E quattro

OLYMPUS DIGITAL CAMERAVediamo di ripigliarci con un post un po’ più leggero. Che peraltro avevo in bozza da tempo immemore a causa dell’attacco di pigrizia di questi mesi (o meglio… più che di pigrizia, parlerei di una generica sensazione di non aver nulla di interessante da scrivere).

Comunque il punto è che mentre io sto qua a pettinar le gatte (ok, non faccio nemmeno quello. E’ il Consorte che l’addetto alla spazzolatura. Io sono l’addetta alla pulizia delle spazzole, per dargli modo di finir l’opera, visto che più che due gatte abbiamo per casa due distributori di pelo… tre botte e la spazzola è piena di lana. E se qualcuno non ti dà una mano a ripulirla, la cliente felina col cavolo che sta ferma lì ad aspettare che tu lo faccia…) una ventina abbondante di giorni fa l’Aquilina ha spento la sua quarta candelina (*). Mica fuffa.

E sta venendo su un certo tipino, come da premesse. Ad esempio, ha preso su la simpatica abitudine di denunciare/incolpare chiunque di qualsiasi cosa “E’ stat*…, mi ha fatto male!”. Per chiarire, ad esempio il nonno (mio padre) una volta è riuscito a farle male strizzandole l’occhio dall’altra parte della stanza. Notevole: in 37 anni non mi ero resa conto che babbo avesse poteri simili. (Quasi) 80 anni sprecati, avrebbe potuto farci qualsiasi cosa…

Il top è stato in agosto, eravamo a casa di mia zia. La Piccola Vittima Delatrice se ne è uscita con un accorato: “Zia, zia!!!” – e poi, puntando il dito, perchè fosse ben chiaro di cosa si lamentava – “Papà non mi ha fatto NIENTE!!!”. Insomma: può esser sufficiente la vostra esistenza al mondo, a sgarbarla. Sapevatelo.

Io non sono mica esente. Non capitava l’anno scorso, quest’anno invece è già successo alcune volte che l’Aquilina entrasse in classe piangendo a dirotto.

E mandandomi via con la mano al motto di “E’ stata la mamma!!!”.

Mea culpa, confesso. Una volta ho osato salutare la mamma di un suo compagno fermandomi a scambiar due parole (e pertanto non cagandola per ben due minuti). La volta dopo l’ho fermata sull’uscio dell’aula per rimetterle a posto la molletta (perchè io la pettino, giuro. Poi cosa dannazione succeda sul seggiolino posteriore della mia bici in quei 5 minuti che la porto a scuola non lo so, so solo che di solito scodello a scuola una bambina che sembra abbia appena avuto un brutto incontro con una mietitrebbia). Insomma, son sgarbi pesanti da subire alle 8.30 di mattina, se hai 4 anni.

Altra simpatica abitudine: “Ho paura”. A rotazione, ha paura di tutto e di tutti.

L’altro giorno è venuto fuori che “Ho paura dell’acqua (e sticazzi… si vede che il pescetto con il salvagente della Peppa che abbiamo portato al mare st’estate non eri tu, giusto?). E subito dopo “Ho paura dell’aria. Al che ho ritenuto giusto informarmi su come stava messa con terra e fuoco, per vedere se almeno uno o due dei quattro elementi si salvavano dall’attacco di panico.

‘namo bene.

Resta ancora qualche piccolo problema di comunicazione (tant’è che siamo appunto alle prese con la faccenda logopedia), insomma. Ma niente che per lei non si risolva con la sua inattaccabile e personale logica di quattrenne.

Come l’altra sera, solo per fare un esempio, che a cena ha iniziato a ridacchiare indicandomi e dicendo “Mamma, sei una bugia!”. Al che il Consorte: “Scusa, ma lo sai cos’è una bugia?” “Sì” E cos’è?” “La mamma”. Non fa una piega.

(*) In occasione di questo compleanno, ho deciso di farle un “regalone” anche qua sul blog: data la sua assoluta e viscerale passione per il giallo, d’ora in poi l’Aquilina “parlerà” e sarà citata con il suo colore preferito (lo so, lo so: per le vostre diottrie avreste preferito tutti che il suo colore preferito fosse il blu oltremare o il verde bosco. Non è colpa mia…), virato un po’ al “dorato” per guadagnare un minimo di leggibilità in più. Che regalone, eh? Avercene, di mamme così… U__U

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4 pensieri su “E quattro

  1. ahahahahahahah muahahahah ahahahahah muahah ghghghghghgh pfffffffahahahahahah.

    Ehm.
    Scusa.
    E’ solo che quando trovo qualcuna messa come me (o come stavo messa io) mi prendono le convulsioni dalla contentezza causata dal mal comune. Coraggio cara, poi passa. Ci vuole un po’, ma passa.

    Mi piace

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