Dato che ci stavamo annoiando…

pronto-soccorsoVediamo un po’…

Dopo non so quante settimane che non si chiudono prima che si sia andati da minimo due dottori per qualche visita…

Dopo che non se ne esce perchè ogni volta che l’Aquilina s’ammala poi o io o il Consorte qualcosa tiriam su pure noi (indovinate chi ha ereditato le afte del post scorso? Il Consorte!)… e non appena inizi a tirare il fiato riguardo i malanni di stagione (che per l’altro casino chissà per quanto ce ne sarà ancora)… ecco che la pupa tira quei due colpetti di tosse che ti fanno guardare l’apparecchio dell’aerosol che sonnecchia sulla sua sedia (“sua” dell’apparecchio dell’aerosol: poco manca che ormai io apparecchi a tavola direttamente per quattro)…

Dopo che il mobiletto Lidl in cucina somiglia più a una sede distaccata della farmacia che a un piano d’appoggio per block notes, portapenne, scotch e oggettini vari, come in origine ci eravamo illusi di usarlo…

Che poteva mancare?

Beh… che ieri all’ora di pranzo il Consorte si è fatto una bella gita in ambulanza al Pronto Soccorso. E’ iniziata in modo banale, si è fatto un taglio al dito medio sinistro con un coltello da cucina… solo che non sono riuscita a dargli una mano a medicarlo perchè si è sentito poco bene e ha chiesto di andare a sedersi. Avendo intravisto che il taglio era “fatto bene”, ho chiamato mio padre per chiedergli se poteva accompagnarlo al Pronto Soccorso (erano le 12.10, in qualche modo dovevo pensare almeno al pranzo dell’Aquilina)… mentre stavo dicendo al Consorte che in cinque minuti sarebbe arrivato mio padre, lui è quasi svenuto e per qualche secondo ha avuto dei tremori tipo convulsioni. La cosa che mi ha preoccupata è che non se ne è nemmeno reso conto..

E l’altra cosa che mi ha spinta a chiamare subito il 118 è che, anche visto il lavoro che fa, il Consorte non è assolutamente il tipo che si impanica per un taglio in un dito. Vi racconto solo questa cosa successa 12-13 anni fa, eravamo ancora fidanzati.

Fine agosto, 8 e 30 di mattina: il Consorte era al lavoro da mezz’ora quando una mola gli scivola di mano e gli procura un bel taglio sul dorso del pollice destro, fino all’osso. E cosa fa lui? Va in bagno e chiede a un collega di dargli una mano a medicare il taglio: un cerottino e via. Poco importa che il sangue abbia trapassato tuta da lavoro e vestiti sottostanti, mentre teneva il dito premuto contro il corpo per non sgocciolare tutta l’officina. A pranzo, si fa cambiare il cerottino da sua nonna, e via altre 4 ore di lavoro. Poi torna a casa, cena, piglia su la macchina e  si fa quei 30 km per venire, come al solito, a casa mia.

Quando ho saputo che il taglio era arrivato all’osso, ovviamente mi sono allarmata. Io. Perchè poi per riuscire a convincerlo/costringerlo ad andare al Pronto Soccorso a farsi vedere ci ho messo tipo mezz’ora. Quando siamo stati là, il risultato è stato che gli hanno dovuto riaprire la ferita a forza perchè stava cicatrizzando ovviamente ad minchiam, che gli hanno messo 3 punti (o 4, non ricordo) e che il dottore gli ha detto “Sei stato fortunato! Sul dorso delle dita passano i tendini, due millimetri più in là e quello del pollice si era tranciato di netto… invece è stato solo sfiorato”.

Il commento del Consorte alla vicenda? Che sì, in effetti quando hanno dovuto riaprire il taglio ravanando con la carne viva è stato decisamente “molto molto fastidioso”.

Capito perchè ieri mattina mi sono allarmata?

Quando (dopo mezz’oretta) è arrivata l’ambulanza, è venuto fuori che il Consorte aveva la pressione ampiamente sotto i tacchi… però mi è sembrato che i paramedici non fossero preoccupati. Se lo son portato via per medicare il dito e fare controlli (mio padre al seguito) e io e l’Aquilina (lì per lì non mi sembrava scossa, e invece… ha fatto fatica ad addormentarsi per il sonnellino, cercava il papà) lo abbiamo rivisto dopo quelle quasi quattro ore. Per ora tutto a posto,  il Consorte ha vinto un po’ di punti al medio sinistro da tenere fino a sabato e sette giorni di malattia.

