Cambio di stagione

20140924_122711Da quando mi sono sposata, per circa 7 anni, sono riuscita a fare volentierissimo a meno di quella gran rottura di scatole che è (un paio di volte l’anno circa) il celeberrimo “cambio di stagione” dei vestiti negli armadi. Questo perchè distribuendo con criterio i ripiani dell’armadio di camera nostra (nel senso di lasciare tutti quelli alti al Consorte), abbiamo sotto mano i vestiti per tutte le stagioni. A parte scambiare sandali con stivali, di più non c’è mai stato da fare.

Questo fino al 2012. Con l’arrivo dell’Aquilina, il “cambio di stagione” ha fatto il suo trionfale ingresso a casa nostra. Trionfale perchè finora ogni passaggio dalle mezze stagioni all’estate o all’inverno non ha richiesto soltanto uno svuotamento di cassetti da ri-riempire con roba uscita da scatoloni, scatoloni che son lì in attesa di ciò che è uscito dai cassetti… magari.  Ogni volta c’è anche da fare una cernita di quello che non le sta più, di quello che sicuramente metterà l’anno dopo (o la primavera/autunno successivo) e di quello che può essere che le entri ancora, ma chissà, vedremo… Due coglioni di considerevoli dimensioni, insomma.

Settimana scorsa, complice una mattinata che sembrava appena pescata da fine novembre (che però nel giro di tre ore è mutata in giornata di fine maggio… facendomi poi sentire abbastanza idiota, ma vabbè… tanto prima o poi era da fare), decido di sfruttare il tempo fino al recupero dell’Aquilina dall’asilo per togliere di mezzo definitivamente i vestiti estivi e rimpiazzarli con quelli invernali (per il momento sto riuscendo a far restare nei cassetti tutto l’anno quelli da mezza stagione, non è poco… significa due smaneggi in meno all’anno!).

A fine mattinata, son risultate all’attivo – tra regalate ed “ereditate” – 7 (sette) berrette e 1 (una) fascia copriorecchie. La cosa ironica (che è anche il motivo per cui ho parlato di “regalate ed ereditate”, noi non abbiamo messo fuori un centesimo per comprarne) è che in quasi tre anni di vita non c’è ancora stato verso di convincerla a tenere in testa un bel niente. Anche il cappellino estivo che s’è scelta lei a maggio di quest’anno è stato portato mooooolto poco.

So che non dovrei criticarla: io pure mettevo la berretta solo sotto minaccia. E appena ho potuto l’ho proprio eliminata dal guardaroba… Ma, a mia discolpa, io la mia prima otite me la sono beccata a 12 anni. Non ne avevo già collezionate una decina a nemmeno tre anni!!!

Che dire, tra quelle sette che abbiamo ce n’è per tutti i gusti. Tranne per il gusto dell’Aquilina, ne sono convinta… ma lasciatemi la speranza che almeno una delle sette riesca a rimanerle in testa giusto il tempo di arrivare a scuola.

Peraltro, abbiamo anche abbastanza paia di collant per vestire un gruppo di millepiedi. E il bello è che praticamente l’Aquilina non userà collant: a scuola hanno chiesto per favore di mandarli vestiti comodi, pantaloni più che si può anche le femmine. E mi par più che giusto, a me la sottana per giocare ha sempre tritato i maroni. Un’aMMica mi ha suggerito di copiare un paio di idee geniali che ha realizzato lei per suo figlio: costumi di Carnevale. Uno da polpo e l’altro da ragnetto, carinissimi! Io purtroppo mi ritrovo con la manualità di una panca da giardino… però a veder lì sto sacco di roba (sempre passata in ottime condizioni o regalata [per lo più da mia zia, che ha la fissa dei vestitini]), ammetto che un po’ di voglia di provarci m’è venuta. Vedremo.

Restando in tema ottobrino, la Ciccia s’è beccata un fungo. Che appunto fa molto autunno, il fungo, sempre se si trattasse di un bel porcino da fare magari fritto, o da condirci un bel piatto di tagliatelle fresche.

