Shunrei-Twitter 0-2

twitterEra da poco dopo aver scritto questo post che non avevo praticamente più aperto Twitter, se non un paio di volte quando qualcuno aveva mandato dei tweet a me (scoprendolo solo perchè mi era arrivata notifica in posta elettronica)… e mi ci era voluta quella vita e mezzo per capire come rispondere e non fare una figura del cavolo. Insomma, per me era stata solo la conferma che, evidentemente, Twitter non faceva per me.

Poi è arrivato venerdì 13 (giugno 2014), il giorno in cui la rete Wind-Infostrada è collassata. Pare che pure il sole debba mettercisi a romper le balle, come se non bastasse vivere in un paesucolo con una rete nazionale che fa ridere i polli (qui la spiegazione ufficiale di Wind. Ancora un po’ e preferivo le tempeste solari). E noi con che gestore è che abbiamo la connessione internet (e solo quella, che la linea telefonica è M.I.A. dal 2010, grazie alla cara vecchia Telecom)? Ma con Infostrada, sia mai!

Alle 10.40, la mia ADSL muore. Inizialmente non mi preoccupo: ultimamente va meglio di quanto non raccontavo quiquo o qua, ma non è che brilli per efficienza. Dopo mezz’ora, però, non s’è ancora ripresa… ed era da parecchio che non stava giù così tanto. La faccenda ha iniziato a puzzare: qua c’è qualcosa sotto, e non è un pannolino dell’Aquilina.

Di solito avrei smadonnato indecisa tra il chiamare il 155 (operazione normalmente inutile, ma stavolta inutile il doppio: non han mai risolto un piffero [anzi, a volte hanno avanzato suggerimenti o teorie a metà tra l’assurdo e il criminale], col blackout di cui sopra il call center non era nemmeno raggiungibile) e l’attendere facendomi venire in mente qualche rito propiziatorio o voodoo. Ma stavolta…

… stavolta mi sono trovata con in mano un’arma in più: lo smartphone. E, fortunatamente, con un’utenza cellulare NON Wind. La connessione dati di Coopvoce funzionava, quindi oltre a non sentirmi completamente tagliata fuori dal mondo ho potuto iniziare a capirci qualcosa. Non era solo un problema mio, ma di tutta la rete Wind Infostrada. E proprio sul sito Wind ho visto che (pochi secondi prima) qualcuno aveva inviato dei tweet alla compagnia, chiedendo info.

Aspe’… Twitter… che possa essere utile? In fondo ho un’amica che m’ha detto che lo usa praticamente solo quando ha bisogno di contattare l’assistenza Tiscali, e che ci si trova molto meglio che a tentare di chiamare il call center. Così (ri)scarico l’app di Twitter (poco dopo aver iniziato a usare il Galaxy, l’avevo installata: “Sai mai, magari da cellulare è più utile”. Non c’avevo capito una sega, proprio come da PC, e l’avevo disinstallata poco dopo)… faccio una ricerca, trovo una valanga di tweet con il tag #infostrada. Poi trovo l’account ufficiale della Wind: un sacco di richieste di assistenza di altri utenti. E a questi utenti viene addirittura risposto (di inviare per messaggio diretto i dati dell’utenza)…

Detto fatto: twitto pure io, i miei dati e il mio problema. E rispondono pure a me (faranno “solo” questo, ma è già ben più di quel che mi aspettassi: sanno almeno che esisto!). E divento loro follower, così durante il giorno mi arrivano anche i vari aggiornamenti ufficiali… in pratica non serve a granchè, ma psicologicamente ci si sente meno abbandonati. Non è poco.

Sempre tramite lo smartphone trovo anche un articolo che risolverà i miei problemi di connessione prima ancora che il guasto rientri del tutto: un suggerimento semplicissimo (impostare i DNS di Google al posto di quelli automatici o di Wind), talmente semplice che secondo me non avrebbe assolutamente funzionato… ma tanto ci voleva così poco a provare. E invece ha funzionato: alle 14.40 riesco a tornare online  da PC (tenete conto che 4 ore dopo la connessione WiFi sul cellulare non funzionava ancora… segno che era proprio solo il cambio di DNS a permettere ai nostri PC di navigare). Grazie Samsung Galaxy, grazie Coopvoce e soprattutto grazie al Consorte che a febbraio mi ha convinta a cambiar telefono.

Di più: lunedì, visto che la connesione era ancora alquanto ballerina da sabato, ho ritentato la via del tweet e ricontattato Wind per un controllo. Ebbene: nel giro di mezz’ora sono stata chiamata sul cellulare da una loro operatrice. Anche questo non è per niente poco!

E insomma. già così Twitter aveva iniziato ad avere un qualche senso, per me.

