Gatto flitto con salsa aglodolce

Cattura2Qualche giorno fa girellavo su FB, e in un gruppo di genitori cui sono iscritta m’è capitato di leggere il post che vedere ritagliato qua accanto.

Sotto il post (e qui dovete fidarvi della mia descrizione, perchè visto che non trovo corretto postare fotografie di figli altrui, pur modificate o oscurate in modo che non sia possibile riconoscere nessuno, qui ho deciso di pubblicare solo la parte scritta) la foto di questa bimba, in piedi dietro un tavolinetto di plastica di Winnie Pooh, alle prese con una ciotola piena di farina bianca, un altro coccio con dell’acqua, cucchiai di legno e svariati altri contenitori sul tavolo. Bimba intenta e concentrata (al punto che manco guarda verso l’obiettivo, chellefrega a lei della fotocamera e pure della mamma: c’ha da far roba più importante e interessante), e ragionevolmente… più piccola dell’Aquilina. E manco di poco: se devo sparare un’età (altezza dove arriva il bordo del tavolo al petto della bimba, conformazione delle braccine cicciose, ecc…), direi che tra loro potrebbe esserci un anno buono di differenza. O magari meno, visto che l’Aquilina è sempre stata alta per l’età che aveva/ha, ma mica tanto.

Glom.

E’ in casi come questi che ti chiedi: “Ma cosa diamine ho sbagliato, tre anni fa, nell’ordinazione alla Cicogna? Sarà stato un errore di battitura nel numero di codice del modello?!? Perchè quella che ha consegnato a me mica ce l’ha la modalità “PAUSA”…”.

No, perchè io attualmente c’ho casa conciata uno schifo. Era molto più in ordine e molto più pulita quando andavo a lavoro, tanto per dare un’idea: intanto si “disordinava” molto meno (grazie al cavolo, eravamo sempre fuori!), in secondo luogo bastava quel paio d’ore il sabato mattina in tandem col Consorte e il grossissimo delle pulizie era fatto, pavimenti compresi.

Da quando c’è l’Aquilina è invece persa ogni speranza di riuscire a fare una faccenda che sia una: già fin da piccola non è mai voluta stare mezzo secondo a giocare per i fatti suoi nel box, da quando poi ha iniziato a deambulare, figuratevi. Se va bene si accontenta di saltellare sulla mucchia di roba che avete appena spazzato dal pavimento, se va male si incavola come una iena perchè non la badate e inizia a strillare ai suoi soliti millanta decibel. Quando riesco a “liberarmi” di lei per un pochino… qualcosina si fa, ma non certo le pulizie “grosse” di cui ci sarebbe bisogno: al massimo ho un paio d’ore quando la porto al baby parking, e se in due in quel paio d’ore si riusciva a fare tanto (partendo da una base “decente”), da sola riesco comunque a spicciare giusto la punta dell’iceberg. Pure perchè se prima [ad esempio] si iniziava immediatamente a pulire i pavimenti, ora prima di poter iniziare a pulirli c’è da perdere quella buona mezz’ora a riordinare e raccattare roba rimasta in giro (il proposito “tutte le sere si rimette a posto tutto” ho scoperto che pian piano viene a crollare in molte famiglie: tanto nel giro di 8-9 ore la situazione è di nuovo quella che si sta tentando di eliminare. Facciamo finta di niente e leviamo di mezzo giusto gli ostacoli pericolosi…).

Fatta questa premessa e ammesso pubblicamente di essere una casalinga pietosa, torniamo al discorso “distrarre-pupi-per mezze-ore-con-acqua-e-farina”. Volete che un diversivo del genere non potrebbe interessarmi? Ma c’è un “MA”. E bello grosso, maiuscolo.

Perchè appunto per il fatto che l’Aquilina è evidentemente un modello di pupa completamente diverso da quello della bimba della foto, dovete sapere che lasciar fare una roba così a mia figlia da sola, porta senza alternative alla conclusione che poi è più conveniente buttar via casa che ripulirla… perchè col piffero che l’Aquilina si limita a girare un cucchiaio stando ben attenta a non sgocciolare in giro o rovesciare nulla. Non se ne cura se sono io (o il Consorte) lì presente con lei, figuratevi se la mollo da sola e vado a sfaccendare altrove! E giustamente, direi… ha poi solo due anni e mezzo: chellefrega di non sporcare.