Per la faccenda dello svenimento/tremore, hanno parlato di “episodio vasovagale”, legato ad un improvviso calo di pressione: in pratica, anche non si è sensibili alla vista del sangue o particolarmente impressionabili, se la ferita arriva all’osso (e così è stato anche questa volta) il dolore è tale da poter causare questo genere di “shock di sistema”.

Insomma, il Consorte ora sta bene: diciamo che forse la ferita più grossa è quella all’orgoglio. Già, perchè una roba così era più facile che capitasse a me… che coi lavori manuali sono mooooolto impedita. Ora, se poi lui avesse evitato di raccontare sta cosa pure ai paramedici (giuro, mentre stavano uscendo di casa  bianco come un cencio, lo sento dire “E dire che sono sempre io che sgrido mia moglie perché tiene male il coltello tenendo le dita davanti alla lama!”), sarebbe stata una cosa carina… 😀 😀

Quello che mi sto chiedendo è se questo 2015 ha anche intenzione di farci tirare il fiato ogni tanto, o se devo aspettarmi che tiri dritto di sta fatta fino a dicembre. Perchè in tal caso, io… ‘gna fo.

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8 pensieri su “Dato che ci stavamo annoiando…

    • Ma infatti… All’inizio non voleva andarci, ma dopo ha ammesso che un cerotto non sarebbe certo bastato (anche senza svenimento)… E che non avrebbe saputo come fare a lavorare (al tornio manuale come il suo, è proprio la mano sinistra quella che manovra tutti i comandi)

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  1. e alé vai di pronto soccorso! io invece mi son rotta il polso sinistro: a 30 m da casa mia c’è un tombino di cemento scheggiato da una vita, lo so e asto attemta, l’altro giorno mi son distratta a guardare una pianta. conclusiomne: volo pronto soccorso placca

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    • Ho letto su FB, spero che almeno tu vada un po’ meglio!
      Scrivo “almeno tu” perché qua siamo andati di male in peggio…
      Martedì il Consorte (che non si sentiva bene dal giorno prima) è tornato al Pronto Soccorso (il martedì è il giorno di riposo del suo medico).
      Ecografia, visita: ha vinto 10 GG di antibiotico per un’infezione. Stamattina il suo medico oltre a levargli i punti al dito gli ha allungato la malattia fino al 10, perché nonostante le cure lui non sta affatto meglio e di certo non può tornare a lavoro ancora sotto antibiotico.
      L’Aquilina invece di migliorare sembra stia peggiorando. E su consiglio del medico del Consorte (perché la pediatra ovviamente è – di nuovo – assente fino all’8, e la dermatologa dell’ospedale che ha prescritto tutto la possiamo rivedete solo il 28/4) proveremo a sospendere per qualche GG la lozione (tanto prende la medicina per bocca, il grosso lo fa quella) e poi a sostituirla con una equivalente… Intanto però ormai è praticamente rovinata, in testa. 😦

      Vacanze pasquali segregati in casa tra malanni e maltempo… Ecco spiegato perché quest’anno salto pure il tradizionale post di auguri pasquali…

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  2. Azz… proprio la sfiga nelle sfighe, eh!
    Mi spiace un sacco per tuo marito, ma non si può negare che sia un genio per le uscite che riesce a fare anche in casi come questo: mi ha strappato un sorriso xD
    (Spero che adesso stia un po’ meglio!)

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    • Dopo dieci giorni di antibiotico il Consorte va un po’ meglio: vedrà poi lunedì come va davvero, col ritorno a lavoro.
      In compenso io sto commentando dalla sala d’aspetto della pediatra… Una cavolo di tosse che ci accompagna subdola da prima di Pasqua. Andando verso il weekend ho pensato che un controllino ad un’Aquilina eccezionalmente più noiosa del solito non ci stava male.
      E poi sia mai che riuscivamo a finire una settimana senza vedere un medico… =__=

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