Aspettando

Come accennato in uno dei commenti al post precedente (cui mi ricollego in toto), alla fine la decisione mia e del Consorte è stata di chiedere un colloquio alle responsabili di plesso della scuola dell’Aquilina.

L’idea in realtà era di chiedere un colloquio solo con le nostre maestre, prima di arrivare a questo (come invece mi era stato consigliato di fare direttamente dalla mamma di un compagno che frequenta la 3^, con cui mi ero confrontata venerdì): se possiamo sistemare tra di noi, non è forse meglio? Il problema è che non c’è stato verso…

Quando lunedì mattina ho detto alla maestra che, riguardo il discorso di riparlare del fatto che l’Aquilina potesse iniziare a fare tutte le ore previste, il Consorte aveva molto piacere di farlo, e quindi chiedevamo ufficialmente un colloquio, le risposte in rapida successione sono state:

  • che tanto a febbraio ci sarebbero stati i colloqui (quindi non voleva farne prima di allora);
  • che i posti per il pomeriggio sono pochi e le richieste per le 40 ore sono state troppe (??? Ma questo, nel caso, sarebbe dovuto venir fuori a marzo 2014, all’uscita delle graduatorie! E se fosse stato vero, avrebbero dovuto ammettere sì l’Aquilina, ma specificando che era stata ammessa solo per 25 ore e non per 40, giusto?);
  • che prima doveva parlare con l’altra nostra maestra (Ok, ci sta. Del resto non sto chiedendo un colloquio per “adesso subito”. Ho chiesto di dirmi quando è possibile farlo in settimana, che comunque anche il Consorte deve dare un po’ di preavviso per chieder ferie) e pure con quelle dell’altra sezione (ok. Questa davvero non la capisco. Al massimo alle altre maestre puoi comunicare una tua decisione che riguarda un bambino della tua sezione. Non dovrai mica chiedere il permesso a loro per una decisione che riguarda un tuo bambino…) e infine (ciliegina sulla torta)
  • “Sinceramente… tu non ne hai davvero necessità!”. No, infatti. Io non ne ho necessità: a 36 anni mica ho bisogno di fare il sonnellino insieme a 10 pupi di 3 anni. E difatti mica si parla di me: è all’Aquilina che fa bene stare insieme ai suoi coetanei, e che viene privata di circa tre ore di socializzazione, sonno o non sonno.

Per farla breve: mi congedo dicendo che se non c’è proprio modo di parlare andrò a cercare qualcuno che mi ascolti, rintraccio le responsabili di plesso, fissiamo colloquio per giovedì 22 alle 16. E già sta cosa sinceramente non è che mi rilassi. Porca paletta, l’Aquilina è in prima alla scuola dell’infanzia. Se capitan robe del genere già ora, come dannazione ci arriviamo al diploma con il sistema nervoso ancora intatto?!?

Finita (per il momento) qui? Ma va…

Ieri pomeriggio mi telefona la nostra rappresentante di classe: alle 14.30 l’ha chiamata la maestra di Daniela facendole una filippica di mezz’ora, raccontandole la sua versione dei fatti (vi risparmio in che modo, perchè un po’ mi imbarazza), arrivando a ribaltare quello che aveva detto a me il giorno prima (“No, ma certo che Daniela può rimanere al pomeriggio!”)… il tutto per farle chiamare me per convincermi ad annullare il colloquio di giovedì.

La rappresentante ha cercato di far leva sul fatto che avremo questa maestra per tre anni e le tensioni non fanno bene (perchè, se annullo il colloquio pensano che d’improvviso si annulla anche il pregresso che mi han fatto passare? Si annulleranno le loro tensioni, ma di certo le mie restan lì), che può essere che questo colloquio possa avere conseguenze sullo stato di servizio della maestra…

Ho risposto dicendole che non credevo avremmo annullato (semmai, durerà 5 minuti perchè siam subito tutti d’accordo), anche perchè il Consorte ormai aveva già chiesto ferie e soprattutto a questo punto lui voleva sentirsi dire le cose di persona. Se pure io dopo quest’uscita avessi avuto dei dubbi, restava comunque una cosa che avremmo dovuto decidere insieme io e lui, quindi non potevo darle una risposta immediata neanche volendo.

