Dolomiti tra gioco, leggende e natura

20227922_10213023520483272_1945920248_o

Dal 3 all’8 luglio siamo stati in vacanza nella “nostra” adorata Val di Fassa. Se l’anno scorso era stato “di ripasso” per noi grandi (era dal 2009 che io e il Consorte non riuscivamo a tornarci!) e “di assaggio” per l’Aquilina (alla sua prima vacanza con tutti i crismi), quest’anno la faccenda si è fatta un po’ più seria e le passeggiate per i paesi hanno avuto uno spazio decisamente limitato rispetto al nostro solito.

Principalmente per due motivi: in giro per monumenti, vetrine e scorci l’Aquilina si annoia in fretta e, soprattutto, con un anno in più sul groppone le è cresciuta anche l’autonomia (a fine giornata la Samsung Health sul mio cell dava per fatta quella decina di km di scarpinata… e se li ho fatti io, la pargola non li ha certo volati) per affrontare qualche avventura come si deve.

Al solito, sono più i posti da visitare che (sigh!) il tempo a disposizione. Ad esempio avremmo voluto provare anche il Sentiero di Re Laurino a Ciampedie, ma sarà per la prossima volta: l’intenzione era di far provare all’Aquilina la salita in seggiovia partendo da Pera di Fassa: cosa che quest’anno è risultata impossibile perchè la seggiovia è chiusa per lavori (la stanno rifacendo nuova). Poco male: a Ciampedie (senza seguire il sentiero, che all’epoca ci sembrava un’impresa oltre la portata dell’Aquilina) ci eravamo stati anche l’anno scorso con la cabinovia da Vigo… e alla fine i giorni non sarebbero comunque stati sufficienti.

Visto che la pargola quest’anno si è proprio divertita, ho pensato di raccontarvi quali sono stati i posti che hanno reso la vacanza così speciale… magari può servire di spunto a qualcun altro.

Buffaure: Il Regno del Salvan

20170704_102943

1^ tappa: il lago stregato!

Questo percorso (anzi, percorsi!) è stato la nostra prima esperienza con l’idea di trasformare una “semplice” passeggiata in una sorta di caccia al tesoro tematica… idea che si è rivelata (ovunque l’abbiamo provata) assolutamente geniale: tra enigmi da risolvere, prove da superare e leggende da imparare in pratica non ci si accorge della fatica (e parlo anche a nome dei grandi!).

20170704_104728

2^ tappa: la notte magica, ovvero fuga dai terribili Krampus!

Nel nostro specifico caso, da novellini, abbiamo commesso un errore: abbiamo preso la funivia da Pozza di Fassa fino a Buffaure… ma se fossimo stati furbi avremmo aggiunto la sola andata per il pezzo successivo di seggiovia (risparmiandoci un po’ di salita a piedi e probabilmente riuscendo anche a percorrere due sentieri che invece stavolta non siamo riusciti a fare, per ragioni di tempo… e gambe!). Che dire, sarà per la prossima volta!

20170704_105905

4^ tappa: Il regno incantato di Re Laurino

Alla cassa della funivia a tutti i bambini viene consegnato (senza spese aggiuntive) un libretto con il percorso da seguire per il Sentiero Incantato (e su cui annotare gli esisti delle prove sostenute), la mappa completa del Regno del Salvan e un cartoncino con un puzzle: le quattro tessere adesive sono da recuperare in punti ben precisi del Regno, per riuscire a completare il disegno.

20170704_130829

Alla scoperta del Bosco di Emozioni

Oltre al Sentiero Incantato e alle sue prove, ci sono da esplorare il Bosco di Emozioni (bellissimo e con tante informazioni sugli animali), il Giardino Alpino e il Giardino Geologico (questi due saremmo riusciti a completarli se fossimo appunto partiti dall’alto). Se non fosse già abbastanza per spenderci un giorno intero, ci sono diverse zone attrezzate con giochi (da segnalare lo scivolo-Vulcano, bellissimo), e tre rifugi dove sostare  e rifocillarsi (se non ci si vuole portare il pranzo al sacco) e recuperare i tasselli del puzzle.

20170704_155508
Missione compiuta!

Ho trovato davvero bella l’idea di sfruttare miti, leggende, usanze e personaggi fantastici locali per il tema del sentiero. Il libretto che accompagna nel percorso è interessantissimo per tutti (c’è una pagina in cui vengono spiegati i soprannomi degli abitanti dei paesi della valle) e contiene un sacco di informazioni. Ogni prova superata fa guadagnare punti (in base a “quanto bene” la si è superata) e alla fine sommandoli si può scoprire il proprio risultato (dal tranquillo “polenton” – pappamolle – fino al mitico “supersalvan” – supereroe).

Una volta ridiscesi a Pozza di Fassa, prima di lasciare gli impianti, c’è anche la possibilità di scrivere al Salvan (utilizzando l’ultima pagina del libro) per fargli sapere se la passeggiata in giro per il suo Regno è stata bella e magari lasciargli anche un disegno, grazie ad un’apposita cassetta postale.

Qui potete trovare tutte le informazioni utili e ufficiali: http://www.regnodelsalvan.it/

Credo però di essermi dilungata a sufficienza, per il momento e credo sia il caso di spezzare un po’ il racconto. Pertanto… altri giri, altro post!

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...