Marketing: lo stai facendo male

weather-768460_640(Dato che è a Natale che “siamo tutti più buoni”, approfitto che invece è Pasqua e mi levo un sassetto dalla scarpa…)

Fatemi capire: c’è crisi, giusto? Quindi uno non dovrebbe sputare su un’opportunità di lavoro, giusto?

Sbagliato.

Premessa:  a fine 2015 ho fatto un po’ di bilancio e, rendendoci conto che siamo riusciti a metter da parte qualcosina che si potrebbe “investire” per qualcosa di utile, abbiamo pensato di metter su il condizionatore fisso a casa (approfittando anche degli sgravi fiscali del 50%, butta via). Così, una volta sistemato l’intervento dell’Aquilina e con la fine della logopedia (e delle relative fatture) in vista, ho iniziato a richiedere un giro di preventivi. Per farci un’idea, dato che per noi è un “mondo sconosciuto” e non ci sentiamo di muoverci in autonomia.

Lunedì 21 mi telefona il tecnico di zona incaricato da una delle ditte contattate, per concordare un sopralluogo: ci accordiamo per ieri alle 18 (così nel frattempo rientra a casa anche il Consorte).

18.

18.30.

19.

Il nulla.

Al che provo a telefonargli.

Il tizio risponde scocciato dicendo di essere ancora impegnato con un altro cliente per un lavoro in una “struttura” (cosa che posso anche capire: martedì 22 ci è successa la stessa identica cosa con il titolare di un’altra ditta con cui avevamo concordato un preventivo. Ma questo signore alle 18.50 ha telefonato, s’è scusato dicendo di aver avuto un imprevisto e che il lavoro che stava facendo era durato di più, ha chiesto se potevamo aspettarlo o se preferivamo rimandare, e poi nel giro di 20 minuti – il tempo di arrivare dalla città vicina in cui era – si è presentato alla porta. Altra merce, insomma). Quando gli ho fatto notare che avrebbe almeno potuto avvisare (dato che ormai secondo lui l’appuntamento di oggi non era rimandato con un po’ di ritardo, ma era addirittura annullato. Secondo lui. Io la lettura del pensiero a distanza ancora non l’ho imparata) mi ha risposto che lui quando è impegnato per un lavoro non usa il cellulare (e questo può anche essere comprensibile. Ma mezzo minuto per fare una telefonata ce l’avrai, no? Se ce l’hai avuto per rispondere a una chiamata…).

Dato che non avevo la possibilità di rimandare direttamente a domani (il Consorte ha saputo oggi di avere il pomeriggio di ferie, quindi ne approfittiamo per portare l’Aquilina da qualche parte. Genitori degeneri, eh?), mi ha detto di richiamarlo per fissare per martedì o mercoledì. Ho risposto che potevamo già fissare ora per martedì o mercoledì senza bisogno che lo chiamassi, ma… ho osato esprimere un dubbio sul fatto che poi la certezza che venisse non fosse la stessa di oggi (sarà impegnato lui, ma non è che il resto del mondo se la gratti, giusto?).

E lì, apriti cielo: mi ha risposto che se volevo polemizzare potevo anche andare a comprare il condizionatore al centro commerciale (sottinteso: “Se non stai alle mie regole, puoi anche comprare quella merda”. Un po’ come se il concessionario Porsche mandasse il cliente a comprare Fiat, o il gioielliere spedisse l’acquirente a comprare dai cinesi. Per telefono, senza nemmeno aver visto il cliente in faccia [cosa che resta comunque molto maleducata anche avendo il cliente davanti, intendiamoci]). Al che gli ho detto che eravamo a posto così e gli ho riagganciato in faccia (ah, tempo totale della chiamata 2 minuti e 9 secondi del suo preziosissimo tempo. La polemizzatrice più veloce del West, direi).

E poi ho subito scritto un’email alla ditta che fa riferimento a questo bel tomo per fargli presente da che razza di incaricato sono rappresentati qua in zona: una persona del genere può soltanto danneggiarli. Se avessi voluto acquistare un condizionatore al centro commerciale ci sarei già andata (senza sentirmi per questo “pezzente”. Semplicemente sentendomi più competente in materia di quanto invece sono in realtà, e quanto tanta gente è a differenza nostra) e di sicuro non sarei stata trattata con una tale maleducazione e arroganza. Peraltro immotivate, dato che la richiesta che ho “osato” fargli non mi sembrava poi così astrusa: semplicemente dare un colpo di telefono per avvisare, o un minimo di garanzia che non saltasse anche un altro appuntamento. Il tizio è senza dubbio molto impegnato, al punto da poter schifare una nuova possibilità di lavoro e da non potersi permettere di perdere un secondo per essere educato, ma lo sono anche le altre persone: quelle che quando prendono un impegno lo rispettano.

