Lapalissiano

20140604_212748Qualche sera fa, dopo circa sei mesi dall’ultima volta e dopo aver accumulato nel frattempo almeno 3-4 eventi speciali da festeggiare (ad esempio e tra gli altri San Valentino e il compleanno del Consorte), io e il Consorte abbiamo lasciato l’Aquilina al nonno un paio d’ore e ce ne siamo usciti a sbafar sushi e altre cosine buone in questo posticino qua (ne avevo già scritto in qualche post, ma all’epoca non avevano ancora un loro sito web).

Dopo mangiato e prima di rientrare per mettere a nanna la pupa, abbiamo fatto un giretto per le strade del centro. Ad un certo punto, capitiamo davanti alla “chicca” che vedete qua a sinistra.

Ultimamente sta andando abbastanza “di moda”, sulla pagina FB di un sito di notizie locali che seguo, pubblicare foto di auto “porcheggiate” a membro di segugio (la sostituzione della “a” con una “o” nell’aggettivo “parcheggiate” non è ovviamente un refuso nè casuale). Qualche mese fa, pubblicata in questa pagina, ci finì addirittura questa mia foto, ritagliata in modo da togliere la data, senza riferimenti della fonte… e senza che io l’avessi inviata alla pagina. Ammetto che mi ha abbastanza sorpresa ritrovarmela sulla bacheca di FB in quel modo imprevisto… ma soprattutto mi ha fatto girar le balle il fatto che nella didascalia si sottolineasse “casualmente” la nazionalità del proprietario dell’auto, cosa che io mi ero ben guardata di fare, dato che gli idioti sono apolidi. Aver saputo che la foto avrebbe fatto questa fine a mia insaputa, oltre ai numeri di targa io avrei cancellato anche quelle due letterine nelle strisce blu… almeno non avrebbero fatto comodo ad altri per alimentare polemiche. Ma ammettiamolo: la colpa è stata solo mia che non ho cancellato tutto il cancellabile (e forse anche perchè non ho appiccicato bannerini e scrittine in giro per la foto per far sì che non potesse essere ciulata in quel modo, ma del “diritto d’autore” per robe così sinceramente di norma me ne frega una cippa… ecco perchè non è una cosa che faccio nè farò). Se mi ricapita, mo’ so cosa fare: vai di bomboletta spray del PictureIt!…

Comunque,  capita piuttosto spesso di trovarmi davanti a queste foto di “porcheggi” di solito inviate alla pagina dai lettori (spesso tramite Twitter): divieti di fermata ignorati, marciapiedi invasi, aiuole spiaccicate, incroci bloccati, rotonde usate in maniera alternativa… immagino sia una piaga presente un po’ dappertutto, quella dei “porcheggi”, e penso che questo scattare foto e mettere immediatamente alla gogna via web sia un po’ un modo per “vendicarsi” del prevaricatore di turno, visto che di solito anche a voler chiamare i vigili non succederebbe comunque niente (o il porcheggiatore è già andato quando arrivano, o i vigili non vengono proprio per mancanza di personale). Quanto meno, quando all’epoca scrissi quel post, ammetto che la mia intenzione era un po’ questa… per quanto io non avessi diritto nè a parcheggiare nello stallo degli invalidi, nè a parcheggiare in quello rosa per le mamme (visto che sì, ero con l’Aquilina nemmeno duenne… ma con noi c’era anche il Consorte, quindi era naturale ed ovvio lasciarlo libero per future mamme col pancione o mamme da sole con i pargoli. Almeno, io lo interpreto così… a differenza di troppi, ma questo è un altro discorso) e quindi non fosse stato leso nessun mio diritto.

Ma tornando al post di oggi, questo della foto lo classificherei appunto “chicca” e non certo “porcheggio” per almeno un paio di motivi: intanto non stiamo parlando di auto… l’intralcio di una bici sul marciapiede, pur sotto un cartello di quel tenore, non è certo lo stesso di un SUV mollato sulle pedonali o di traverso ad occupare 3 stalli.

20140604_212837Il secondo motivo lo spiego con quest’altra foto qua a destra, che riprende quasi tutta la facciata del palazzo (ohi, il mio smartphonino fa quel che può con la sua fotocamerina…), quel pochino che avanza era altrettanto deserto. Visto?

La targa in ceramica dice “Vietato appoggiare biciclettE, al plurale. E quella bici nera è a dir poco solitaria… come ho spiegato al Consorte che mi aveva segnalato scherzando “l’infrazione” del ciclista: “Eh, ma dai… finchè non ne poggiano un’altra al palazzo, quella lì è in regola!”. 😛

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