Invece di “porcino” c’è solo il colorito delle zone colpite, visto che ha un dito della zampa posteriore e una bella porzione di coda color rosellino “nude look”… e questa cosa non fa molto autunno.

Comunque pare sia colpa della batosta che si son presi, lei e il suo sistema immunitario, col malanno che ha avuto ad agosto. Purtroppo, sempre a causa di quello e della conseguente mazzata che s’è preso pure il suo fegato (a causa del digiuno), non possiamo darle nulla di aggressivo: quindi 10 giorni di integratori per bocca e di applicazioni con una schiuma apposta.

Il problema è che, se non la pianta di leccarsi aggravando l’irritazione, dopo l’unica è il collare elisabettiano.

E immaginate la voglia che ho (parlo soltanto per me perchè lei è ovviamente ignara…) di vederla con un imbuto ficcato in testa… già che stava iniziando giusto ora a tornare alla normalità (parlo a livello di stress). °__°

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14 pensieri su “Cambio di stagione

  1. Il collare della vergogna! 😄 Povera micia… Speriamo si rimetta definitivamente in forze.
    Ma sai che io il cambio delle cose di Agne non credo di farlo per ora? tanto a scuola continuano a far usare le magliettine a maniche corte, magari sotto la felpa… e stare a sbattermi per togliere solo pantaloncini corti e qualche vestitino, ‘un mi va… Che poi lei stia vestendo ancora cose di due anni fa, dovrebbe dire molto anche sul suo fattore di crescita: attualmente il suo vestiario va dai 18 mesi ai 4/5 anni!

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    • Miiii… non parlarmi delle taglie dei vestiti!! Le mettono a casaccio, pure Daniela entra ancora in roba etichettata “18 mesi” (che fino ai suoi oltre due anni era immensa), ma veste pure roba per i 4-5 anni (soprattutto maglie, i pantaloni magari andrebbero bene in lunghezza ma tende a perderseli per strada se non si regolano in vita…).
      Non c’entra mica la crescita dei pupi, lì secondo me alcune marche non hanno ben chiaro come son fatti i bambini…
      Ho due paia di leggins per i 2 anni che sto aspettando diventino “pantaloncini da ciclista” (nel senso della lunghezza) per quando Dany avrà almeno 4 anni: il giro vita (con l’elastico, come tutti i leggins… elastico cucito nell’orlo, quindi non regolabile nemmeno volendo se non a costo di sbragare tutto) è talmente largo che ancora adesso l’unico modo perchè non le cadano sarebbe infilare Leda nei pantaloni insieme a lei… 😀 😀 😀

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  2. qui il mio cambio di stagione si riduce a ritirare le camicette e gli abiti sbraciati sostituendoli con gli abiti a manica lunga o a giacca. per il resto le camicette leggere a manica lunga le uso tutto l’anno perchè a scuola fa caldo quini in mezz’ora al massimo è tutto fatto quanto a mio marito ha un armadio a se stante dive tiene tutto

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    • Il problema con l’Aquilina è che è ancora in una fase in cui le misure cambiano di sei mesi in sei mesi (minimo)… anche le scarpe, tocca metterle via quasi nuove perchè sono semplicemente diventate piccole.
      Quindi ogni tot è comunque una girandola di capi di vestiario che vanno e vengono…

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  3. Vicino a casa mi c’è un negozio di scambio di abiti usati per bambini dove le mamme portano i vestitini diventati piccoli e scambiano con altri o semplicemente li mettono in vendita.
    Pare che questo negozio sia mooooolto movimentato.
    Io il cambio di stagione lo finisco quando incomincia quella successiva…..
    Elisa

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    • Di negozi di compravendita usato ne stan spuntando tanti anche qua, solo nella mia città negli ultimi 2 anni ne hanno aperti due dedicati “0-12 anni, oltre a quelli “standard”.
      Mi piace molto però l’idea dello scambio!
      In ogni caso, nonostante ci siano diversi negozi dove si riesce a trovare vestiti carini senza svenarsi (tipo c&a o h&m), considerato il fatto che il 90% dei vestiti per bambini 0-3 anni (dopo iniziano a rovinarsi di più) diventa piccolo restando nuovo… Riuscire a fargli continuare il giro su altri pargoli è la senza dubbio una gran cosa!