Intendiamoci, uno così meglio perderlo che trovarlo. Se ha clienti di serie A e di serie B ancor prima di esserseli fatti clienti (perchè “il cliente A è una grossa ditta e mi fa guadagnare tot, il cliente B invece è un privato con un «lavoretto»”), figuriamoci dopo: mi immagino l’affidabilità per le manutenzioni annuali (“robetta”) o in caso di problemi, magari addirittura in garanzia (“che due coglioni”).

Solo che io ho oltretutto il terribile sospetto che se, invece di avere a che fare con me, avesse avuto il Consorte come interlocutore, non si sarebbe permesso di comportarsi così (non dico che sarebbe venuto ieri. Ma dico che forse si sarebbe pure scusato, questo sì). Il che mi fa girare ancora di più i coglioni: tutti sti cazzi e mazzi sulla parità, il progresso, le pari opportunità, e poi a 37 anni dovrei farmi rappresentare da mio marito (o da mio padre?) se voglio esser presa sul serio e trattata educatamente?

Ma vaccagare, va…

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10 pensieri su “Marketing: lo stai facendo male

  1. Questo tuo sfogo è la lampante dimostrazione che le crisi si costruiscono. Ti spiego. Quando l’operatività degli oparatori è al top, ovvero quando c’è richiestra di servizi e manodopera e le imprese sono in grado di soddisfarle, per prevenire crolli incontrollati di richieste si fa mancare la liquidità, le aziende si ridimensionano e alcune chiudono. Poi prima che si tocchi il fondo del barile viene reimmessa liquidità, le richieste aumentano ma le imprese si trovano ad essere sottodimensionate.
    Anch’io oggi ho considerato di installare un altro condizionatore.Ho vist5o un samsung inverter da 9000 cpu ad appena 399 € in un grande supermercato del fai da te, considero di richiedere un preventivo all’idraulico di fiducia, so che arriverà a chiedermi 1500 € e so anche che se lo richiedo ora verrà a montarlo tra due mesi, d’altronde oggi non ha a disposizione lo stesso numero di operai di 8 anni fa.
    NB: oggi leggevo su un giornale locale che nell’ultino anno gli infortuni sul lavoro son diminuiti dai 380 del 2014 ai 141 del 2015, glorificando la sicurezza sul lavoro e non il calo occupazionale, ognuno nel bicchiere ci vede quel che vuole.

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    • Ci sono sicuramente i casi che citi tu, ma il tizio che è capitato a me è sottodimensionato solo in una cosa: l’educazione.
      Non dico seguire la stronzata “il cliente ha sempre ragione”, ma almeno non trattarlo da scocciatore quando sei in torto tu.

      Poi sul discorso di rigirare i dati hai ragionissima! Altro titolo recente: “calano le domande di disoccupazione”.
      Ma non perché ci sono meno disoccupato come cercano di far credere titolando a modo loro…. Perché parecchi disoccupati non riescono più ad avete i requisiti (minimo tot mesi lavorati in tot anni) per poterla richiedere!!!

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  2. Purtroppo è assolutamente vero e figurati se sei single come me (qualcuno direbbe zitella 😀 ) e non hai mariti o padri a farti da schermo! Sai quante attese inutili e poi telefonate con tecnici e idraulici che con tono scocciato ti dicono che hanno avuto da fare, impegni, clienti più importanti?
    L’unico che mi salva è Daniele Santosubito, ossia il marito della signora delle pulizie che sa fare un po’ di tutto e se ho bisogno accorre a prezzi modici.
    Baci e Buona Pasqua
    Elisa

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    • Mi immagino eccome… La tua è l’altra faccia della stessa frustrazione.
      Non è che il “paravento” maschile in casa semplifichi le cose… Ricorrerci può non esser facile (il Consorte lavora… Non può stare attaccato al telefono durante il giorno, e in generale ha più senso che sia io a perder tempo per smazzate questa faccende), ma soprattutto fa girare i coglioni, anche se sarebbe la via più facile.
      Per fortuna non tutti sono così (il signore che fa i lavori da te, o altri tecnici con cui ho avuto a che fare io: quelli che vengono per la caldaia sono d’oro)… Ma buona parte…

      (Una mia amica ha durato mesi a rincorrere telefonicamente il muratore… Che sistematicamente, se richiamava, chiamava suo marito!!! Peccato fosse lei quella con disponibilità d’orario per essere a casa e concordare appuntamenti… Ma a forza di ignorare la mia amica, sto cretino l’aveva fatta talmente inviperire che… All’inizio la evitava per cafoneria, alla fine mi sa più per paura!!! :D).

