so più cosa dannazione fare per segnalare in qualche modo che il sistema non mi piace e che non mi sento rappresentata da nessuno…

      Per le fragole… magari, ma mi sa che è meglio se continuiamo a comprarle…
      Giovedì pomeriggio dal centro giochi io e l’Aquilina ci siamo portate a casa tre vasetti: una piantina di basilico, una lattughina, dei semini di garofanini (l’attività di quel pomeriggio era appunto di far giocare i bimbi con terra, vasi, travasi e piantine). Accetto scommesse sulle loro possibilità di sopravvivenza, considerati i seguenti fattori:
      a) mio pollice marrone (color “Terra di Siena Bruciata”, laddove a “Siena” si potrebbe sostituire il nome della mia città);
      b) gatta divora-piante (Leda “bruca” tutto quel che trova in vaso);
      c) Aquilina estirpa-vegetali (ti dico solo che due foglie della lattuga sono state “compostate” nel vaso durante la piantagione, perchè appena la pupa ha avuto la piantina a portata di manino ha iniziato a strappar foglie)
      d) vicini del piano di sopra che stendono ad asciugare stracci non sempre ben sciacquati dal detersivo (a settembre m’hanno killato il rosmarino – sopravvissuto dal 2004 – nel giro di una notte… la sera stava bene, la mattina completamente secco).
      Io la vedo grigia…

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