Cucù!

cake-25388_640Va beh che ormai è Halloween e farebbe tanto atmosfera, ma non avete idea delle ragnatele che si son fatte in sto postaccio dopo più di un mese che non ci mettevo piede.

Non è che in queste settimane non sia successo niente… è solo che non mi sembrava niente che valesse la pena raccontare. Poi ci ha messo lo zampino il quinto compleanno del blog, e mi sono resa conto che era ora di far qualcosa: o venivo qua e scrivevo due righe almeno per dare l’addio a tutti decentemente, o venivo qua e scrivevo due righe per far presente che siamo ancora tutti vivi e in qualche modo vegeti. Per vostra sfiga, al momento prevale ancora la seconda.

Comunque, l’Aquilina ha iniziato il secondo anno di materna (no, “scuola dell’infanzia” non riesco a dirlo!) e abbiamo già sfilato il primo paio di raffreddori (però forse stavolta abbiamo trovato la “combo” per evitare che le finiscano in otite… quindi dita incrociate e sperem!). Sabato prossimo inizia anche un po’ di logopedia (più che altro per metter tranquilli me e il Consorte, direi… visto che tipo per le sue maestre è tutto a posto così), incontro di test per vedere se ha senso farne ora o se (dato il fatto che ha tuttora il timpanogramma quasi piatto) possiamo aspettare i tempi ASL e la prossima primavera.

Ha anche iniziato il suo primo “sport”, un corso di ginnastica indirizzato al basket (che volete far fare a degli scriccioli di 3-4 anni? Tanto più che la nostra “scricciola” in questione è una testina che ve la raccomando… una volta ha passato tutta la lezione facendo gli esercizi – che le pareva – abbracciando un cono “stradale” giallo [… e che lo scrivo a fare…] di cui si era innamorata durante il percorso di slalom =__= ). Avevo il tarlino del nuoto, ma sempre per via del discorso otiti/adenoidi/ipoacusia d’accordo con la pediatra lo rimandiamo minimo a marzo prossimo.

Poi, cosa che sinceramente mi piace tanto, l’Aquilina è anche in fase di innamoramento verso i libri: tutti i pomeriggi mi tiene lì per almeno tre quarti d’ora a leggerle storie (questo escludendo l’altro quarto d’ora buono prima di dormire. Sto mettendo assieme due polmoni così, sì…). Diciamo che siamo diventate affezionate utenti della biblioteca comunale, benedetta istituzione.

E io? Io nel frattempo sono invecchiata (sì, lo so: quest’anno manco la solita fetta di torta virtuale, vi ho offerto. Padrona di casa degenere pure sul web…), ho resuscitato la mia tessera della biblioteca (potrò mica esser da meno della piccoletta, giusto?) e tagliato i capelli (e pure l’avatar qua a destra se li è tagliati, giustamente).

Voglia di un nuovo look? Un tantino (del resto eran 14 mesi che non andavo dalla parrucchiera… ci sta!), ma più che altro voglia di angosciarsi di meno ad ogni shampoo. Mettiamola così: occhio non vede (le matasse di capelli lunghi deceduti in fondo allo scarico), cuore duole un po’ meno (in proporzione alla ridotta lunghezza delle vittime). E’ ormai da luglio che ogni lavaggio di capelli è una strage… quanto meno: è da luglio che ho iniziato a farci caso. Prima davo la colpa allo stress per il malanno dell’Aquilina, poi l’ho data al cambio di stagione… arrivata a luglio ho iniziato a capire che sto cavolo di “cambio di stagione” stava durando un tantino troppo.

Questa ed altre magagne che stanno venendo fuori, dopo quattro anni che ho pensato solo all’Aquilina e ci ho dato parecchio su per me, mi hanno portata a riallacciare i rapporti col mio medico e col CUP (dopo averci avuto a che fare 4 volte in meno di un mese, le nuove macchinette automatiche per pagare il ticket per me non hanno più segreti!).

Giusto stamattina, altro prelievo del sangue: parlando con un’amica che purtroppo ne soffre ho avuto modo di far mente locale, mettere insieme un po’ di tasselli e scoprire che il 90% delle rogne piccole e grandi che finora ho svicolato potrebbero essere dovute alla mia tiroide che ha deciso di sbarellare (come, peraltro, quella di circa la metà delle mie amiche: dicono che esser state ragazzine sulla Riviera Adriatica quando ci fu quella bella robina di Chernobyl possa esser stato propedeutico a scassarsi la ghiandola prima del tempo). Così quando son tornata dal medico con l’elenco di tutte le magagne (anche quelle che finora non avevo ritenuto di dirgli perchè “… son minchiate, dai…”) ben ordinato tipo lista della spesa, pure lui è stato dell’idea di indagare in direzione tiroide.

