Latitando

book-760021_640Ehm… come da titolo. Sono ancora viva, eh.

Riassumere quello che è successo nelle ultime 3 settimane è cosa rapida: l’Aquilina si è ripresa benissimo dall’intervento, tant’è che è potuta rientrare a scuola col benestare dell’otorino esattamente una settimana dopo essere stata operata (al posto del un paio di settimane di convalescenza ventilate all’inizio). E per fortuna! Altro che “a casa a riposo”… a parte alzarsi tutte le mattine chiedendo di andare all’asilo, poi in corso di giornata tenerla calma era un’impresa.

A inizio mese c’è stato anche il rituale colloquio con le maestre, e sinceramente la domanda inespressa che mi rimbalzava in testa mentre le ascoltavo è stata “Attenta, puntuale, socievole, collaborativa? Chi, l’Aquilina? Ma non è che stan sbagliando bambina?”. Scherzi a parte, sì è andata benissimo. Ora devo solo capire perchè le maestre le ascolta mentre io devo costantemente ripeterle le cose minimo tre volte.

Per il resto, stiamo dando gli ultimi ritocchi al menù per il pranzo di domenica… ospite d’onore mio padre, che compie (squilli di trombe) 80 anni.

L’Aquilina ha iniziato a fare logopedia regolarmente (sempre in attesa che dalla ASL prima o poi diano segni di vita… magari prima che il totale delle ricevute della logopedista privata arrivi alle 4 cifre prima delle virgola) e non solo le piace… ma si incavola quando la torno a prendere. Me ne ero già accorta dalla prima seduta: E’ andata così “male” che non voleva più venire a casa… e per sottolineare la cosa, quando finalmente l’ho convinta a uscire dallo studio, ha pure guardato nel suo più truce cagnesco la bambina che doveva entrare dopo di lei (“Dai, saluta la bimba e andiamo! Ehm… certo che se devi salutarla così… O__O “). Se gli sguardi potessero uccidere, l’Aquilina avrebbe già la fedina penale sporca.

Io ho iniziato ad approfittare dei 40 minuti che lei passa con la logopedista per fare un salto in biblioteca comunale (del resto, il centro storico alle 14… la stessa botta di vita che al cimitero dopo le 18). Ed è finita che ho aumentato il mio “target” per la Sfida di lettura 2016 da 80 a 90 libri (e poi si vedrà se alzare ancora il tiro…).

Quest’autunno, grazie al post di un’amica che ne aveva accennato su FB, ho scoperto la serie TV “I delitti del BarLume”: ohi, caruccio. Caruccio proprio. Ma… ci son dietro dei libri. ‘petta un po’ che li cerco in biblioteca. E… pam! Colpo di fulmine per Marco Malvaldi. Ma proprio: con “Buchi nella sabbia”, che ho finito questa settimana, credo di essermi fatta fuori più o meno tutto quello che hanno di suo alla Comunale…

E non è mica finita. Porto a casa un libro di racconti “Carnevale in giallo”, dove appunto c’era anche una storia di Malvaldi. E il primo racconto è di una “certa” Alicia Giménez-Bartlett, spagnola. Osta… ma scrive proprio bene anche questa qua. E pure il racconto dopo, cariiiino… mi sa che è il caso di procurarsi qualcos’altro anche di Francesco Recami

Ho sul comodino, in attesa di lettura, altri tre libri di racconti di “AA.VV.” (stavolta sono miei e non della biblioteca, me li ha regalati il Consorte a Natale approfittando di un’azzeccatissima idea della Sellerio Editore: tre libri al costo di un paio, con tanto tre fogli di carta da regalo e tre etichettine copri-prezzo per poterli donare ad altrettanti lettori. Nel mio caso, da brava lettrice bulimica, me li son cuccati tutti io). Temo che, quando arriverò a quelli, la mia lista di cognomi da cercare tra gli scaffali della Comunale si allungherà ancora… 😀

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