Figura di meLMa…

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“Tu sbagli candeggio!”.. e sticazzi, nonnina, il reggiseno era NERO!!!

Ok, lo so che ormai sta diventando un blog monotematico (solo di malanni e dottori, si parla…), ma voglio proprio condividere con voi la figura di merda che ho fatto stamattina.

Stamattina, dopo la bellezza di 3 anni e mezzo, torno dal mio medico.

L’ultima visita era stata quando ancora ero incinta dell’Aquilina, fate voi. Il problema è che il mio medico non visita su appuntamento: nonnò. Tu vai là e beata la fila di questuanti che ti trovi davanti. E dai poi. Ma il mio medico non è uno che con le visite “ci dà su”: diciamo che se stai bene e scoppi di salute, come minimo ti tiene dentro quei 20 minuti. Tirate una botta di calcoli del tempo che vi vuole se per caso vi portate appresso un malanno. Quando lavoravo, chiedevo direttamente mezza giornata di permesso (e difficilmente, andando in ambulatorio sulle 14.30, tornavo a casa prima delle 19, orario in cui chiudevamo lo studio legale… questo per dire che non è che con le 3 ore di permesso prese ci facessi bisboccia per metà pomeriggio), da quando c’è l’Aquilina… eh, ho dovuto aspettare che potesse restare all’asilo pure il pomeriggio, per essere sicura di liberarmi in tempo per andarmela a ripigliare.

Quindi: giorno designato, giovedì 5 marzo.E quindi ieri sera mi preparo all’evento: è vero che devo solo far vedere l’esito di un esame, un ginocchio dove ho la pelle più secca del normale e un po’ squamata e, se riesco, chiedere di straforo un suo consiglio per i casini dell’Aquilina (ho già l’aggancio pronto, e non è nemmeno una balla: “Dottore, io in sto periodo ho stretto amicizia con l’insonnia: ma non è preoccupante, perchè so anche già il motivo: mia figlia…”)… perchè comunque il mio dottore è “mio” da ormai 30 anni, e sinceramente un suo parere (anche solo sapere se secondo lui stiamo facendo tutto bene) mi farebbe tanto piacere.

Però, come insegnava mia madre, il minimo è andare dal medico belli lavati, profumati e con la biancheria ben in ordine (da qualsiasi medico. Pure quello del Pronto Soccorso se siete stati investiti: su, che pure le vostre mamme ve l’avran ripetuto il classico “E mi raccomando la biancheria pulita, che se ti succede qualcosa e vai all’ospedale non voglio dovermi vergognare, eh?”. Grazie mamma. Ora ho un’idea un po’ più chiara delle tue priorità riguardo il mio stato di salute…). Quindi doccia e cambio di qualsiasi capo di intimo mi ritrovi addosso, in previsione dell’indomani. Bon, questa è fatta.

Mio padre, mosso a pietà, si offre di andare in ambulatorio sulle 8 per prendermi il posto (il dottore inizia a visitare alle 9). E così, grazie a lui, arrivo dal mio medico sulle 8.40 (dopo aver lasciato l’Aquilina a scuola) e ho solo quelle 9 persone davanti, invece delle 15 che avrei avuto senza la sua collaborazione (tenete conto che quando ho abbandonato lo studio, alle 11.30 passate, c’erano ancora 11 persone in attesa. Mattinatina tranquilla, insomma).

Inizia l’attesa: un pochino di lamentele su FB, un pochino di cavoli propri e altrui sempre su FB, un pochino di manutenzione alla fattoria dei gattini sul cellulare, poi la pila di riviste sul tavolino, due chiacchiere con gli altri compagni di sventura, dibattito sul prossimo cambio di tariffe delle Telecom (e almeno questo non mi riguarda), indagini sulle farmacie aperte, indagini sull’età del dottore (ho stupito una signora traducendone il compleanno dal codice fiscale dal timbro sulla ricetta…)… si fanno le 10.45 ed entra il tizio prima di quella prima di me. A quel punto, cambiando per l’ennesima volta posizione sulla sedia, mi viene il dubbio che… o porco cane, mi si sarà mica slacciato il reggiseno?!? Vabbè, dai, ho ancora tempo… sortita in bagno e mi sistemo.

Vado in bagno e inizio l’opera di contorsionismo per riallacciare quei due stupidi gancetti senza spogliarmi (uno di quei momenti in cui giuri “Vaffanbagno, i prossimi che mi compro, li voglio tutti allacciati sul davanti…”). E…

“STRRRRRAAAAAP!”