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  4. Il cambio dell’armadio è una cosa con cui mia madre mi terrorizza dalla notte dei tempi… e persino ora che sono a casa per conto mio continuo a trovarla insopportabile (l’idea di svuotare l’armadio e fare la cernita di tutti quei montoni di roba che possiedo mi fa venire l’ansia).

    Povera Shunrei, in questo periodo è un po’ sfortunata :(((
    Spero che le passi presto!

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    • Sì, in effetti la Ciccia quest’anno ne sta passando anche troppe: per fortuna sembra che la roba che le stiamo dando funzioni, anche se ci vorrà un po’ prima che il pelo ricresca… poveraccia, ormai ha la pelliccia tutta a scalini: una zampa rasata quando le hanno fatto il prelievo del sangue, mento e collo perchè quando stava male e non mangiava si era talmente ingrommata di pappa (quella che tentavamo di farle mandar giù con la siringa) che l’unica è stata tosare, poi la pancia per l’ecografia… ora il dito del piede e la parte centrale della coda.
      Mi chiedo quando tornerà finalmente ad avere il suo solito “taglio”… 😀 😀

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  5. ah! dimenticavo la schiuma probabilmente è il clorexyderm 4% o qualche cosa di simile. funzioma egregiamente: quando trilly pè arrivata incinta aveva una micosi ma ovviamnte non si poteva dare nulla le abbiamo dato quella ed ha funzionato egregiamente anche su due dai gattini che se la sono beccata (10gg) tanto che adesso l’ho sempre in casa per ogni graffio o diradamnto del pelo (non è solo antimicotica è un disinferttante generale)

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    • La nostra è il Deroxen, ma mi sa che è sempre clorexidina 4 mg/ml (poi prende il Ribes Per per bocca). 🙂
      Sulla coda sta funzionando egregiamente… Sul dito un po’ meno, penso perché fa più fatica a restar pulito e quindi continua a leccarlo di più. Sperem…

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  6. Un commento, o meglio una riflessione che viene spontanea leggendo i commenti al tuo amabile post.
    Antefatto: un anno fa a Gorizia (città in cui era la prima volta che mettevo piede) notavo come ci fossero tanti negozi chiusi con la scritta vendesi o affittasi. Altra cosa che ho notato è stata la presenza in centro di 4 o 5 negozi di roba usata: una densità di molto superiore a una metropoli come Milano. Ora leggo da te dei negozi ad hoc di roba usata per bambini e facendo mente locale noto che anche qui da me, nel raggio di 5 km ci sono ben 4 negozi di roba usata per bambini. Niente di strano, se non la considerazione che appena 20 anni fa ci passavamo tra amici e parenti gli indumenti smessi dei bimbi. Questo può indicare due cose: la prima che la crisi morde e prima di regalare uno ci pensa su per bene; ma anche che non ci sono i solidi legami di amicizia e di parentado che c’erano 20 anni fa.

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  7. Azzeccate entrambe le conclusioni… sulla crisi non c’è niente da aggiungere, per la seconda non sto a dirti ogni quanto vedo i miei tre (unici) cugini e le loro famiglie (abitiamo nella stessa città), perchè c’è da vergognarsi (da ambo le parti, mica voglio scaricar barile).
    E sai la cosa inquietante? Non è che si sia litigato o che ci sia uno di quei classici astii famigliari… siamo in (teorici) buoni rapporti (teorici, perchè appunto non ci si vede mai).tto

    Tutto cambiato, rispetto a 40-50 anni fa, e sicuramente non in meglio (in questo momento non riesco a togliermi dalla testa quella porcata successa a Napoli all’autolavaggio).

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