Una volta riagganciato, essendo io fondamentalmente di animo buono (perchè devo dirlo: mi dispiace se adesso la maestra ci sta male. Nonostante tutto, mi dispiace) e coglione (perchè ora ci sto male per l’Aquilina, ci sto male per la maestra, ci sto male per l’altra maestra… porca vacca, però, del fatto che stia male io fottesega mai a nessuno, eh?), da una parte mi sono trovata a voler quasi annullare davvero (“Se davvero tengono Dany al pomeriggio, ho ottenuto quel che mi interessava… per l’altra cosa da chiarire, continuerò a mandar giù…”)… ma dall’altra…

  1. la voglia di fare una figura da pirla con le responsabili di plesso (pirla che nel giro di 2 giorni cambia “magicamente” idea, prima chiede e poi annulla) non era poi tanta, e soprattutto
  2. visti i pregressi era fondata la paura che quest’ennesima mia concessione non avrebbe portato ad altro che alla conferma di avere a che fare con una stupida (io) che si può manipolare come si vuole e pigliare per il didietro di nuovo alla prima occasione utile. Tanto non si lamenta. Con la differenza che, se necessario, un successivo nostro ricorso alle responsabili di plesso sarebbe diventato ridicolo e privo di credibilità.

A parte questo, una volta informato, il Consorte mi ha detto di non voler annullare assolutamente: se siamo tutti d’accordo, ce la caviamo in cinque minuti e ciao. Stesso parere arriva da mio padre (persona tutt’altro che impulsiva, prevaricatrice o vendicativa), dalla mamma che ho sentito venerdì, da altre amiche.

Insomma, meno 27 ore (circa) al confronto. Ho tutte le intenzioni di affrontare la cosa nella maniera più calma di questa terra. Ma tutti sti casini pregressi (e gratuiti) vi assicuro che mi hanno già fatto venire il mal di stomaco.

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21 pensieri su “Aspettando

  1. No, vabbé, ma solo perché ha raccontato una versione deviata della storia, merita che sia messo in mezzo qualcun altro. Tanto il vostro ruolo non è quello di accusare nessuno, mica andate lì a dire che le maestre sono incapaci, andate a cercare di capire perché, un servizio a cui eravate state ammesse, vi viene negato. E diciamocelo, la maestra non può accampare nessuna scusa, ché se fosse per voi Daniela erano almeno due settimane che dormiva lì!

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      • Guarda, fosse stato per me l’Aquilina sarebbe già rimasta almeno altre 3-4 volte anche prima di Natale… magari non avrei impiegato 2 mesi per curarmi un dente che mi faceva male da fine ottobre (me l’hanno dovuto devitalizzare: ieri ho avuto l’ultima sessione di 3 ore per finire sta canalare… ero stravolta!), visto che ho dovuto rifiutare almeno la metà degli appuntamenti che mi venivano proposti perchè in orario in cui non avrei saputo come fare con l’Aquilina (“14? 14.30? Alle 13.30 ti andrebbe bene?”).

        A parte questo… se io voglio che l’Aquilina resti al pomeriggio, è proprio perchè all’asilo si trova bene. Sta imparando un sacco di cose nuove, il fatto che cerchi di non venire a casa è indice del fatto che le piace starci… e questo è sicuramente merito delle maestre, giusto? E questo ho tutte le intenzioni di dirlo, giovedì pomeriggio.

        Vorrei solo capire perchè tutte le volte in cui ho tentato di buttar lì che magari poteva iniziare a restare, o che si vedeva che l’Aquilina avrebbe voluto restare (tutti tentativi fatti per vedere se dall’altra parte recepivano) venivano ignorati sia il palese comportamento della bambina che le mie osservazioni.

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  2. Scusa eh, ci hai provato in tutti i modi ad avee un colloquio con la maestra per avere quello a cui l’Aquilina ha diritto, all’ennesimo tentativo infruttuoso te ne sei andata “dicendo che se non c’è proprio modo di parlare andrò a cercare qualcuno che mi ascolti”, era evidente che (e non c’era proprio bisogno di essere dei geni per capirlo) che ti saresti rivolta a qualcuno sopra di lei. Se certa gente vuole complicarsi l’esistenza mica è colpa tua.

    P.S.
    Le persone che si cercano i guai mi stanno profondamente sulle scatole, io i guai non li cerco ma mi trovano loro perciò chi se li va a scovare con il lanternino, quando arrivano se li prende e se li tiene.