Non è che non le faccia fare attività “sporchevoli”. Ma ammetto anche senza vergogna che uno dei punti di forza del centro giochi che abbiamo frequentato il giovedì (a volte anche il martedì) pomeriggio era che era un ottimo posto per le attività sporchevoli: tralasciando il fatto che in compagnia di altri bimbi l‘Aquilina si divertiva comunque di più, c’era la comodità di non stare sporcando in casa tua. E anche di stare sporcando in un posto “attrezzato e arredato all’uopo”, un posto dove una volta finita l’attività le mamme che volevano davano una mano alla dada a riordinare (con attrezzature di una struttura pensata per accogliere bimbi) e le altre mamme davano un occhio ai bimbi… una comodità non da poco: 10 minuti e anche il gioco più impiastricciante diventava un bellissimo ricordo e stop. Non una roba da pulire da soli impiegandoci il triplo e tentando di tenere il pupo a distanza per non dover ricominciare daccapo millanta volte. 

Capirete che a casa mia quella del post, come “dritta” per poter fare le faccende in santa pace, diventa un po’ il proverbiale cane che si morde la coda: sì, pulisco il bagno. Poi devo scalpellare farina rappresa dall’intera cucina, però… (la pupa per comodità verrà messa direttamente in ammollo per quelle 6-7 ore, magari man mano si scioglie. La pastella, non la pupa).

E non finisce qui. Perchè non solo “col piffero che l’Aquilina si limita a girare un cucchiaio stando ben attenta a non sgocciolare in giro o rovesciare nulla”. Vedo e rilancio con un “… e col piffero che se ne resta lì dove l’ho messa”.

Perchè l’Aquilina, conoscendola, nel giro di tre minuti da quando l’ho piantata lì da sola é in giro per casa con la ciotola e il cucchiaio. Nel giro di dieci minuti (non di più) con acqua e farina mi ci ha pure pastellato le gatte (pronte giusto per la padella… e da qui il titolo del post)! 😀 😀

 

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13 pensieri su “Gatto flitto con salsa aglodolce

  1. Guarda, io Agne non la lascerei incustodita con materiale sporchevole, anche se ci perde un bel po’ di tempo (prova a mischiare maizena e acqua…). Però Rai yoyo la tienedistratta e tranquilla per un bel po’ (sì sono una pessima madre!). 🙂

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    • Siamo in due! 😉 Io a Rai YoYo farei un monumento… a parte l’inflazione di Peppa (a me piace, ma ammetto che la stan sfruttando troppo), c’è sempre qualche cartone adatto all’Aquilina, con una buona varietà sia di generi che di grafica. E poi in sto periodo sono completamente partita per “Il piccolo regno di Ben e Holly”, in quel cartone ci sono delle chicche geniali… per i “grandi”, però (che un duenne col cavolo che conosce Il Signore degli Anelli)! 😀

      P.S. Oggi prima pipì nel vasino!! 🙂 Però non siamo ancora allo spannolinamento vero e proprio, sto solo iniziando a farle prender confidenza con l’attrezzatura! 😛

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      • Noi siamo fissi su yoyo, perché sia i cartoni, sia le pubblicità sono “tranquille” per la sua età, il che mi permette di non dover seguire tutto con lei. Certo, poi la tipetta qui ha una memoria imbarazzante, per cui le è bastato vedere una sola volta la pubblicità di Pittarosso per andare cantando “pitta- rosso! pitta-rosso!”
        P.S. è emozionantissima la prima pipì, vero???? 😀

