Cronache del Lazzaretto

Approfitto del fatto che Aquilina e Consorte stanno giocando con i Duplo (pare che una certa “torre” abbia ormai superato il lampadario) e l’Aquilina assolutamente non mi vuole in giro, per aggiornarvi sull’ultima settimana. Una strage, per esser sintetici (e visto che scrivo da cellulare, mi sa che sintetica lo sarò più del solito).

Sabato pomeriggio è venuta la febbre all’Aquilina… Lunedì la porto dalla pediatra: influenza. Ma va… Che strano, di sti giorni! Peccato che, poverina, se l’è presa con quasi tutto il corredo: ha pure orecchie e gola infiammate, congiuntivite e afte in bocca.

A casa fino al lunedì dopo. Amen.

Solo che… Nel pomeriggio inizia ad alzarsi anche la mia temperatura. In nottata arrivo a 39 e rotti, il Consorte decide di prender due giorni di ferie per darci una mano e perché il giorno dopo, mercoledì, al pomeriggio ci sono i colloqui con le maestre dell’Aquilina: uno di noi due deve andarci.

Fast forward fino a mercoledì pomeriggio: colloquio andato benissimo, peccato che quando alle 20.40 ci mettiamo a fare a gara a chi ha la febbre più alta… Vince il Consorte, con 38,3°! E la mattina dopo il medico gli dà fino a martedì di malattia.

Insomma, una settimana a dir poco entusiasmante. E non dobbiamo certo esser gli unici messi così: mercoledì nella classe dell’Aquilina erano presenti 7 bambini su 28…

Per la verità, oggi è un buon giorno per esser tutti malati e tappati in casa. Ieri ha piovuto tutto il giorno, e la notte la pioggia è diventata neve bagnata e pesante (ne saranno caduti 10 cm). Oggi l’Apocalisse: ho letto di 18 alberi caduti in città per il peso della neve, con sotto auto parcheggiate. Poi l’ A14 bloccata, la linea ferroviaria Faenza-Bologna interrotta per via di un albero caduto, tombini bloccati dalla neve bagnata e pesante e vai di allagamenti, varie zone senza elettricità per alberi caduti che han tranciato cavi…

Non fosse per internet, non mi sarei resa conto di quanto nella mia zona ci sta andando di culo: siamo lontani dal fiume, niente allagamenti, elettricità non interrotta, auto al sicuro dagli alberi nel cortile di casa. E non dobbiamo nemmeno uscire nel delirio di un traffico che ti fa impiegare un’ora e mezza per fare un paio di km di strada… perché tanto siam tutti malati.

Insomma, un inizio di febbraio col botto, non c’è che dire…

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8 pensieri su “Cronache del Lazzaretto

  1. Messi proprio bene direi 😦
    Ieri sono tornata da Bologna dove le strade erano tutte innevate e dovevi stare attenta a camminare se non volevi scivolare e farti male. Un freddo cane tra le altre cose! Poi dicono che Torino è una città fredda 😮
    Comunque andarci ne vale sempre la pena e stavolta ero in un albergo accanto a San Petronio. Dalla finestra della mia camera vedevo le bifore e le vetrate!!!
    Spero che adesso vada meglio e che mano a mano stiate meglio. Io vado avanti con vitamina c quale rinforzo per evitare più possibile di caderci.
    Smack
    Elisa

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    • Beh, Bologna è sempre bella! 🙂 anche se, visto da quanto tempo non riesco ad andarci… Ho paura di pensare a quante cose siano cambiate!!! 😂
      Qua pian pianino ci stiam ripigliando (noi grandi), l’Aquilina ormai sembra a posto. Quello un po’ più ammaccato è il Consorte. 😕
      Infatti domani vorrei che chiamasse il suo dottore per sentire se è il caso che prenda qualche vitamina o simili, perché se no la vedo dura mercoledì tornare a lavoro (8 ore in piedi al tornio, con temperatura officina sui 12° perché… “Il metano costa”, a detta dei capi 👿)

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  2. E’ parecchio che non passo, e mi spiace leggere questo bollettino di guerra 😦 tramite mia sorella so che avete parecchi problemi di neve (1/2 metro da lei). Quindi in bocca al lupo e buona guarigione 🙂

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    • Mia zia batte tua sorella 1-0: al suo paese (verso L’Abetone) di neve ce n’è un metro e 20! 😀
      Scherzi a parte, qua più che problemi di neve ci sono stati grossi problemi di acqua: ho letto che già il 7 (e quindi con ancora tre settimane di mese da “smaltire”) questo febbraio è stato il più piovoso degli ultimi 96 anni… e in effetti in due giorni ne è venuta tantissima (anche sotto forma di neve pesante – quella che ha dato il colpo di grazia agli alberi crollati – ma diciamo che qui ne abbiamo avuta non più di 10 cm… e sciolta già il giorno dopo dalla pioggia), e ci sono stati un mucchio di disastri e disagi (che, da quel che so, al mare stanno tuttora continuando visto che pian piano è lì che si scarica tutta l’acqua). Nel nostro piccolo, a noi è andata bene…

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