Di sondaggi e televisori

Un’altra cosa buona (oltre la fine ormai prossima dell’avventura logopedica dell’Aquilina) dell’ultimo periodo è che abbiamo cambiato il televisore principale di casa, pensionando il caro vecchio Sony 32″ a tubo catodico in favore di una smart TV 40″ Panasonic. La cosa ancora più buona è che il televisore nuovo non l’abbiamo pagato un centesimo.

Il regalo ce l’ha fatto la GFK Eurisko: sono bastati i punti guadagnati in poco più di un anno di partecipazione al loro panel di sondaggi.

La cosa buffa è che, nonostante avessimo i punti per richiedere il regalo più grosso del nuovo catalogo 2016, io e il Consorte ci abbiamo messo un tot prima di deciderci, anche se tra i premi di quest’anno (nessuno che ci fosse indispensabile) era senza dubbio quello che poteva esserci più utile (per capirci: se è dal 2010 che non andate in vacanza… forse un trolley nuovo non è la prima cosa cui pensate. E se avete due televisori “anteguerra”, mandare a prendere la Playstation 4 può essere abbastanza da imbecilli: a cosa la colleghereste, dato che secondo la vostra preistorica TV l'”HD” al massimo è un tipo di latte per intolleranti al lattosio?).

Motivo dei tentennamenti? Il nostro brontosauro (più per stazza che per anzianità effettiva: il Philips dei miei acquistato nel 1976 tenne botta fino ai primi anni 2000) classe 2004, vincitore a pari merito con la lavatrice del premio “Regalo di nozze più costoso in lista”, in fondo funziona ancora. A me veniva il magone a pensare di metterlo in pensione (perchè è appunto talmente grosso che in casa non c’è alcun posto “di riserva” dove poterlo mettere) senza un reale motivo (la sua dipartita).

Ebbene: sarò un’ingrata, ma una volta entrata nel mondo della smart TV (già essersi tolti la rottura di dover accendere ogni volta il decoder esterno per vedere qualcosa è stato impagabile…) il magone se n’è andato. La seconda sera ero lì a far partire video di gatti assurdi da YouTube usando il mio cellulare per le ricerche, mentre l’Aquilina cappottava dal ridere, e ho capito che è vero, non era affatto indispensabile. Ma quante possibilità in più ci dà… un po’ come successe quando due anni fa sono passata dal caro vecchio Nokia al mio primo smartphone Samsung.

downloadDel panel GFK Eurisko avevo parlato in questo vecchio post, ormai un po’ obsoleto: la rilevazione della spesa è solo una delle attività da svolgere, quella con cui si inizia quando si entra a far parte del panel. Poi, se si viene selezionati, ci sono i sondaggi sul tablet, le rilevazioni tramite meter o app per cellulare, il monitoraggio (anonimo) del traffico internet…

Insomma, non nascondo che sia un impegno, se non gravoso di certo costante. Però con un po’ di pazienza i risultati si vedono eccome: in famiglia collaboriamo solo io e il Consorte (l’Aquilina è troppo piccola), ma in due anni di partecipazione abbiamo portato a casa un hard disk esterno Western Digital da 2 Tb a dicembre 2014 (dopo nemmeno nove mesi di attività, tra l’altro parziale perchè meter e tablet sono arrivati solo a ottobre) e, appunto, il televisore di adesso. Butta via…

Se qualcuno fosse interessato a provare a candidarsi, rispetto al post che scrissi due anni fa è cambiata la modalità per proporsi: ora c’è un questionario (questo) da compilare direttamente sul sito della GFK, indicando il codice della famiglia referente (se vi va di indicare il nostro, a me fa solo piacere: scrivetemi nei commenti qui sotto o mandando un’e-mail a shunrei78 @ gmail.com e vi faccio avere il codice e gli altri dati utili) che vi ha fatto conoscere il progetto. Comunque, per qualsiasi info io sono sempre qua, il sito della GFK Eurisko è questo, e il catalogo premi di quest’anno potete sfogliarlo qui.

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8 pensieri su “Di sondaggi e televisori

  1. Io partecipo ai sondaggi in un altro sito…ho maturato circa 50 euro di buoni e non li ho ancora riscossi….ma sono incostante e rispondo solo quando ho tempo e voglia
    Complimenti per il televisore 🙂
    Elisa

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    • Grazie! 🙂
      Diciamo che il fatto di non aver un lavoro in un certo senso mi aiuta (avrei molto meno tempo e soprattutto molte volte non riuscirei a rispondere subito… aumentando le esclusioni per “quota già raggiunta”) e mi incentiva a partecipare: quella dei panel non è certo un’attività con cui si possa mantenere una famiglia… ma indubbiamente dà una piccola mano, e permette di togliersi qualche sfizio o di risparmiare “soldi veri” quando serve qualcosa per cui si possono sfruttare i buoni regalo riscattati.

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