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        • Oddio, speriamo di no… qua da noi la TV è praticamente fissa su Rai YoYo, ma le uniche volte in cui ne abbiamo ripreso il monopolio noi “grandi” nei mesi scorsi è stato nel periodo in cui su DMAX davano la nuova serie di Top Gear (a me le automobili non interessano per una cippa, ma quei tre lì mi fan troppo spataccare) e per la serie “Ci sei o ci fai?” (quella con i video di svariati imbecilli che si fanno male in altrettanti svariati e assurdi modi) presentata da Mr. T. Ecco, ora mi auguro solo che l’Aquilina di questo secondo programma non ricordi proprio un bel nulla… 😀 :D:D

          P.S. Per la pipì nel vasino… ti dico solo che, fatti i complimenti di rito alla pupa, la prima cosa che ho fatto non è stata andare a vuotare/lavare il vasino. Nonnò. Ho tirato fuori la fotocamera e immortalato la produzione per farla vedere al Consorte quando tornava da lavoro… 😛

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  2. Bene per la prima pipì non pannolinata!!!
    Io non avendo esperienza di bimbi e non ricordandomi di me treenne, mi sono sempre chiesta come si fanno le pulizie con bimbo/a a seguito in casa senza doverlo/a legare o spedire fuori con papà-nonna-baby sitter, ecc…
    Io terrei casa sporca il più possibile 😉
    Baci
    Elisa

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    • Io so che molte ce la fanno senza grossi problemi: quelle che hanno avuto la benedizione di un pupo che si perde per ore a giocare da solo (prima nel box, poi coi suoi giochi in cameretta o altrove).
      Qua è un’opzione che non abbiamo… a meno di piazzare l’Aquilina davanti alla TV per tutto il tempo che c’è bisogno di sfaccendare (e ammetto che questa opzione non mi piace granchè).
      Ti dirò, alla fine io ho imparato a chiudere gli occhi e far finta di nulla riguardo al disordine o alla polvere sui mobili: alla fine farsi il sangue cattivo (anche) per le pulizie di casa mi è sembrata una cosa stupida. L’Aquilina di sicuro da grande non si ricorderà se il pavimento era a specchio o i mobili lucidissimi, ma è quasi certo che si ricorderà se cantavamo o giocavamo insieme o no. Tanto vale sfruttare il tempo insieme per stare insieme sul serio…

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    • Ecco, è sul “prezzolati” che iniziano i problemi… ma mica perchè non ritenga che sia un lavoro da retribuire… (tutt’altro!!), solo perchè diciamo che con uno stipendio solo le priorità sono altre (e poi dovrei pensarci io, sennò cosa sto a casa a fare??)
      Tra l’altro, anche potendo economicamente, io son talmente cretina che mi sentirei a disagio a far pulire a un estraneo, pur pagato, il casino che abbiamo combinato noi…

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      • Ma appunto, chi si inventa giochi simili vuol dire che non ha problemi a farsi ridurre la casa ad un campo di battaglia perchè poi ci pensa qualcun altro a pulire.

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        • Più che il gioco in sé (che se vogliamo é anche carino, a me da piccola sarebbe piaciuto… ma non me l’avrebbero fatto fare perché sarebbe stato sprecare cibo. E dà torto ai miei, che da piccoli han passato la guerra…) é il fatto di lasciarlo completamente in mano al pargolo per avere tempo per sé… o hai appunto un bambino angelico o, come scrivi tu, hai qualcuno di altrettanto angelico che ti ramazza casa!

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          • L’unica cosa che mi viene in mente, al limite, è Didò la pasta modellabile + un bel set di plastia di utensili per plastilina et voilà. Forse.

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  3. Quella della pasta modellabile è in effetti un’alternativa già meno sporchevole: tra l’altro, c’è modo di farla anche in casa con farina e coloranti alimentari (così, in caso di pupo ingurgitatore, non c’è manco il problema di cosa s’ingoia).

    Sempre a patto di avere a che fare con un bimbo che “si perda” con questo tipo di attività: io ero una di quelli (con un album e una scatola di colori, io ci passavo pomeriggi interi)… l’Aquilina viene da tutt’altro stampo (e mi sa che possiamo andare ad incolpare qualche nonno, perchè anche il Consorte era uno di quei bambini che con carta e pastelli trascorreva ore)!

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