Ebbene sì: uno strappo di tipo  10 cm sul retro dell’oggetto di tortura, lungo l’elastico che porta a quei cancheri di gancetti. Nuuuuuuuuuuu… (pure perchè, come potete immaginare: a parte la maledizione del “non doversi vergognare” con i medici, cosa per la quale ormai c’era poco da fare… il reggiseno era ovviamente anche uno dei più nuovi che avevo!). Però penso: “Vabbè, dai… devo fargli vedere un ginocchio…”.

Passano le 11, arriva il mio turno. E arriva il turno del mio ginocchio. Che però al dottore non basta: vuol vedere anche l’altro (ok). E anche i gomiti per favore (ahia…). E… “Senti, tira su il maglione, che voglio controllare anche la schiena” (avevo mica scritto che il mio dottore è molto scrupoloso?).

Ok. Ora datemi pure una pala, ho del lavoro da fare qua in cortile (che son pure ingrassata, quindi per scavarmi una fossa adeguata mi ci vorrà un po’)…

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8 pensieri su “Figura di meLMa…

  1. Ahahahaha!!!!!
    No scusa sto ancora spanciandomi dalle risate…. io non mi sono mai posta il problema di come sono vestita, intimo compreso, pulito e più o meno combinato ok, se poi non è proprio stile “la perla” pazienza! 😉
    Mia mamma non mi ha mai fatto questi discorsi, che in compenso, puntualmente, mi sentivo fare da nonna. Io poi non faccio testo, purtroppo non hai idea di quante corse al pronto soccorso (quasi mai necessarie) mii sono fatta si dall’infanzia!!!!
    Fregatene, chissà che robe avrà visto, come abbigliamento intimo intendo….
    A proposito spero che la visita sia andata bene e che sia tutto ok 🙂
    Elisa

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    • E se t’ho fatta ridere, io son già soddisfatta (e ripagata della figuraccia…)! 😀
      Lo so che il medico ne avrà viste pure di peggio, in tanti anni di professione.. però a me è tornata in mente mia mamma con i suoi discorsi… e ho subito pensato a quanto deve essersi rivoltata lei nella tomba, stavolta (roba tipo: “Ecco… una muore, si assenta per tre anni… e guarda te che razza di figura mi fa fare mia figlia col dottore, come se in trent’anni non le avessi insegnato a vestirsi e stare in ordine!! E adesso sai pure quanto mi tocca aspettare per cazziarla, sta figlia degenere?!?!?”) !!! 😛

      P.S. La visita è andata bene: la roba al ginocchio non è preoccupante (quindi ho deciso di fregarmene: per il momento ne ho a sufficienza di veder dermatologi per la pupa), l’esito dell’esame perfetto, la mia iniziativa di prendere il magnesio per cercare di calmare un po’ i nervi è stata in definitiva approvata (mi ha solo suggerito un altro prodotto che oltre al magnesio contiene passiflora e melissa, dovrebbe essere più completo). Non m’ha manco prescritto il papiro di esami che mi aspettavo dopo due anni che non faccio un prelievo… (io mi son ben guardata dal chiedere se era il caso di controllar qualcosa… in questo periodo ne ho appunto già la piena di pellegrinare per ambulatori con l’Aquilina).

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  2. dai, sembra una barzeklletta.vai per il ginocchio e signora si spogli… voleva lustrarsi gli occhi 😀 😀 😀 che t’importa dello strappo?
    e io che ho perso la gonna al funerale del mio vicino di casa? 😀 😀 😀

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    • Con la zavorra che ho addosso può lustrarsi gli occhi solo un amante dell’horror (o di Jabba the Hut di Star Wars)… 😂
      Comunque hai ragione: sembra davvero una barzelletta, ma il punto è che davvero il mio medico è uno preciso… (Ed è appunto il motivo per cui, nonostante ci sia da passare le stagioni in sala d’aspetto, nessuno pensa minimamente a cambiar dottore).

      Certo che però pure la gonna al funerale si piazza bene… 😀

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  3. Il terrore atavico inculcatoci fin dalla culla (da mamme e nonne): l’obbligo di indossare biancheria perfetta delle grandi occasioni in caso di finire al pronto soccorso o per andare dal medico.
    Comunque se il reggiseno era uno dei più nuovi e si è rotto per così poco era probabilmente fatto male.

    Bene che fosse tutto a posto.
    Se posso chiedere coem si chiama quella simpatica cosetta al magnesio con passiflora e melissa?

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    • Ad onor del vero, i miei reggiseni più nuovi hanno comunque qualche anno di vita… E io non li ho certo aiutati nel mentre, mettendo su zavorra in eccesso… 😜 però una roba così non me l’aspettavo!!!

      L’integratore che mi ha suggerito il dottore si chiama Vagostabil (della Cristalfarma): 13 € per 36 compresse (da prendere 2 volte al giorno max 3; per me 2 bastano).

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