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  3. Che nervi! Ma sono orgogliosa di te: la mail è un mezzo potente, in casi estremi si va di pagina facebook.
    Non so se ne parlai qualche anno fa, quando ruppi il mobile del lavello in cucina. Chiesi un preventivo al compagno di una collega, che ha una ditta edile e ha un socio che si occupa di mobili ecc. Non ho chiesto favori di alcun tipo, ma se posso dare una mano ad aziende locali, perché no? A voce mi fece un preventivo di 500 euro più l’idraulico (80 euro?), a spanne. Non era un ragazzino, per cui presumo che due conti indicativi li sapeva fare. Mi disse che mi avrebbe fatto sapere più precisamente.
    Passano i giorni e nulla. Lo chiamo e mi dice che non è riuscito a contattare la ditta (eravamo a luglio, per cui difficilmente prima dell’autunno avremmo risolto, con le chiusure agostane.
    Richiamo e mi spara 1000 euro. ripeto: 1000 euro. Ma CON idraulico, eh! Al che gli chiedo come è possibile che un mobile con ripiano più lungo che copra la lavatrice, il tutto semplice e bianco, un fianco in più su cui poggiare il ripiano, da 500 euro passi a 1000 (meno l’idraulico, circa 80 euro). E’ il doppio. Al che dice che servono due operai (non ci stanno due persone in quella parte di cucina), che costano 30 euro l’ora, che serve un pomeriggio, che c’è da fare il foro nel ripiano per inserire il lavello, mazzi e razzi.
    Un’altra collega mi ha suggerito di chiedere altrove, probabilmente per loro è più fastidioso sprecare qualche operaio per un’oretta o due che non un pomeriggio intero e quindi, per non dirmi “non ci conviene”, sparano cifre folli così è il cliente ad andarsene.
    Peccato che non mi rivolgerò a loro mai più: un preventivo per una blindata X era di 2-300 euro meno della migliore sul mercato; richiesto un preventivo per una parete in cartongesso, mai avuto; richiesto un mobile per la cucina, non chiesti favori né urgenze, cifre folli. Almeno dire “guarda, per noi è un lavoro non conveniente, possiamo metterci d’accordo sul momento?”
    Sono andata alla SME, la tizia mi ha fatto tutto bene, prenotato tutto, arrivati 2 operai a portar la roba, uno solo è rimasto e in 60-75 minuti ha fatto tutto. E mi pare di aver speso 400 euro. Compreso operaio. Per cui, quando mai cambierò casa e mobili, torno lì da quella signora alla SME.

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    • Guarda, davvero… io non capisco. Se ti scoccia fare “lavoretti”, perchè non dirlo immediatamente? Mi dici che prendi incarichi solo per lavori grossi o solo da altre ditte e non da privati e amen: il mare è pieno di altri pesci. Così come li hai “pescati” tu, lo faccio pure io, senza bisogno di maleducazione e di far perdere tempo a nessuno, giusto?

      Tant’è che da giovedì a oggi ho già fissati altri due sopralluoghi (uno oggi e uno domani)… e altre 4 risposte alle mie richieste di sopralluogo da esaminare in mattinata.

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  4. Boh.
    C’è crisi, c’è crisi e poi snobbano i “lavoretti”.
    Ero andata da un vetraio per farmi fare un preventivo per un vetro da mettere sulla porta del bagno, spiego tutto, guardo i tipi di vetro, mi fa il preventivo, mi avverte che dovrà ordinare la lastra perchè QUELLA non ce l’ha, lascio il numero di telefono, mi dice che in 3/4 giorni mi fa sapere.
    Sissì, proprio, sono passate 3 (o 4?!?!?) settimane e stò ancora aspettando. Per me quello può anche andare a buttarsi a mare, con o senza la lastra di vetro (tra l’altro una cosetta max 50×50 cm eh, mica chissacchè!).

    Per non parlare del piccolo fatto che non ci sono più gli “artigiani specializzati” di una volta, molti si improvvisano, ti ladrano e per di più fanno un lavoro di melma. E ti ritrovi cornuto e mazziato.

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    • Ribadisco: preferisco che mi venga detto a priori che per certi lavori di scarsa entità non stanno neanche a scomodarsi (una delle ditte che ho contattato tramite Pagine Gialle mi ha effettivamente risposto che fanno solo impianti industriali: pace, amici come prima). Almeno non perde tempo nessuno.
      Sta di fatto che per certi lavori che non si può fare in autonomia (personalmente non saprei da che parte iniziare per sostituire il vetro di una porta, a cominciare dal fatto che non è così facile procurarsi nemmeno il semplice vetro tagliato a misura!!), in effetti si fa fatica a trovare un santo cui votarsi…

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      • Appunto. Non vuoi fare quel lavoro perchè troppo -ino, perchè ti tira un pelo del sopracciglio, per altri X motivi?!?! Ok, non l’ha mica ordinato il medico, dillio, amen, pace e bene, amici come prima e ciao ciao. Ma appunto, DILLO!

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