Avvertimento

pain-1015574_640A febbraio mi sono decisa a far qualcosa per la mia schiena: non ce la facevo più a “far finta” che non mi facesse male.

Il dolore ce l’ho cronico da anni, ero riuscita a risolverlo con lo step, ma era tornato con la nascita dell’Aquilina (anche perchè in gravidanza avevo dovuto smettere con lo step). Inoltre, i chili in più che mi porto addosso (diciamo che di quei 13 Kg messi su in 8 mesi ho perso solo… l’Aquilina) di certo non aiutano la mia spina dorsale. E la caduta per le scale (appena lavate e ancora bagnate… ma con gli zerbini rimessi a posto. Così me ne sono accorta solo quando mi sono trovata in caduta libera con l’osso sacro verso lo spigolo dei gradini) di due anni a mezzo fa ci ha messo la ciliegina sulla torta. Urgeva iniziare a far qualcosa.

Anche perchè nel frattempo mi sono accorta che il problema era peggio di quel che pensassi: a star seduta per più di un’ora-un’ora e mezza senza potermi alzare (mi è capitato alla riunione di sezione con le maestre, e poi a dicembre alla cena aziendale del Consorte), poi il giorno dopo altro che mal di schiena: quasi non riesco a camminare dal dolore alle anche (pensavo fosse un simpatico effetto collaterale limitato al mio tentativo di rimettermi in sesto da sola con lo step, invece no…). Urge prendere in mano il casino ora che posso (leggasi: che non rischio di perdere un lavoro – non avendolo – per l’ennesimo impegno in orario lavorativo).

In autunno il mio medico aveva provato a suggerirmi semplicemente di fare pilates con la “pallona” e bicicletta, ok.

Col pilates ho finito prima di iniziare: non son riuscita quasi a sdraiarmi a terra sul tappetino, che l’osso sacro ha smentito il suo nome e iniziato a sacramentare in svariate lingue più o meno conosciute. Bicicletta… vabbè, ci siamo capiti. L’inverno non è il periodo migliore per andare in bici (se per andare in bici non sei solito bardarti da Coppi, che allora non hai stagioni), e di spendere altri soldi per una cyclette non mi andava: e se poi per qualche motivo capitava come per la pallona? Spesa a parte, la cyclette mica posso sgonfiarla e rimetterla nella scatola… dopo sta pure sui coglioni.

Ok, torniamo dal medico.

Prima tappa: radiologia, raggi a schiena e bacino. Trovato l’inghippo: lo spazio discale tra l’ultima vertebra e il mio bacino è circa la metà di tutti i suoi colleghi più in alto. Disco bello schiacciato a frittata. Forse ernia, ma il mio doc mi ha evitato l’ecografia: a parte i casini per riuscire a prescrivermela (i tagli alla sanità colpiscono anche qua: bisogna avere fior di motivazioni e malanni e a volte anche anni sul groppone, perchè ti possano prescrivere un accertamento), ci serve poco sapere se c’è o no… per il dolore che ho io la “terapia” è sempre quella.

Seconda tappa: fisiatra. Che mi butta lì un bel piano d’attacco, che al 75% riesco anche a fare: un libretto con alcuni esercizi da fare a casa, 10 sedute di Tens (casalinghe pure quelle) e un bel corso di ginnastica apposta per la schiena in una palestra convenzionata con l’ASL (ai bagni termali ci pensiamo nella prossima vita, eh), quindi a costo molto abbordabile.

Ed è qui che arriva l’avvertimento del titolo: attenti. Potrebbero succedere cose. Tipo catastrofi naturali, spostamenti di pianeti, Apocalisse. Perchè la sottoscritta ha rimesso piede in una palestra per la prima volta dal 1997 (dopo aver salutato la fine delle superiori e dell’ora di Educazione Fisica con giubilo ed esultanza), e il corso le è anche piaciuto. E oggi si iscrive per tutti i 4 mesi di corso da qui a luglio, perchè dati gli orari (lunedì e mercoledì 10.30-11.30 o martedì e giovedì 15-16) torniamo al discorso di prima… ora o mai più.

E poi prendo pure due piccioni con una fava, pensando al suggerimento ciclistico del mio medico: la palestra è dall’altra parte della città, tra andata e ritorno son quei 9 km da casa mia. Che, non avendo l’auto, ovviamente farò in bicicletta: non è una tappa del Giro d’Italia, ma è di sicuro un motivo in più per muoversi.

Last but not least, mi son pure beccata un 11-12 anni di meno da una delle compagne di corso, che mi dava 25-26 anni massimo (“Beh, credevo peggio: era dalle superiori che non mettevo piede in palestra…” “Vabbè, ma per te son passati pochi anni” “Circa 19, signora…”). Son soddisfazioni. Ho l’atleticità di un tricheco e la stazza di una balena, ma giovanilissssssssima, dai. 😀

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8 pensieri su “Avvertimento

  1. Anche io mi difendo dei miei 50!!!! e tutti strabuzzano gli occhi quando dico la mia età 😉 La schiena fa abbastanza schifo, ma in questo periodo periodo ho dovuto lasciare la palestra per via della fisioterapia per il braccio. Io invece in palestra sono quarant’anni che ci vado di continuo senza – più o meno – interruzioni proprio per combattere dolori e cercare di trasformare (camuffare sarebbe meglio dire 😀 ) la ciccia in muscolo.
    Brava e continua così
    Elisa

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    • Grazie! 🙂
      Io purtroppo sono pigra a livello professionale… e ho una soglia del dolore abbastanza alta, che mi ha permesso di “far finta di niente” fino ad ora.
      Il motivo per cui ho fatto l’iscrizione “a secco” per 4 mesi non è tanto lo sconto (20 €… mica li schifo, ma non è certo una somma che ti cambia la vita!), ma proprio il fatto di prendere l’impegno e non darmi scuse per non portarlo a termine.

      E per l’età… vero che son soddisfazioni vedere le facce della gente quando dici la tua età e loro non se l’aspettano? 😀 Difatti non ho mai capito mia madre, arroccata sul principio “Una signora non deve far sapere la sua età!”, e si incazzava pure le volte che la svelavo io… ma santa paletta, se a 70 anni te ne danno poco più di 50… e goditi la sorpresa!!! Chissenefotte se dopo sanno che hai 70 anni… tanto mica ti calano se li tieni nascosti! 😉

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  2. bravissima, io ancora non ci sono arrivata a rimettere piede in palestra!
    ma ho cominciato con lo step e sono felicissima di aver letto che ti ha aiutata col mal di schiena, perché in effetti.. ehm. come dire.. .dimostrare 15 anni di meno – e io cari miei li dimostro!!!! – non significa AVERLI DAVVERO 😀

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    • Con lo step avevo tentato di riprendere ben volentieri già a settembre scorso (sul serio, era bastata quella mezz’oretta al giorno e mi ero rimessa in sesto in poche settimane)… anzi, mi ero anche comprata su Amazon il “rialzo” per portare la Wii Fit all’altezza di uno stepper regolare!
      Solo che per il danno che ho ora (le cose rispetto a 6-7 anni fa sono cambiate)… lo step me l’hanno sconsigliato tutti. :°(
      Che scatole…

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