Il secondo gol per Twitter è arrivato con i Mondiali di calcio. Non sono una gran tifosa di calcio (ho “scoperto” che il Mondiale era iniziato tipo alle 22.30 del 12 giugno e l’80% dei calciatori della nostra nazionale li sento nominare per la prima volta in questi giorni), ma ammetto che seguire la partite dell’Italia rigorosamente con la TV impostata su “muto” e la radiocronaca della Gialappa’s è una cosa che adoro fin da USA 1994. Solo che stavolta c’è l’Aquilina, che non solo è al suo primo Mondiale… ma soprattutto non gliene può proprio fregar di meno. L’unica mia chance per vedere una partita “come ai vecchi tempi” è che questa inizi dopo che lei è andata a letto, se no col cavolo che invece di Ben & Holly lei accetta di guardare per due ore 22 omini in mutande che corrono su un prato. Col cavolo che accetta anche solo di giocare per i fatti suoi lasciando in pace la mamma a guardare i 22 omini in mutande di cui sopra. Ma insomma, considerando lo scarto di fuso orario… le partite delle 22 sarebbero perfette. E infatti.

Prima partita dell’Italia: inizia a mezzanotte. Hey!!!! Ho detto dopo che l’Aquilina è andata a letto non dopo che ci sono andata pure io!!!

Seconda e terza partita dell’Italia: iniziano entrambe alle 18. Seh, vabbè. Mi volete male, ditelo. Preciso preciso durante la preparazione e lo spazzolamento la cena.

Quindi?

Quindi in teoria ciccia. In pratica, invece (a parte la prima partita contro l’Inghilterra, che finito il primo tempo ho disconnesso il telefono e a nanna tutti), se sono riuscita a seguire in qualche modo le partite finora (pur senza la radiocronaca della mia adorata Gialappa’s 😦 ) è stato proprio grazie a Twitter: sono diventata follower di Gialappa’s Band @GialappasB e durante le partite mi arrivano in diretta sul telefono tutti gli aggiornamenti salienti. Non è come poter seguire con tutti i crismi la partita con la radiocronaca della mia Gialappa’s e gli ospiti in studio… ma è sempre meglio di niente! 😉

E quindi… ritratto quello che scrissi nel mio precedente post. A capire come funziona, e soprattutto cosa interessa (penso che il mio problema fosse appunto quello: non tanto capir poco di come funzionava, ma soprattutto non avere idea di cosa volevo)… anche Twitter ha il suo bel perchè! 🙂

Cattura5P.S. Mentre scrivo qui, è in corso un bel blackout di Facebook. Unito a quello elettrico di oltre 4 ore che c’è stato nella mia zona il 1° giugno (e magari, boh, è il motivo per cui domani pomeriggio l’Enel ci ha avvisati che saremo senza corrente per due ore e mezza), sto iniziando a pensare che sia la nuova moda dell’estate…

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2 pensieri su “Shunrei-Twitter 0-2

  1. Certo che tra Wind, facebook e corrente elettrica… è proprio un bel periodo lì da voi xD
    Pensa che io stamattina mi sono accorta del down di facebook proprio grazie a twitter ahah

    Comunque ormai gli unici modi sensati e produttivi di contattare l’assistenza sono proprio i social network: io ho passato due settimane a chiamare i callcenter fastweb tutti i giorni e nessuno ha saputo risolvere il mio problema (a parte il fatto che nessun operatore parlava italiano <.<); ho scritto su facebook e tempo 24h mi hanno risolto tutto!

    PS: ti ho aggiunta su twitter 😀

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    • Wow, tu ce l’hai fatta su Facebook? Anch’io quando ho bisogno di qualcosa o di qualche informazione per utenze o prodotti di solito faccio una ricerca su FB e do un’occhiata alla pagina ufficiale… ma nella maggior parte dei casi mi trovo davanti ad un dialogo tra sordi: il gestore della pagina che ogni tanto si fa vivo con link e messaggi promozionali, gli utenti insoddisfatti che si lamentano senza ricevere manco uno smile.
      Per farla breve: FB sarebbe un ottimo modo per gestire i contatti con i clienti, ma nella maggior parte dei casi che son capitati a me le pagine sono gestite una chiavica.

      Invece su Twitter ho notato che i contatti diretti sembrano più facili: se chiedi qualcosa, ti rispondono. La mia teoria è che il fatto di avere solo 140 caratteri a disposizione, sia la “marcia in più” di questo social network in questi casi: si è costretti ad essere sintetici, e forse le ditte sono più invogliate a rispondere perchè fan prima a leggere un tweet che uno sfogo su FB di 8 paragrafi.

      P.S. Hai fatto benissimo! 🙂

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