Tempo al tempo

E’ da un po’ più di un anno che mi sono accorta di aver cambiato colore di capelli. E no, non mi riferisco all’essermeli tinti (grazie al piffero). Non mi riferisco nemmeno al fatto che iniziano saltarne fuori di bianchi (eccheccavolo, però… mia madre quando ha iniziato ad averne aveva più di 40 anni, mio padre ancora a 60 ne aveva talmente pochi grigi che una mia compagna delle superiori credeva si tingesse… io ne ho “solo” quasi 38, la genetica che cavolo ha combinato??)… mi riferisco al fatto che – se li lascio in pace –  quelli che non si sono ancora convertiti al niveo vengon su castano rossicci. Mai avuto del rosso in vita mia. Va te a capire.

Fatto sta che, un po’ perchè ramati mi sarebbero piaciuti 20 anni fa, ma adesso mica tanto, un po’ perchè voglio cercare di capire se (quando i bianchi prenderanno il sopravvento) sarò tipa “da tinta” o se piuttosto vincerà la pigrizia (i miei tre neuroni stanno votando convinti per la seconda, per dirla tutta) e me li terrò come diamine verran su, da un annetto ho iniziato a farmi qualche tinta in casa. Per dare un’idea del “qualche”, il mio tempo minimo tra una e l’altra è di tre mesi e a forza di lavaggi la differenza tra “ricrescita” e parte di capello che dovrebbe esser tinta non si vede proprio (… ho idea che la colorazione “permanente” su di me di permanente abbia ben poco).

CacaNoir360_2-375x375

Tempo al tempo – henné by Lush

Quest’estate mi sono innamorata dell’hennè in tavoletta della Lush (peccato che il negozio più “comodo” stia a Rimini. Sinceramente sono in dubbio se, quando l’avrò finito, mi convenga cercare di riprocurarmelo via internet con 6 € di spese o cercare di pilotare una gita famigliare da quelle parti: 9 € solo d’autostrada. Per ora, che da qui a primavera chissà a che cifra siamo arrivati…).

Mi piace in primis perchè è “for dummies”, e io sono intrinsecamente impedita con tutto ciò che riguarda l’estetica. Sembrava una roba complicatissima: taglia il cubetto, sbriciolalo, mescolalo con l’acqua calda, raggiungi consistenza giusta (“Mah… intenderanno questo per «come cioccolato fuso?»”). E poi guanti, e mantellina e asciugamano scuro perchè macchia… stendi, lascia in posa 3 ore… e se macchia in giro durante le 3 ore? E invece non ha macchiato un piffero, nemmeno un po’ la pelle. Non è manco colato, e soprattutto niente “acqua colorata” al primo shampoo successivo (quel che è rimasto sui capelli, lì rimane), come mi è invece capitato con altre tinte pronte. Mi piace persino l’odore erbaceo che lascia sui capelli e che torna fuori anche dopo, con gli shampoo successivi…

Comunque, quello che mi è piaciuto di questo henné- al momento – è stato quasi più un effetto collaterale dell’utilizzo che il motivo principale per cui l’ho preso.

Il motivo principale è ovviamente la colorazione: ecco, qui temevo-speravo che tenesse fede alla descrizione e mi donasse capelli di un bel nero corvino (soprattutto dopo che la commessa ha apostrofato la mia scelta con un “Un bel cambiamento netto, allora!”). Invece la prima applicazione mi ha semplicemente scurito il castano (e solo quello: sui capelli bianchi non ha attecchito. Ma ho scoperto che non mi dispiaceva)… il che alla fine non è male. Intanto il cambiamento è meno drastico, e poi aver perso un po’ di rossiccio non mi dispiace (l’Aquilina, tra l’altro, è di diverso parere: lei spergiura che mi vuole con i capelli marroni. Salvo poi disegnarmi con i capelli neri… e allora mi istighi, eccheccavolo!). La seconda applicazione, a distanza di 2 settimane (ho accorciato i tempi per via di un’occasione speciale il giorno dopo: matrimonio di un nostro amico), ha convertito pure i fili bianchi e accentuato lo scuro del castano. Dai che prima o poi al nero ci arrivo sul serio… 😉

Il piacevole effetto collaterale è che da quando ho fatto questo henné sono riuscita a tornare a lavarmi i capelli a giorni alterni: da quando li avevo tagliati corti (anche qui l’Aquilina è di diverso parere: è da ottobre scorso che non ho più i capelli lunghi, ma lei continua a disegnarmeli lunghi fino al coccige) mi toccava lavarli ogni giorno, tempo 24 ore e facevano ribrezzo (invece, quando avevo i capelli alle scapole, due shampoo a settimana erano sufficienti… Più li ho lunghi, meno s’insozzano). E insomma, dai poi che corti s’asciugano in un attimo (e che la mia “messa in piega” si risolve nel far la riga da una parte col pettine e lasciare che da lì in poi s’asciughino e s’arrangino per i fatti loro. Phon? Che è, si mangia?)… ma è una schiavitù quotidiana di cui faccio volentieri a meno!

Insomma, per quanto mi riguarda, prodotto promosso (non fosse per la difficoltà di reperimento, il terzo cubetto sarebbe a rischio d’utilizzo a breve…)! 🙂

Annunci

2 pensieri su “Tempo al tempo

  1. Alla Coop si trova un henné in polvere fantastico 😀 L’ho provato e sono super soddisfatta, facile da preparare, lo tengo in posa solo 2 ore e colora benissimo anche i capelli nivei 😉 (P.S. La Lush consegna anche, ma non so quanto siano alte le spese di spedizione)

    Mi piace

    • Allora provo a dare un occhio anche alla Coop, grazie! 🙂
      Le spese di spedizione della Lush partono da 7 € circa (e calano a 3 € circa se superi i 55 €… ma sinceramente non ho intenzione di fare ordini di tale portata! Anche perchè i prodotti, essendo a base completamente naturale hanno durata limitata…), non son poche… un’alternativa “sotto casa” sarebbe sicuramente meglio.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...