In viaggio sul ponte

(Immagine presa dal web)

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Solo qualche riga, perchè dato che ne avevo parlato un paio di mesi fa mi sembra giusto dare una conclusione a quel post.

Oggi pomeriggio intorno alle 14.30 la nostra vecchietta in pelo e vibrisse, la Siria, è scivolata via nel sonno: mio padre l’aveva lasciata addormentata sul “suo” divano, da cui negli ultimi giorni non riusciva più a muoversi, e non è più riuscito a svegliarla.

siria2La cosa buona è che è successo in modo non traumatico, a casa sua, circondata dalle sue cose e con mio papà vicino. La cosa particolare è che è capitato proprio il 17 gennaio, giorno del patrono degli animali Sant’Antonio Abate (e proprio oggi mio padre aveva assistito alla funzione nella sua parrocchia e mi ha detto di averle messo accanto sul cuscino il relativo santino. Io ultimamente sono molto poco credente, però un pochino questa cosa mi fa riflettere, lo ammetto).

In ogni caso, non si è trattato di un fulmine a ciel sereno: ho scritto già tempo fa che stava male, intorno a Natale era stata ricoverata un’altra settimana per un ciclo di flebo che le ha concesso qualche settimana in più, ma in questi giorni era arrivata al punto da non riuscire più ad alzare nemmeno la testa dal cuscino (mio padre aveva ventilato di attendere domani o al massimo giovedì, ma poi di portarla dal veterinario per l’ultima volta… quindi, meglio così).

Che dire… mi dispiace, ovvio. Dopo 20 anni… a chi non dispiacerebbe? Però mi consola il modo in cui se ne è andata, e, lo ammetto… mi consola anche avere una data precisa per ricordarla (finora, i due gatti “del palazzo” che ho avuto “in comproprietà” prima di lei erano semplicemente svaniti: morti? Persi? Rubati? Mah…).

Beh, Siria, buona permanenza sul Ponte, allora. E già che ci sei… salutami Michael, la Micky, la Milla e Tino, ok?

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4 pensieri su “In viaggio sul ponte

  1. Mi spiace 😦
    Almeno ti consolerà un po’ sapere che non ha sofferto e che se ne è andata a casa sua, circondata dalle sue cose e da persone che le hanno voluto bene.

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    • Davvero: io finora li avevo sempre persi nel senso letterale della parola (dio sa che fine abbiano fatto…) e sinceramente stavolta è stato più facile (meno doloroso no, ma almeno ci sono alcuni motivi di “consolazione”… non un immenso punto interrogativo e basta!).
      Grazie. 🙂

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