Ora son qua che da una parte spero che la responsabile sia davvero lei (perchè così sistemata quella, buona parte del resto dovrebbe migliorare… se no tocca affrontare almeno le cose più rognose una per una) e dall’altra spero non sia così (perchè mica s’aggiusta, dopo come minimo son farmaci a vita). Che dire… ci andrem su dietro, al solito!

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11 pensieri su “Cucù!

  1. In effetti è meglio dire scuola dell’infanzia, la dicitura materna avrebbe significato che a scuola ci andavano le mamme, oltretutto mantenere il termine sarebbe stato discriminatorio nei confronti dei padri.
    Bentornata 🙂

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    • Ommadonna, mica metteremo in mezzo il gender pure per sta cosa… 😀
      Quando ero piccola e ci andavo io (e allora si chiamava “scuola materna”), mia madre addirittura la chiamava “asilo”, perchè così si chiamava quando andava a scuola lei… asilo, elementari, avviamento (medie per i più fortunati), liceo o superiori (per i più fortunati ancora).
      Non è mai morto nessuno… 😉

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  2. Ciao cara, ben ritrovata!! Mi devo aggiornare un po’ sulle ultime cose, non sapevo per esempio che avessi qualche guaio di salute. Mi ha fatto morire l’immagine della tua bimba abbracciata al cono 🙂
    deve essere uno spettacolo!! A presto!

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    • Buono averti fatto sorridere… 🙂 perchè a me invece vedere quanto è testarda in certe occasioni purtroppo non fa tanto ridere. 😦
      Non è solo che fa soltanto quello che le aggrada… è soprattutto che se le viene fatto notare che dovrebbe fare quello che le viene chiesto (cosa che facciamo io e il Consorte quando prende su di sua iniziativa e viene verso gli spalti a lagnarsi o far vedere cose che non c’entrano una cippa… tipo il famoso cono quando gli altri provavano a tirare a canestro) si incavola e attacca a strillare come se avesse un anno. E a quasi quattro anni non mi sembra un comportamento accettabile… è vero che è ancora piccola, ma non COSI’ piccola. Per ora conseguenze ne ha poche: tipo a basket l’istruttrice semplicemente la ignora (e fa bene) dicendole “Se proprio non vuoi giocare con noi…”. Ma tra un po’ non verrà solo ignorata… (prova a fare una roba così alle elementari…).
      (Mi consola solo il fatto che invece le maestre a scuola me ne parlano soltanto benissimo. Talmente bene che a volte penso ad una faccenda del tipo “Dr. Jeckyll e Mr. Hyde”, dato che non sembra assolutamente la stessa bambina che capriccia a basket o in altre occasioni in cui siamo presenti io e il Consorte).

      Per la faccenda salute… guarda, non so se esser contenta o deprimermi.
      Ho ritirato un’oretta fa le analisi per la tiroide: perfette.
      Che dannazione ho, allora?!?

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      • P.S. Comunque non è tuo “difetto” non essere aggiornata sulle mie magagne di salute… è che non penso di averne mai scritto (per la verità ne ho parlato anche poco e niente con chi mi conosce di persona: “Come va?” ” Si va…”) nei mesi passati!! 😛

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        • Per la bimba, guarda, è tutto nella norma. Non so quante amiche tu abbia per confrontarti con figli della stessa età ma per la mia esperienza (grazie a dio passata) posso dirti che sono tutti così!! Il Nin era uguale, faceva come voleva e provare a fargli cambiare idea… ora che ha 8 anni è molto migliorato, ma già dalle elementari direi che è stato più docile – sebbene non certo pacifico. Poi con lo sport… l’anno scorso il Nin ha cominciato rugby. Inizialmente stava molto defilato. Aveva forse un po’ paura, era insicuro ed incerto. Quest’anno è il re della mischia! Quindi vedrai che anche la tua Aquilina quando si sentirà più a suo agio inizierà a partecipare di più. E tieni presente che è DAVVERO piccola per partecipare coscientemente ad un gioco di squadra! Stai serenissima proprio!

          Per quanto riguarda la salute… cavoli sono tutta incrociata. Se hai già escluso le cose più rognose, tanto di guadagnato.

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          • Speriamo dai! Non ho grosse occasioni di confronto con altri suoi coetanei (e relative mamme), se non “a distanza” (amiche che abitano lontano)… quindi se per certe cose ci si riesce a metter tranquilli con qualche scambio per scritto, per altre i dubbi non fanno che proliferare. Però se mi dici così… vuol dire che ho semplicemente a che fare con l'”anarchica” del gruppo di motricità! 😉

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