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    • Ora: anche ammettendo che io avrei potuto essere più chiara (“Se non c’è modo di parlare, vado dalle responsabili“), con il mio “andrò a cercare qualcuno che mi ascolti” non pensavo fosse possibile pensare a molte alternative, tipo il Grande Puffo o la De Filippi…

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            • Secondo me non si aspettava che andassi avanti, e soprattutto non che lo facessi immediatamente.
              In effetti se il caso non avesse voluto che a quell’ora fossero presenti entrambe le responsabili probabilmente si sarebbe perso più tempo… E (se ci fosse stata la volontà della maestra) ci sarebbe stata un’occasione o due in più per chiarire.
              Però… Nonostante i tentativi di ribaltar le cose e far passare in torto me, non credo di esserlo.

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                  • In sintesi, ha iniziato con la sua versione… In parte l’opposto della mia, in parte per farmi passare da isterica. Peccato che con la rappresentante di classe siano mesi che io e lei parliamo di sta cosa, visto che fino a prima di Natale suo figlio era nella stessa situazione dell’Aquilina, dato che lei è ancora a casa in maternità per la figlia più piccola.
                    Con lei avevamo rimandato la questione a dopo Natale, ma sono rimasta sola perché dato che a lavoro le hanno chiesto di presenziare a qualche riunione pomeridiana, da gennaio il suo bimbo ha ottenuto di restare dopo pranzo.
                    Capisco che ora che è a posto non voglia beghe, ma resta il fatto che a fine ottobre suo marito ha dovuto prender mezza giornata di ferie per ritirare il figlio dopo pranzo perché lei doveva portare la piccola alla visita di bilancio alle 13 e le fu negato di poter lasciare il grande fino alle 15.30, non potendo spostare la visita o garantire di riprenderlo entro le 13.30.
                    Poi un altro particolare… Ma non mi va di sbatterlo sul blog (e non perché dia contro a me). Ti scrivo due righe su FB

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  3. Minchia ma che gente.
    sembra che meno bimbi hanno, meno lavoro hanno, meglio stanno.
    -.- ma perchè fanno le maestre se poi non vogliono i bimbi e si inventano storie e scuse per non tenerli?

    Sono allibita

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    • Guarda, non so. Ho pensato ad altri lavori in cui si possa tenere un comportamento simile, ma sinceramente non me ne sono venuti in mente: quando mai hai portato l’auto dal meccanico e questo t’ha fatto capire “Non te la riparo, perchè smontare quel motore lì è una rottura di coglioni”? E se comprando l’arredamento il mobiliere ti dicesse “Perfetto, però sappia che il divano glielo lascio in cortile perchè mi tira il culo portarlo fino al terzo piano”. O dalla parrucchiera “Guarda, il colore te lo faccio… ma la messa in piega lasciam stare che coi capelli che c’hai che già domani stan come vogliono loro, tu non ne hai davvero bisogno”.

      Scherzi e divagazioni a parte, torniamo serie: se davvero ci sono problemi a tener più di tot bambini il primo anno di scuola (perchè non essendoci l’aula per il sonno c’è da attrezzare la classe, perchè il posto in classe è poco, perchè non c’è personale per star dietro sia a chi dorme che a chi no, perchè con la luna piena i giochi del giardino si animano, perchè se siam 13 in classe porta sfiga e allora il 13° se ne vada a casa… Insomma, qualsiasi cosa.
      Comunque: in questo caso credo ci voglia una comunicazione scritta che giustifichi il dover ridurre da 40 a 25 le ore di alcuni bambini. E in tal caso con quel foglio io me ne vado dritta in comune o all’assessorato o ai giornali e faccio un casino: ma non per lamentarmi delle maestre o della scuola. Per lamentarmi CON (complemento di compagnia) le maestre e CON la scuola, che per mancanza di questo o di quello non sono in grado di garantire il servizio a tutti i bimbi. E, magari, se tutti facessero così, prima o poi qualcosa cambia… A star sempre zitti, invece, te lo pigli in quel posto e basta (e a secco, visto che in sto paese mancano i fondi anche per agevolare l’ingresso).

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  4. Io opterei anche per una visitina alla maestra in questione da parte di cinque ragazzotti ex militari che nel ’72 dopo una azione alla Banca di Hanoi vennero condannati per un crimine non commesso e da allora vivono in clandestinità come mercenari … 😉

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  5. Pingback: In conclusione (sperem) | Gite Mentali

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